La cannabis è pronta per entrare nei portafogli finanziari. Secondo gli analisti di Morningstar, la legalizzazione della canapa in alcuni stati Usa e in Canada è una interessante opportunità per gli investitori internazionali.

I numeri puntano in questa direzione. In America 23 stati hanno legalizzato la cannabis per uso medico. Nel frattempo, 11 stati, così come Washington DC e il Canada, hanno dato il via libera all’uso della sostanza sia per scopi curativi che ricreazionali. Un trend che potrebbe essere seguito da altri stati Usa e numerosi paesi a livello globale. Secondo gli analisti di Morningstar, si tratta di un settore che crescerà di nove volte rispetto ai livelli attuali entro il 2030. Il mercato della cannabis che attualmente vale 4,7 miliardi di dollari l’anno a livello mondiale, nel giro di un decennio potrebbe quindi arrivare 43 miliardi.

A guidare la crescita ci sarebbe, oltre a una maggiore disponibilità di merce, l’emersione di quello che ora è la quota illegale e l’utilizzo da parte di alcune persone che oggi non sono consumatori. Secondo le stime di Morningstar entro il 2030 circa il 10% della popolazione americana (circa 35 milioni di persone) potrebbe essere utilizzatore di cannabis. In pratica si tratterebbe di 7mila tonnellate di prodotto ogni anno.

Uso medico e ricreazionale

Dal punto di vista medico, la cannabis è utilizzata nelle terapie contro il dolore per dare sollievo a sintomi come senso di nausea, vomito e insonnia nei pazienti che non rispondono ai trattamenti tradizionali. Per quanto riguarda il segmento medico le stime parlano di un numero di potenziali pazienti negli Usa che va da 20 a 105 milioni entro il 2030.