Si torna a parlare in questi giorni di bollo auto, perché arrivano importanti novità che riguardano da vicino il pagamento dell'imposta sulla proprietà degli autoveicoli. La data da tenere a mente è il giorno 30 ottobre 2021, giorno in cui verrà sospeso il pagamento del bollo auto per determinate circostanze.

La questione della cancellazione del bollo auto non riguarda le imposte sugli autoveicoli per l'anno in corso, ma riguarda la tassa che non è stata pagata negli anni precedenti. In concomitanza con lo stralcio delle cartelle esattoriali infatti molti debiti che hanno i cittadini verso il fisco proprio per il bollo auto verranno cancellati, come spiega un articolo recente di Investireoggi.it:

“Alla fine del corrente mese, infatti, è programmato lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali. Fino alla soglia dei 5.000 euro per contribuente. E per i debiti iscritti a ruolo nel periodo 2000-2010.”

Il bollo auto quindi è di nuovo al centro della scena, una tassa automobilistica molto odiata dagli italiani e per cui l'evasione fiscale è particolarmente alta. Dal 30 ottobre 2021 Tuttavia saranno cancellate le cartelle esattoriali contenenti i debiti relativi al bollo auto che cittadini hanno contratto nel tempo con il fisco, in particolare per il periodo di riferimento che va dall'anno 2000 al 2010.

Una novità interessante riguarda anche il superbollo auto, ovvero l'imposta aggiuntiva applicata su autoveicoli di grande potenza. Si parla di cancellazione totale dell'imposta, anche se per il momento di tratta solamente di ipotesi.

Va ricordato che il bollo auto è un'imposta soggetta a variazioni anche in base al tipo di autoveicolo che si possiede, e relativamente alla regione di appartenenza. Facciamo chiarezza in questo articolo sulle differenze presenti in merito di pagamento di questa imposta, approfondendo lo stralcio delle cartelle esattoriali previsto per la fine del mese di ottobre.

Bollo auto: una delle imposte più evase in Italia

Il bollo auto è una di quelle imposte più odiate dagli italiani, tant'è che l'evasione fiscale a proposito di questa tassa è veramente alta in Italia, in rapida crescita negli ultimi anni. In alcune regioni la quantità di tasse non pagate a questo proposito è da record, e non solo in questi anni, ma anche precedentemente.

Si tratta di migliaia dei cattivi pagatori, distribuiti nelle diverse regioni italiane, che non provvedono al pagamento di una imposta che è obbligatoria per tutte le persone che posseggono un autoveicolo.

L'imposta è talmente odiata dagli italiani che è diventata una delle più evase, con numeri da record. Tuttavia il fisco in qualche modo cerca di recuperare queste tasse evase, e nel tempo si sono accumulate numerose cartelle esattoriali che contengono i debiti dei cittadini nei confronti del fisco proprio su questa tassa.

Che il bollo auto sia una imposta di cui gli italiani preferiscono fare a meno è chiaro, anche dai dati relativi agli anni trascorsi. In particolare già negli anni 2016/2017 la maggiore evasione fiscale su questa imposta è stata rilevata in Molise, dove si parlava di almeno 28 milioni di euro di totale evaso, come confermava un articolo di today.it:

"Il "caso" in Molise: in totale, l'evasione fiscale accertata per gli anni 2016 e 2017 è di circa 28 milioni di euro. Pochi i ricorsi tributari e i casi rivelatisi infondati."

Se già prima della pandemia questa imposta era largamente evasa, negli ultimi anni le cifre sono veramente da record. Tuttavia la notizia interessante riguarda il pagamento di tutte quelle cartelle esattoriali contenenti pagamenti arretrati di bollo auto relativi agli anni che vanno dal 2000 al 2010.

Stralcio cartelle esattoriali: bollo auto cancellato

Per molti italiani che hanno ancora pagamenti in arretrato del bollo auto quindi potrebbe arrivare una buona notizia, perché dal 30 ottobre 2021 ci sarà uno stralcio delle cartelle esattoriali che porterà all'eliminazione dei vecchi debiti, relativi agli anni che vanno dal 2000 al 2010.

Va tenuto conto comunque che la rottamazione delle cartelle esattoriali proposta dall'attuale governo non va solo ad alleggerire i debiti dei cittadini che riguardano la tassa sulle automobili, ma anche altri debiti che gli italiani hanno nei confronti del fisco, purché sotto la soglia dei 5.000 euro. Si tratta tuttavia di debiti che gli italiani hanno accumulato che, essendo passati molti anni, anche per il fisco stesso sono difficili da recuperare.

Le cartelle esattoriali che invece contengono debiti con cifre maggiori, oppure che sono successive all'anno 2010, rimarranno ancora al fisco, che potrà richiedere il saldo ai cittadini in qualsiasi momento. In definitiva si può parlare di bollo auto cancellato solo per fare riferimento alle vecchie tasse non pagate, che sono diventate di fatto cartelle esattoriali. L'attuale governo infatti ha intenzione di alleggerire la situazione dei debiti dei cittadini almeno per quanto riguarda le cartelle di vecchia data con importi bassi.

