Il caro benzina si aggiunge ai rincari registrati per le bollette di luce e gas, andando a impattare negativamente sulla situazione economica degli italiani, già in forte difficoltà a causa delle conseguenze delle pandemia e delle restrizioni per il contenimento dei contagi. 

Anche le misure messe in campo dal governo Draghi contro il caro carburante non rappresentano una soluzione definitiva. Basti pensare al fatto che il taglio delle accise di 25 centesimi, benché abbia ottenuto una breve proroga, avrà validità solo fino al 2 maggio. Una miniproroga di appena 10 giorni, dunque, a fronte di una situazione che, a dispetto di come pensano in molti, non è cominciata con l’inizio del conflitto in Ucraina. La speculazioni sui prezzi, infatti, c’era già, di certo aggravata ora dalla guerra e le conseguenti sanzioni alla Russia. 

Altri interventi, per esempio il bonus benzina, sono invece stati riconosciuti solo a determinate categorie di beneficiari. Un altro aiuto è arrivato, poi, con il bonus gomme, ma anche questo, per quanto possa contribuire a far prendere respiro alle famiglie, non basta a ottenere un consistente risparmio sul carburante. 

È per questi motivi che gli italiani si stanno informando sempre più, nella speranza di trovare alternative valide contro il caro benzina. Una di queste sembra essere rappresentata dalle cosiddette pompe bianche, anche chiamate “no logo”, che permetterebbero di risparmiare, anche se non manca lo scetticismo di alcuni. 

Ma cosa sono le pompe bianche e perché rappresentano un modo per contrastare il caro benzina? 

Caro benzina, come risparmiare sul carburante

L’aumento dei prezzi delle materie prime, già in periodo emergenziale, sommato alle conseguenze stesse della pandemia stanno mettendo in ginocchio tanti cittadini e famiglie nel nostro Paese. 

Lo scoppio della guerra in Ucraina, di certo, non migliora la situazione. La prospettiva, infatti, è di combattere contro i rincari, sia delle bollette che della benzina, per molto altro tempo ancora. Le stesse misure messe in campo dal governo, non bastano a trovare la quadra. 

Molti sono, allora, i cittadini che cercano alternative per contrastare il caro benzina. E se alcuni, per esempio, scelgono di passare alla mobilità sostenibile, tramite l’acquisto di bici o monopattini elettrici, c’è chi proprio non può fare a meno dell’auto e ha bisogno di soluzioni che permettano, per quanto possibile, di risparmiare sul carburante. 

A questo proposito, consigliamo anche la visione del video di DriveZone Italia in cui vengono proposti una serie di utili consigli per cominciare a contrastare il caro carburante adottando cinque semplici accorgimenti:

È così che si è diffusa sempre più la conoscenza delle pompe bianche o “no logo”. Ma di cosa si tratta esattamente?

Caro benzina: cosa sono le pompe bianche e perché permettono di risparmiare

Le pompe bianche altro non sono che distributori senza marchio, indipendenti, e quindi non rientranti in quelli appartenenti alle grandi compagnie. 

Proprio per questo motivo, le pompe bianche permettono un leggero risparmio di circa 10 centesimi. Non certo una soluzione a tutti i problemi legati al caro carburante, ma una possibilità di risparmio che, nella situazione attuale, può fare la differenza.

Attenzione, però, perché il risparmio non è assicurato: i piccoli distributori indipendenti, slegati dai grandi marchi, possono decidere in autonomia i prezzi di vendita, ma non è detto che scelgano di proporre prezzi più bassi. 

In linea generale, però, sembra che molti propongano un effettivo risparmio, anche per dimostrarsi più competitive sul mercato. 

Pompe bianche contro il caro benzina: risparmio a discapito della qualità?

Se da una parte ci sono i cittadini che hanno trovato nelle pompe bianche un alleato contro il caro benzina, dall’altro non mancano alcuni scettici. La diffidenza verso i distributori “no logo”, infatti, deriva spesso dalla convinzione che il risparmio possa andare a discapito della qualità. 

Si pensa, per esempio, che i prezzi più bassi proposti dai distributori indipendenti derivino da una peggiore lavorazione e quindi di una scarsa qualità. Va detto, però, che in questi casi non solo esistono delle sanzioni, anche dure, e che quindi non converrebbe in alcun caso proporre una qualità scadente, ma anche che ci sono ragioni molto semplici alla base della possibilità di offrire una maggiore convenienza ai consumatori. 

In effetti, proporre prezzi più bassi per questi distributori è possibile, rispetto alle grandi compagnie, per alcune ragioni come: 

minori costi per il marketing e la pubblicità; minor numero di dipendenti. 

Insomma, le grandi compagnie spendono moltissimo per la promozione, così come per pagare i lavoratori che, ovviamente, sono anche in numero maggiore rispetto a una pompa indipendente. 

Queste ultime, infatti, non devono sostenere costi così alti, cosa che permette loro di proporre prezzi più competitivi e, di conseguenza, permettere agli italiani un leggero, ma importante, risparmio. 

Non c’è proprio nessuno svantaggio nell’affidarsi alle pompe bianche? Non proprio, se consideriamo che, a differenza dei grandi distributori, si dovrebbe fare a meno di raccolte punti e premi. Ma se questo può aiutare a risparmiare e contrastare il caro benzina, può sicuramente valerne la pena. 

Caro benzina come risparmiare: dove si trovano le pompe bianche in Italia

Se non si è mai fatto caso o, ancor di più, se non si fosse proprio a conoscenza dell’esistenza di questi distributori indipendenti, si può pensare che le pompe bianche siano difficili da trovare. 

In realtà, in Italia, ne esistono quasi 8.000, sparse su tutto il territorio nazionale, in città, ma anche in provincia. 

Un modo semplice ed efficace per individuarle è utilizzare il sito pompebianche.it, aggiornato di continuo, che permette di cercare le pompe bianche più vicine, inserendo semplicemente l’indirizzo di riferimento. È, inoltre, possibile effettuare la ricerca, tramite app, su dispositivi Android e iOs. 

Altri aiuti per contrastare il caro benzina: dalla mobilità sostenibile al bonus benzina

Come abbiamo visto, contro il caro benzina decidere di cercare le pompe bianche può  fare la differenza e permettere di risparmiare, anche se non tantissimo, sul costo del carburante. 

Ci sono senz’altro anche altri modi per non essere schiacciati dai rincari. Come detto a inizio articolo, alcune persone stanno muovendosi sempre più verso la mobilità sostenibile, per esempio acquistando bici e monopattini elettrici o, anche, usufruendo dei servizi di car sharing. A questo proposito, è importante ricordare che il governo mette a disposizione il bonus mobilità, valido per chi abbia acquistato prodotti o servizi di mobilità sostenibile nel 2020 (quindi non valido per gli acquisti effettuati quest'anno o lo scorso anno). 

Ancora, è possibile risparmiare sul cambio delle gomme, approfittando del bonus pneumatici che permette di risparmiare per sostituirli con pneumatici di classe A o B. Alcune persone non lo sanno, ma il cambio delle gomme, scegliendole di classe A e B, oltre a farci essere più rispettosi dell’ambiente, permette anche di ridurre i costi del carburante, in particolare grazie alla resistenza al rotolamento. Anche se solo in minima parte, dunque, anche cambiare gli pneumatici può aiutarci a risparmiare sul carburante.

Infine, da ricordare, tra gli interventi del governo, il bonus benzina riservato ai lavoratori dipendenti delle aziende private: un voucher fino a 200 euro per l’acquisto del carburante.