Pagare il canone Rai non significa soltanto essere in regola con il pagamento della nota tassa nazional-popolare. Significa anche, in alcuni casi, poter beneficiare di qualche agevolazione, rispetto ad altri che invece si rifiutano di farlo. Un esempio su tutti, riguarda il bonus tv, che spetta per l’appunto solo a chi paga il canone. 

Ma è possibile rifiutare di pagarlo? Dal momento che è incluso nella bolletta dell’elettricità, può accadere che stacchino l’utenza, se non si paga il canone? Ed è vero che si potrebbe applicare anche a chi utilizza smartphone e tablet?

Curiosità e tutte le risposte, in questo articolo.

Chi ben si ricorda, sa che fino a cinque anni fa, il pagamento del canone Rai era dissociato da quello dell’energia elettrica. Ora invece, il fatto stesso di avere un contratto del genere a casa, fa presupporre il fatto di avere un apparecchio Tv a casa.

L’attuale normativa prevede una diretta correlazione fra la detenzione di un apparecchio TV e l’esistenza di una utenza per la fornitura di energia elettrica nell'abitazione di residenza: in sostanza, il contratto per l’erogazione di elettricità determina la presunzione di possesso di un apparecchio TV.

Questo, e tanti altri piccoli “particolari”, hanno fatto sì che il famigerato canone Rai sia ormai odiato da tutti. Ma davvero è sempre obbligatorio pagarlo? Ed è possibile richiederne l’esenzione? D’altronde, se si decide di non pagarlo, quali sono le possibili conseguenze?

Ecco tutte le curiosità e le risposte a queste domande, all’interno di questo articolo.

Cosa è il canone Rai

Sono davvero tante le domande che ruotano intorno a questo argomento, soprattutto se si pensa che è una tassa imposta per un servizio “opzionale”, dal momento che non tutti si soffermano sugli stessi canali, per la visione dei programmi televisivi preferiti, soprattutto al giorno d’oggi, con le tv a pagamento che imperano.

In realtà, il canone Rai non si lega propriamente all’omonima azienda, ma si tratta di un canone televisivo da corrispondere per il semplice fatto che si possiede un apparecchio radiotelevisivo. 

Come riporta il sito Wikipedia

Il canone televisivo in Italia (o impropriamente canone Rai) è un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano.

Canone RAI in bolletta: perché è obbligatorio?

Semplicemente perché, come in altri casi, è una tassa sul possesso. Alquanto obsoleta, però.

Si tratta del Regio Decreto n. 246 del 21 febbraio 1938. Sì, hai letto bene: sono passati più di 80 anni da quando esiste l’abbonamento tv e ancora nessuno lo ha abolito o riformato. 

Il riferimento è appunto a un “abbonamento” e non all’azienda Rai. Infatti, a scanso di equivoci, va specificato che il pagamento della tassa non va alla nota radiotelevisione italiana, bensì direttamente all’Erario, al pari di altre tasse che paghiamo, ad esempio come l’Imu sul possesso di beni immobili.

È stato il governo Renzi ad abbassare l’importo della tassa annuale, decidendo però di addebitarlo sulla bolletta della luce, per quanto suddivisa in dieci rate e non più da corrispondere in un’unica soluzione, come avveniva prima del 2016.

L’Agenzia delle Entrate specifica che chi possiede più case ed è intestatario dei contratti di luce, deve corrispondere soltanto un canone annuale, quello legato all’abitazione di residenza. Il canone inoltre si paga una volta sola, per quanto riguarda i componenti della stessa famiglia, e quindi indipendentemente dal numero di apparecchi televisivi che sono presenti all’interno dell’abitazione.

Sono in tanti però a porsi una domanda: “Perché pagare il canone Rai, se non ho il televisore?”.

Ebbene, in realtà esistono dei casi di esenzione, come illustreremo nel prossimo paragrafo. Fermo restando che, per il solo fatto di possedere un apparecchio adatto alla ricezione di “radioaudizioni”, si deve pagare il canone, anche se per ipotesi si tiene il televisore spento per tutto il tempo.

Canone Rai costo: importo in bolletta!

Prima del governo Renzi, il canone Rai ammontava a 113 euro, da corrispondere in un’unica soluzione, ogni anno.

Quanto costa il canone Rai ora? Allo stato attuale della situazione, il canone Rai ammonta a 90,00 euro all’anno, suddiviso in dieci rate pari a 9,00 euro ciascuna.

L’importo si addebita sulla bolletta dell’energia elettrica, ogni mese se così previsto dalla fatturazione, oppure ogni due mesi, quindi per un totale di 18,00 euro bimestrali.

La voce relativa al pagamento del canone Rai deve sempre essere presente e ben distinta dalle altre, che invece si riferiscono ai costi legati al consumo dell’energia elettrica (e alle relative tasse fisse).

