Il decreto Sostegni da una boccata di ossigeno a ristoratori ed albergatori. Per loro infatti ci sono importanti novità sul canone Rai e sui costi nella bolletta energetica. Ma ci sono anche novità per i privati cittadini. Il canone Rai è una delle tasse più odiate, come il bollo auto, perchè è sempre, in maniera sbagliata, associata al fatto che pagando il canone si paga la RAI. In realtà, il canone RAI è un'imposta indiretta che si paga per il possesso della televisione o altri apparati di ricezione di programmi televisivi. Un sorta di mini patrimoniale su un bene posseduto. Ma forse è questo che spesso porta i contribuenti a non pagarla. Ed ora, con la pace fiscale, il canone RAI non pagato tra il 2000 e 2010 per chi ha redditi imponibili, sia per persone fisiche che giuridiche, sotto i 30.000 euro nel 2019 è stralciato. 

Canone Rai: il decreto sostegni lo cancella. Quando

Venerdì 19 marzo il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto Sostegni per 32 miliardi, ed ha ricevuto sia la bollinatura della Ragioneria di Stato che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri 22 marzo dopo la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ora la parola passa ai due rami del Parlamento che dovranno entro sessanta giorni trasformarlo in legge. E già si preannuncia discussione per migliorare le misure del decreto. Che ricordiamo in merito alla pace fiscale permette di stralciare i debiti fiscali contratti tra il 2000 ed il 2010 sotto i 5.000 euro. Su questi limiti ci potrebbe un ulteriore allentamento, così come era stato previsto nelle bozze del decreto. Al momento i criteri di ammissibilità dello stralcio del debito fiscale sono tre:

  • il periodo in cui il Canone Rai non è stato pagato: tra il 2000 e 2010
  • l'importo della cartella esattoriale non superiore a 5.000 euro
  • il reddito imponibile del 2019 non superiore a 30.000 euro.

Canone Rai 2021 per alberghi e locali pubbilci: sconto 30%

Il decreto Sostegni va in aiuto delle strutture ricettive e dei locali pubblici o locali aperti al pubblico, fortemente danneggiati dalle misure restrittive. Basti ricordare che gli albergartori di montagna hanno visto saltare la stagione invernale. Mentre bar e ristoranti sono chiusi al pubblico. Per loro, oltre al bonus a fondo perduto, in percentuale delle perdite realizzate nel 2020 sul 2019, c'è anche una novità. Per tutto l'anno 2021 sono esentati dal pagamento del Canone Rai. Nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento e ne illustra le misure distribuite su 43 articoli si legge che per le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico il canone di abbonamento alla Rai è ridotto del 30%. E per chi ha già versato il Canone Rai, all'Agenzia delle Entrate è stata concessa una somma di 25 milioni di euro, al fine di riconoscere ai soggetti interessati un credito di imposta pari al 30%.

L'onere del Canone Rai per una struttura ricettiva è uno dei costi più importanti in quanto si paga in base al numero dei televisori installati. Ad esempio per un hotel a 5 stelle con numero di camere pari a o superiore a cento il canone annuale è di Euro 6.789,40, mentre per un albergo a tre stelle con più di 10 televisori si pagherà Euro 1.018,40. Avere uno sconto sicuramente rappresenta per questa categoria una boccata d'ossigeno.

Canone Rai: si paga in bolletta

Dal 2016 il canone Rai si paga mediante la bolletta dell'energia elettrica. Il principio è che chiunque possieda un'utenza elettrica domestica, presumibilmente ha anche un dispositivo per ricevere le frequenze televisive. L'importo del canone è quindi addebitato in fattura per 9 euro al mese, per 10 mesi, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Per non pagare il canone Rai si deve dunque dichiarare di non possedere un apparecchio idoneo a ricevere i canali anche mediante pc, tablet o smartphone. Lo si può fare mediante una certificazione che è personale e non collegata alla propria famiglia. 

Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, o Spid oppure tramite gli intermediari abilitati. 

Se la dichiarazione è presentata dal 1° febbraio al 30 giugno, l'esonero dall’obbligo di pagamento scatta per il secondo semestre dello stesso anno.

Se la dichiarazione è presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo, l'esonero dall’obbligo del pagamento vige per l’intero anno successivo.

Invece le categorie di albergatori e gestori di locali pubblici che pagano mediante bonifico bancario oppure domiciliazione bancaria e che non pagano il canone tramite bolletta dell'energia elettrica, potranno beneficiare per l'utenza elettrica per i prossimi tre mesi di uno sconto del 30% dei costi di trasporto e gestione del contatore e oneri generali di sistema.

Gli over 75 anni non pagano il Canone Rai

I cittadini titolari di reddito proprio e coniugale non superiore a 8.000 euro e over 75 anni sono esonerati dal pagamento del canone rai. Se hai compiuto i 75 anni a gennaio 2021, ed hai fatto richiesta non dovrai pagare il canone RAI per l'intero anno. Se invece gli anni si compiono tra febbraio e luglio, l'esenzione decorre da giungo 2021.

I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio perché si supera il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti (sezione II del modello di dichiarazione sostitutiva).

Esenzione Canone Rai anche per militari

Sono esenti anche i militari stranieri e diplomatici. La dichiarazione va presentata direttamente dal titolare dell'esenzione; nel caso fosse presentata da un terzo convivente, nella dichiarazione vanno riportati i dati del titolare esente. Sono esenti

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

Il modulo va inviato per raccomandata in qualunque giorno dell'anno e produce i suoi effetti dal giorno di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa.