Caldaie a gas vietate dal 2029: ecco le alternative più convenienti

Caldaie a gas vietate dal 2029: è l’obiettivo posto dalla Comunità europea per l’abbattimento delle emissioni di CO2. Ecco le alternative.

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Caldaie a gas vietate dal 2029, è ora di trovare un’alternativa.

Le caldaie che sfruttano combustibili fossili sono tra i dispositivi maggiormente utilizzati nelle case degli italiani sia per il riscaldamento degli ambienti sia per l’acqua. Queste si dimostrano essere efficienti e prevedono un costo non troppo ingente per l’installazione.

Allo stesso tempo, però, le caldaie a gas sono anche inquinanti e utilizzano combustibili fossili.

È proprio per questi motivi che la Comunità europea ha deciso di abbandonarle progressivamente, a partire dal 2025 e arrivare alla dismissione completa entro il 2029, quando ne verrà vietata la vendita.

Tutto questo porta, chiaramente, a ricercare delle valide alternative in tempo. Queste non mancano: ci sono diverse scelte che possono essere prese a seconda delle proprie esigenze, dei costi e dei consumi.

Caldaie a gas, stop alla vendita dal 2029

Dal 2029 stop alla vendita di caldaie a gas: ad anticiparlo erano già state le linee guida sul risparmio energetico del pacchetto REPowerEU.

Dovrebbe partire dal 1° gennaio 2029 lo stop alla vendita di caldaie a gas per tutti gli Stati membri. Non solo, perché il documento ha previsto anche un’etichettatura più sfavorevole e l’abolizione di tutti gli incentivi legati a dispositivi a combustione fossile.

L’obiettivo della direttiva UE è non solo l’abbattimento delle emissioni di CO2, per un minor impatto sull’ambiente, ma anche l’indipendenza dal gas russo e la ricerca di una soluzione in merito ai problemi di approvvigionamento derivanti dalla guerra in Ucraina.

La conferma di tale scelta arriva con il nuovo Regolamento Ecodesign che ha sollevato non poche polemiche, dati i valori di efficienza stabiliti (si parla, infatti, di una soglia minima di efficienza del 115% che può essere raggiunta solo da caldaie a pompa di calore).

Quali sono le alternative più convenienti alla caldaia a gas

Benché possano essere previste modifiche e novità in merito, in ogni caso l’intenzione è quella di abbandonare sempre più le tradizionali caldaie a gas e optare per caldaie alimentate con altre modalità o, ancor più, verso le energie rinnovabili.

Da questo punto di vista, le alternative non sono poche e ognuno può scegliere quella più conveniente, sia dal punto di vista dei costi, sia da quello dei consumi.

In particolare, facciamo riferimento a dispositivi come:

  • caldaie a pompa di calore;

  • caldaie a biomasse;

  • caldaie ioniche.

Caldaia a pompa di calore

La pompa di calore è una valida alternativa all’impianto a gas per riscaldare gli ambienti e per la produzione di acqua calda.

Vi sono diversi tipi di pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua) che funzionano in maniera diversa e richiedono costi differenti, ma tutti apportano dei vantaggi.

Di certo, l’installazione di questi dispositivi va a migliorare la classe energetica dell’edificio e permette di ottenere un risparmio energetico dal 40 al 70% rispetto ai sistemi tradizionali.

Non solo, perché grazie al miglioramento della classe energetica si assiste, di conseguenza, a un aumento del valore dell’immobile sul mercato.

La caldaia a pompa di calore è la soluzione ideale, ma non quando si vive in zone in cui in inverno le temperature di abbassano sotto lo zero. Questo sistema, infatti, preleva calore dall’esterno, cosa che, in caso di regioni caratterizzate da inverni molto rigidi, ne comprometterebbe il rendimento.

Caldaia a biomasse

Per caldaia a biomasse si intende un generatore di calore alimentato con diversi combustibili di origine legnosa. Tra questi, il più comune è il pellet, ma possono essere utilizzati anche legna o gusci di frutta secca.

Il livello di emissioni di CO2, dunque, è molto basso e l’installazione non è difficile.

In questo caso, dunque, vi è un risparmio notevole sul prezzo del combustibile, ma non solo. Il risparmio energetico è notevole, sia quando si fa riferimento alla caldaia a pellet (che permette un risparmio di circa il 30%) sia nel caso di caldaia a legna (si arriva anche a un risparmio del 60%).

Una caldaia di questo tipo, però, richiede una continua manutenzione e pulizia.

Caldaia ionica

Tra le alternative alla caldaia a gas, la caldaia ionica è forse tra le più recenti in Italia.

In questo caso, si fa riferimento a una caldaia elettrica che sfrutta un processo di elettrolisi per il riscaldamento dell’acqua.

Come tutte le alternative qui proposte, anche la caldaia ionica porta con sé diversi vantaggi, per esempio il fatto che la sua installazione sia piuttosto semplice e veloce e che non richieda manutenzione programmata.

Tuttavia, il costo si rivela elevato, così come il consumo di elettricità (molto più alto rispetto ad altre alternative, come la caldaia a pompa di calore). In effetti, la caldaia ionica è particolarmente indicata quando si dispone di un impianto fotovoltaico: i due sistemi, assieme, permetterebbero di ridurre i consumi nel pieno rispetto dell’ambiente.

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