Chi non paga il canone Rai? Occhio agli addebiti in bolletta!

Inauguriamo il paragrafo dedicato al Canone Rai esenzione. Esistono diversi casi in cui è possibile richiederla.

Ad esempio, prendiamo il caso di due coniugi, entrambi con casa di proprietà a proprio nome, e ognuno con il proprio contratto della luce intestato. Se la coppia decide di avere la stessa residenza in una delle due abitazioni, allora il canone si paga solo sulla bolletta dell’energia elettrica legata all’abitazione principale.

In questo caso dunque è legittimo richiedere l’esenzione dal pagamento, per quella che è diventata la seconda casa. Per inoltrare tale richiesta, è necessario provvedere a inviare un’autocertificazione presso l’Agenzia delle Entrate (nella fattispecie, si deve procedere con la compilazione del Quadro B della dichiarazione sostitutiva).

Ovviamente, non è così nel caso in cui i coniugi invece hanno residenza differente. Ognuno di loro avrà un contratto di energia elettrica relativo alla casa e ognuno pagare per sé il canone Rai.

Ci sono altri casi in cui è possibile beneficiare dell’esenzione dal pagamento del canone. 

Innanzitutto è bene sapere che due coniugi over 75, con un reddito complessivo inferiore a 8 mila euro all’anno, se non convivono con persone che hanno un reddito proprio, allora possono richiedere di essere esenti dal pagamento. A tal proposito va specificato che non rientrano nella casistica di “conviventi con reddito proprio” i collaboratori domestici, le colf o le badanti.

Rientrano inoltre nella categoria degli esenti dal pagamento del canone:

  • i militari delle Forze Armate Italiane
  • i militari di cittadinanza straniera delle Forze Nato
  • gli agenti diplomatici e consolari
  • negozi in cui si riparano le tv

Ovviamente a questo elenco si aggiungono anche tutti coloro che non possiedono un apparecchio tv!

Le scadenze per richiedere l'esenzione del canone Rai 2021 sono differenti. I termini del 30 aprile o del 31 luglio (quest'anno slittata al 20 agosto) sono per gli over 75 con redditi bassi. Chi invece vuole richiedere l'esenzione del canone Rai deve fare domanda entro il mese di gennaio oppure entro giugno.

Canone Rai disdetta: come procedere?

Nel caso in cui invece si desideri procedere con la disdetta dell’abbonamento, la procedura è differente.

Prendiamo il caso ad esempio, di morte dell'intestatario dell’abbonamento tv. Spetta allora a uno degli eredi procedere con l’invio, direttamente all’Agenzia delle Entrate, di una lettera di disdetta per il pagamento del canone Rai, specificando la data e il luogo dell’avvenuto decesso dell’abbonato che ne era intestatario.

Come compilare una lettera di disdetta? È importante riportare una serie di dati, come quelli del dichiarante (cognome, nome, data e luogo di nascita e codice fiscale).

In seguito, bisogna specificare il motivo per cui si richiede la disdetta e i dati dell'intestatario deceduto.

In alternativa alla lettera raccomandata, è possibile inviare il modulo a mezzo PEC, al seguente indirizzo: cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.

Come pagare canone Rai? Addebito in bolletta!

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il canone Rai si paga con la bolletta della luce. Questo significa che si può utilizzare il bollettino cartaceo, presso i vari punti di pagamento autorizzati, oppure, in caso di domiciliazione della bolletta, in automatico dal proprio conto corrente.

Può accadere di non essere intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica, di tipo domestico-residenziale. Se però si possiede un apparecchio televisivo, quest’ultimo va comunque corrisposto. Si procede allora al pagamento in un’unica soluzione a ogni inizio anno, per la precisione entro il 31 gennaio.

E in caso di canone Rai insoluto?

Se per qualsiasi motivo risultano dei canoni di abbonamento alla tv non pagati, è possibile corrispondere gli arretrati, semplicemente compilando un bollettino o procedendo con un bonifico, specificando nella causale che si tratta di una “quota canone”.

Canone Rai, cosa succede se non si paga

Dal momento che l’addebito del canone avviene in maniera contestuale a quello dell’energia elettrica, la domanda che in tanti si rivolgono è: se non si paga il canone di abbonamento tv, è possibile che si arrivi a staccare la fornitura di energia elettrica?

La risposta è no. Infatti la luce è un costo da sostenere legato al consumo di energia e riguarda in maniera diretta, il fornitore della stessa, che può arrivare a sospendere l’erogazione, in caso di bollette non pagate.

Il pagamento del canone Rai invece riguarda il Fisco. Quindi a seguito di un eventuale accertamento di mancato pagamento del canone, si risponde per evasione fiscale e non dunque per quanto riguarda il godimento dell’elettricità a casa propria.