È da ormai settimane che la voce del carburante in salita si estende sempre più. La crescita si è valutata e constatata dall'inizio della pandemia, quindi da quasi due anni, fino a oggigiorno. I calcoli dei dati statistici della materia del petrolio nell'area mediterranea sono terminati la prima settimana di ottobre, e in quella successiva Eni (che è un'impresa di energia) ha incrementato di 1 centesimo la cifra per quanto riguarda i prezzi benzina e il diesel.

Per i motociclisti e per coloro che guidano quotidianamente, la situazione carburante attuale, non ha destato sicuramente un forte entusiasmo.

Cifre in aumento

I prezzi benzina in aumento sono stati comunicati e registrati all'inizio del mese di ottobre, e raggiungono una media di spesa che arriva fino a 1,718 euro al litro.

Il prezzo approssimativo per il diesel, invece, ha raggiunto ,nei mesi, un aumento pari a 1,576 euro al litro.

Le statistiche medie del diesel apportano un aumento che arriva fino a 1,717 euro. I prezzi effettivi invece dal GPL riportano un andamento che percorre il 0,792 a 0,806 euro. Un incremento quantitativamente elevato è stato constatato anche per il metano auto, con una cifra tra 1,443 e 1,794 euro al litro.

Altresì è da tenere in considerazione il prezzo del carburante, che sta continuando ad aumentare ormai da mesi e, radicalmente sta avendo cifre sempre più elevate, che non si vedevano da almeno 7 anni, quindi dal 2014.

In riferimento a questa constatazione esposta, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, dichiara che è necessario, se non fondamentale, intervenire velocemente per ridurre tali costi, e afferma quanto segue:

«Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l'alto l'inflazione con ripercussioni sul potere d'acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi. La benzina, arrivando a 1,671 euro al litro, raggiunge un record dal 27 ottobre 2014, ossia quasi 7 anni fa, quando svettò a 1681 euro al litro, mentre il gasolio, toccando i 1,517 euro al litro, raggiunge il valore massimo dal 27 maggio 2019, quando si attestò a 1.525 euro al litro» 

Le cause:

Le cause e le motivazioni che hanno portato a un aumento del carburante sono state le seguenti:

  • L'aumento notevole delle materie prime, tra cui il petrolio.
  • L'aumento del relativo prezzo del petrolio, ovvero "l’oro nero” che ha, dall' anno 2020, aumentato radicalmente e notevolmente il proprio spessore. Ciò, secondo alcuni dati geografici, può verificarsi anche dal risultato di un blocco marino nel Canale di Suez.

 Massimiliano Dona, citato anche precedentemente, si sofferma sul carburante in aumento, studiandone i criteri e analizzandone i dati, che sono successivamente messi ed esposti a confronto con quelli degli anni scorsi, e afferma quanto segue: 

«Dall'inizio dell'anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, un pieno da 50 litri è aumentato di 11 euro e 46 cent per la benzina e di 9 euro e 88 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 15,9% e del 15%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 275 euro all'anno per la benzina e 237 euro per il gasolio. In un anno, dalla rilevazione del 21 settembre 2020, quando la benzina era pari a 1.389 euro al litro e il gasolio a 1.267 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 10 cent in più per la benzina e 12 euro e 46 cent in più per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 20,3% e del 19,7%. Un rincaro che equivale, su base annua, a una mazzata pari a 338 euro all'anno per la benzina e a 299 euro per il gasolio» 

Di seguito un video YouTube di AutoeTechTv che spiega quali sono le cause che hanno scaturito questo rilevante aumento di carburante:


Agevolazioni tramite App

Da ormai un anno, Google Maps agevola gli automobilisti, in modo semplice e chiaro: permette d'individuare i distributori più vicini al nostro movimento fisico, dove sono indicati anche i prezzi della benzina.

Tali applicazioni, molte persone le hanno successivamente catalogate come una vera e propria "salvezza".

Per poter accederci non ci sono passaggi da eseguire, dato che gli importi del carburante accessibili vengono mostrati anche nella schermata d'introduzione, nell'area del benzinaio di riferimento. Aprendo la scheda della locazione desiderata, Google Maps mostra così i prezzi aggiornati.

Prezzibenzina.it è sicuramente il sito web più gettonato per informarsi sui distributori che offrono un minor prezzo; Essi sono inseriti dallo stesso personale registrato al sito. Per trovare l'erogatore o l’area d’interesse è sufficiente inserire le informazioni di domicilio. Tra l'altro è presente, oltre ai prezzi benzina che sono sempre aggiornati, le modalità di pagamento.

Un altro sito simile è "infobenzina.com", che permette di ottenere rapidamente i prezzi su tutto il territorio nazionale.

Infine, anche il sito di "Autostrade per l’Italia" propone un programma per individuare gli importi più accessibili a tutti sull' incanalamento autostradale: per fare ciò è ovviamente fondamentale digitare il  proprio percorso. Nei risultati, oltre al prezzo di benzina, spesso aggiornato all’istante, sono presenti anche tutti i servizi offerti dalle singole stazioni di rifornimento.

