Il decreto Sostegni porta con sè una doppia decisione sul canone Rai. Il canone Rai è una delle tasse più odiate, come il bollo auto, perchè è sempre, in maniera sbagliata, associata al fatto che pagando il canone si paga la RAI. In realtà, il canone RAI è un'imposta indiretta che si paga per il possesso della televisione o altri apparati di ricezione di programmi televisivi. Un sorta di mini patrimoniale su un bene posseduto. Ma forse è questo che spesso porta i contribuenti a non pagarla. Ed ora, con l'arrivo della pace fiscale, il canone RAI non pagato tra il 2000 e 2010 per chi ha redditi sotto i 30.000 euro nel 2019 è stralciato. Ma per quest'anno c'è anche una esenzione in più. Di seguito a chi spetterà.

Canone Rai: cancellato per gli anni 2000-2010

Venerdì 19 marzo il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto Sostegni per 32 miliardi, migliorabile nell'iter che lo vedrà nei prossimi 60 giorni essere oggetto di discussione in Parlamento. Dopo una giornata fibrillante, con il premier ostaggio del leader della Lega, Matteo Salvini, è arrivata l'ufficialità delle misure. Il premier Mario Draghi ha voluto ribadire che non è tanto, ma è quello che si è potuto fare al massimo delle possibilità, rimandando in sede di conversione in legge gli ulteriori miglioramenti, grazie anche a possibili scostamenti di bilancio già nel mese di aprile.

Sul tema condono fiscale, nonostante il principio che ha mosso l'intero decreto sostegni è stato quello di dare soldi e non di richiderli, il primo ministro ha raggiunto un equilibrio sui criteri di ammissibilità dello stralcio del debito fiscale. L'asticella temporale è stata fissata tra il 2000 ed il 2010; mentre il requisito reddituale per vedersi cancellare di debiti con il fisco è fissato a 30.000 euro come reddito imponibile nel 2019. Chi ha un debito con il fisco, come il canone Rai non pagato tra il 2000 e 2010, e rispetta il vincolo reddituale, si vedrà cancellare le cartelle esattoriali se l'importo non supera i 5.000 euro. 

Canone Rai: chi non deve pagare

Dal 2016 il canone Rai si paga mediante la bolletta dell'energia elettrica. Il principio è che chiunque possieda un'utenza elettrica domestica, presumibilmente ha anche un dispositivo per ricevere le frequenze televisive. L'importo del canone è quindi addebitato in fattura per 9 euro al mese, per 10 mesi, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Per non pagare il canone Rai si deve dunque dichiarare di non essere titolare di un'utenza elettrica o non possedere la tv (o tablet, pc o smartphone che non ricevono frequenze di ricezione dei canali tv). Lo si può fare mediante una certificazione che attesti l'assenza di un'utenza elettrica domestica o del possesso della tv. Attenzione però. Perchè se l'utenza è intestata alla moglie o al figlio, o ad un soggetto che faccia parte dello stesso stato di famiglia, l'intestatario dell'utenza elettrica domestica dovrà pagare il canone Rai. La dichiarazione quindi è personale e non collegata alla propria famiglia. 

Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, o Spid oppure tramite gli intermediari abilitati. 

Se la dichiarazione è presentata dal 1° febbraio al 30 giugno, l'esonero dall’obbligo di pagamento scatta per il secondo semestre dello stesso anno.

Se la dichiarazione è presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo, l'esonero dall’obbligo del pagamento vige per l’intero anno successivo.

Ma ci sono anche altre categorie che sono esenti dal pagamento del canone rai. Vediamoli sotto

Canone Rai: esentati gli over 75 anni

I cittadini titolari di reddito proprio e coniugale non superiore a 8.000 euro e over 75 anni sono esonerati dal pagamento del canone rai. Se hai compiuto i 75 anni a gennaio 2021, ed hai fatto richiesta non dovrai pagare il canone RAI per l'intero anno. Se invece gli anni si compiono tra febbraio e luglio, l'esenzione decorre da giungo 2021.

I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio perché si supera il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti (sezione II del modello di dichiarazione sostitutiva).

Esenzione Canone Rai anche per militari

Sono esenti anche i militari stranieri e diplomatici. La dichiarazione va presentata direttamente dal titolare dell'esenzione; nel caso fosse presentata da un terzo convivente, nella dichiarazione vanno riportati i dati del titolare esente. Sono esenti

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

Il modulo va inviato per raccomandata in qualunque giorno dell'anno e produce i suoi effetti dal giorno di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa.

Nuova esenzione Canone Rai 2021: hotel e locali pubblici

Il decreto Sostegni va in aiuto delle strutture ricettive e dei locali pubblici o locali aperti al pubblico, fortemente danneggiati dalle misure restrittive. Basti ricordare che gli albergartori di montagna hanno visto saltare la stagione invernale. Mentre bar e ristoranti sono chiusi al pubblico. Per loro, oltre al bonus a fondo perduto, in percentuale delle perdite realizzate nel 2020 sul 2019, c'è anche una novità.

Per tutto l'anno 2021 sono esentati dal pagamento del Canone Rai.

Le strutture ricettive e i locali pubblici o aperti al pubblico sono esentati dal pagamento del canone Rai nel 2021. A chi lo avesse già pagato sarà riconosciuto un credito di imposta pari all’importo versato che non concorre alla formazione del reddito imponibile. Lo dice in una nota il deputato Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture e commissario regionale Lega Liguria.

Per albergatori e gestori di locali pubblici o aperti al pubblico, l'onere del canone Rai è uno dei costi più importanti in quanto si paga in base al numero dei televisori installati. Ad esempio per un hotel a 5 stelle con numero di camere pari a o superiore a cento il canone annuale è di Euro 6.789,40, mentre per un albergo a tre stelle con più di 10 televisori si pagherà Euro 1.018,40. Un provvedimento che arriva subito dopo che invece la stessa televisione di Stato aveva inviato nei giorni scorsi una comunicazione con cui in realtà posticipava al 31 marzo il pagamento sel canone Rai, senza invece prevedere l'esenzione. Ora in realtà, l'esenzione è arrivata, almeno per il 2021.