Questo tipo di provvedimento è solo uno dei tanti attesi dalla riforma fiscale in programma, perché oltre all'eliminazione delle cartelle esattoriali di vecchia data verrà anche snellito l'attuale sistema fiscale, e questo coinvolge anche un'altra interessante imposta sugli autoveicoli, ovvero il superbollo.

La riforma fiscale è attesa per la cancellazione di diverse imposte: dal superbollo auto alla tassa sulla laurea, dalle micro tasse come le marche da bollo per il passaporto. Inoltre la riforma andrà anche a alleggerire la pressione fiscale intorno ad alcune tasse sui redditi, in particolare l'IRPEF. Sale l'attesa per la messa in pratica delle decisioni che fino ad oggi sono solamente ipotizzate, ma che dal 2022 potranno diventare realtà.

Cancellazione superbollo auto: le ipotesi

La riforma fiscale prevista per l'anno a venire prevede di eliminare tutta una serie di imposte e microtasse che vanno a pesare sull'intero sistema. Tra queste esiste anche la possibilità che avvenga una cancellazione del superbollo, l'imposta che prevede un maggior importo nel pagamento del bollo auto per le auto con potenza superiore alla media. Si tratta di una cifra aggiuntiva per ogni KW.

L'ipotesi infatti prevede che non venga più applicato un superbollo sulle automobili di grande potenza, ma venga applicato in futuro solamente il normale bollo auto. Come spiega un articolo di Fleetmagazine.com per molti aspetti il superbollo è considerata da tanti come una tassa dannosa per l'intero mercato automobilistico:

“Un’imposta piuttosto salata, che ha di fatto penalizzato il mercato delle auto sportive, dei Suv e delle vetture di lusso. Tant’è che le associazioni di categoria, in questi, anni ne hanno chiesto più volte l’abrogazione.”

Sono molti che hanno richiesto l'eliminazione di questo tipo di imposta, che va a gravare su chi possiede automobili con una potenza superiore alla media. E va tenuto conto che anche le automobili a noleggio o in leasing sono soggette a questa tassazione, che di fatto è maggiore rispetto al tradizionale bollo auto.

Inizialmente il superbollo andava a gravare su chi possedeva un auto di potenza superiore a 225 kw, ma successivamente la soglia è stata abbassata a 185 kw, allargando la platea dei cittadini soggetti all'obbligo di pagare questa tassa. Ricordiamo anche che il superbollo, come spiega un articolo di Alvolante.it viene poi eliminato una volta che l'automobile compie 20 anni dalla data di immatricolazione.

Si tratta comunque di un periodo molto lungo per gli automobilisti che aspettano di non dover più pagare questa imposta. Se le ipotesi che vedono al centro la riforma fiscale verranno confermate, oltre alle piccole tasse presenti in Italia verrà cancellato definitivamente anche il superbollo sulle automobili.

Bollo auto: quando è previsto l'esonero dal pagamento

Va ricordato che in molti casi è previsto un esonero totale o parziale dal pagamento del bollo auto. Ogni regione si muove in modo diverso a proposito di questa imposta, e ogni regione o provincia autonoma decide come va pagato il bollo. Nel 2021 tuttavia sono state decise alcune proroghe sul termine del pagamento di questa precisa imposta, a causa dell'emergenza sanitaria e della crisi economica dell'ultimo periodo.

Tuttavia va ricordato che alcuni cittadini sono esonerati dal pagamento del bollo auto per l'anno in corso, e lo saranno ancora per l'anno a venire. Si tratta di una tassa che non va pagata se si possiede un'automobile di vecchia immatricolazione, come spiega un articolo di Quifinanza.it:

"Dalla tassa sono esclusi tutti i veicoli più vecchi di trent’anni, mentre per quelli di vent’anni o più è possibile avere l’esenzione del 50% se si possiede un certificato di rilevanza storica emesso dal registro italiano Fiata, dal registro italiano Alfa Romeo, dal registro storico Lancia, da ASI o FMI."

Nel caso di auto particolarmente vecchie quindi non si paga l'imposta. Inoltre esistono delle esenzioni totali o in parte del bollo auto per chi acquista un veicolo ibrido o elettrico, e le regole a questo proposito sono decise dalle singole regioni. Oltre a questo tipo di esenzioni, non pagano il bollo auto anche i disabili provvisti di 104, purché si tratti di invalidità certificata almeno al 67%.

Oltre a queste forme di esenzione dal pagamento dell'imposta, ogni regione stabilisce alcuni criteri sulla cifra che i cittadini devono al fisco o sulle eventuali esenzioni aggiuntive. In ogni caso va ricordato che se si vuole risparmiare sul bollo auto su un'automobile appena acquistata è consigliato comunque scegliere un'automobile a bassa emissione di CO2, che si tratti di un'auto provvista di bombole GPL o di metano, oppure un'automobile elettrica.

Oltre a essere previsti importanti incentivi per l'acquisto, esistono anche esenzioni totali o parziali sul pagamento dell'imposta sull'automobile. L'automobile negli ultimi anni sta diventando sempre di più motivo di spesa per i cittadini, in particolare nell'ultimo periodo a causa degli aumenti che vanno a pesare sui carburanti, incluso il metano. Per risparmiare sull'auto è consigliato avvalersi degli incentivi messi a disposizione dallo stato se si tratta di nuovi acquisti, incentivi che da quest'anno coinvolgono anche i veicoli usati.