Un' altra applicazione consigliata è  "Carburante Più Economico", presente anche al di fuori del territorio nazionale: quindi si possono verificare i costi per la Francia, Germania, Austria...

La ripercussione del Covid-19 sulla benzina

Si è notato che tali aumenti sono stati appurati da febbraio 2020, quindi dalla ricorrente pandemia. Le persone di ogni nucleo famigliare infatti ha notato un incremento del carburante pari a 266 euro

In riferimento a quanto detto, il presidente Nazionale di Assoutenti, Furio Truzzi, ha affermato quanto segue:

“Rispetto allo stesso periodo del 2020 la benzina costa il 16% in più, con un maggior esborso pari a +266 euro annui a famiglia per la verde, +230 euro per il diesel. Questo significa una stangata su base annua pari a 6,5 miliardi di euro solo per i maggiori costi di rifornimento sostenuti dalle famiglie a causa dei rialzi dei listini alla pompa.”

L’Unione nazionale dei consumatori ha verificato un aumento nel 2021 di 7,32 euro per un rifornimento complessivo di 6,41 euro per il diesel, una cifra percentualmente del 10,2% e del 9,7%.

Il prezzo della benzina continua a incrementarsi nel distributore, che dipende dall' aumento della richiesta, dall'aumento dei costi delle materie prime e la decisioni dell’Opec (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) di verificare la crescita lentamente, senza fare uscire il petrolio interrottamente dagli interruttori. 

L’ultima riflessione da parte del Ministero dello sviluppo economico, riguardante l'aumento del carburante, è stata quella di aver notato che il prezzo medio mensile è cresciuto notevolmente negli anni: rispettivamente 1,625 euro al litro per la benzina, mentre 1,486 euro per il gasolio.

La spesa totale per ogni italiano sale quindi a 88 euro.

Sentenza Opec

L’Opec, che è l'Organizzazione dei Paesi esportati di petrolio, si è trovato inaspettatamente contrario sull’aumento della produzione di petrolio.

L’ultima garanzia accertata dall’Organizzazione è che aveva conferito una strategia totalmente in aumento, ma graduale, in quanto doveva essere periodicamente mensile sulla produzione di 400 mila contenitori, che verranno aggiornati e da confermare ogni mese.

Al culmine della notizia sui prezzi benzina in aumento si attendeva un accordo che garantiva massimo  500mila barili di petrolio in più. Questi ultimi avrebbero raggiunto i  2 milioni entro fine anno, dal momento che negli ultimi mesi è presente una mancata produzione che adempia mediamente sui 2,3 milioni, rispetto alla richiesta di domanda che quest’anno dovrebbe crescere di 6 milioni.

In assenza di una decisione equilibrata si tornerebbe alle modalità precedenti, che indicherebbe quindi l'accesso dei livelli produttivi fino all'anno 2022. Una situazione che pericolosamente porta una cifra minima agli 80 dollari.

Rimedi per l'aumento del carburante

A causa di un' elevata percentuale di crescita dei prezzi benzina, si pensa di valutare sostanzialmente a dei rimedi da tenere sicuramente in considerazioni per risparmiare nel proprio portafoglio personale.

Assumere un comportamento automobilistico diligente e preciso serve per garantire una diminuzione dei consumi di spese effettivamente elevate, facendo sì che infatti non si incrementano importi cospicui relativi all' uso di carburante.

Di seguito vengono elencate delle strategie utili ed efficaci, che senza un eccessivo impegno, ma con un po di sana attenzione, sono utili per risparmiare sul caro spesa del carburante:

  • Giri del motore: Innanzitutto quando si utilizza il cambio, che sia manuale o  automatico, è fortemente consigliato tenere inferiormente i giri motore. È perciò indicato e gradito effettuare il cambio marcia, mantenendo un limite di 2.500 giri se si usa la benzina, e i 2.000 se si ricorre al diesel.
  • È spesso consigliato evitare accelerazioni improvvise, perché se effettuate, potrebbero portare a un aumento eccessivo di carburante, infatti le modalità personali di guida incidono molto sui consumi della benzina.
  • Spegnere il motore quando si è fermi:  quando non si usa l'acceleratore, ma si è  inchiodati nel traffico, o tra un semaforo e l'altro, è consigliabile spegnere il motore per diminuire i consumi e le trasmissioni inquinanti e smog provenienti dalla città.
  • Aria condizionata: mantenere costantemente accesso il condizionatore porta a un incremento dei consumi fino al 20% poiché il motore acquisisce maggiore prestazione, quindi è suggerito adoperare l'aria condizionata se proprio non se ne riesce a fare a meno.
  • Andamento delle gomme: è gradito, anche se per un viaggio breve, di controllare la corretta pressione delle gomme. Mantenere una pressione sbagliata, oltre a comportare disguidi per la sicurezza, può far eccedere i consumi del 10%.