Le prospettive sui tassi di interesse restano poco brillanti per gli investitori obbligazionari che hanno come valuta base l’euro, il franco svizzero e lo yen. I rendimenti locali rimangono ancorati ai tassi negativi, una situazione che probabilmente non cambierà molto presto. L’ampliamento degli spread di credito nei mercati locali e nei mercati del reddito fisso in dollari lascia presagire rendimenti leggermente migliori nel 2019 rispetto allo scorso anno. Per esempio, oggi il rendimento del debito dei mercati emergenti in dollari è del 3,5% con la copertura in euro, circa 100 p.b. in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Anche i mercati investment grade e high yield sembrano più interessanti. Con la Federal Reserve che non interviene sui tassi, il costo per la copertura del tasso di cambio probabilmente non salirà nel breve periodo. Eppure, i tassi a breve negativi agiscono da freno psicologico per la fiducia degli investitori e limitano le aspettative di rendimento. Di conseguenza, le obbligazioni dovrebbero fare meglio per gli investitori europei. Si tratta di un’asset class che serve ancora a proteggere il capitale, a ottimizzare il rendimento quando gli yield più elevati ne offrono l’occasione e ad accumulare ricchezza attraverso le opportunità di reinvestimento che dovrebbero manifestarsi sul mercato.

In viaggio

Ho trascorso la prima metà della settimana in viaggio con Nick Hayes in Francia, Svizzera e Italia. La domanda più frequente da parte degli investitori è stata “come faremo a guadagnare con il reddito fisso europeo quest’anno?”. È una buona domanda a cui è molto difficile dare una risposta. Il punto di partenza sono i tassi negativi per coloro che investono in euro e in franchi svizzeri. Il tasso di interesse ufficiale della Banca centrale europea è del -0,40%, quello della banca nazionale svizzera del -0,25%. Questo àncora naturalmente i rendimenti obbligazionari su bassi livelli. Il rendimento dei titoli di Stato risk free a 2 anni emessi dai governi tedesco e svizzero in questo momento corrisponde a uno yield-to-maturityrispettivamente del -0,6% e del 0,8%.