Il caro bollette che stà per abbattersi sui contribuenti italiani sembra possa essere scongiurato.

Di qualche giorno fà la notizia sorprendente che ha fatto il giro di tutti gli organi di informazione sul brusco rincaro delle bollette di luce e gas a partire dal 1 ottobre.

Allarme lanciato dal Ministro della Transazione Ecologica Stefano Cingolani che in una intervista radiofonica su Radio Anch’io ha giustificato gli aumenti previsti sulle bollette (40% cioè fino 100 euro l’anno per il gas e fino a 400 euro per la luce) con l'incremento del prezzo  che ha caratterizzato le materie prime come il gas naturale.

Il governo Draghi ha immediatamente raccolto l'allarme relativo al caro bollette e si è messo al lavoro per trovare delle contro misure per far fronte a tali aumenti.

E proprio nella giornata di ieri è stato sempre il Ministro Stefano Cingolani a dichiarare un taglio immediato delle bollette a partire dal 1 ottobre del costo dell'energia attraverso un provvedimento ad hoc che mira a mitigare l'impatto dell'aumento delle materie prime energetiche su quelli che sono i costi in bolletta.

Nel video che segue tratto dal canale You tube di Stefano Smania, una interessantissima spiegazione su come la scelta del gestore energetico diventa determinante a parità di consumi nell'ottica di un maggiore o minore risparmio.

Oggi grazie al mercato libero infatti c'è una notevole varietà di offerte tra le quali scegliere in modo tale da poter soddisfare le proprie esigenze di consumo.

La ricerca delle migliori offerte può essere effetuata avvalendosi dei numerosi siti di comparazione.

Una stangata economica non solo sulle bollette!

L'allarme materie prime non si limiterà a ripercuotersi solo sugli importi delle bollette luce e gas.

La stangata economica oltre che sulle bollette potrebbe caratterizzare anche i prezzi dell'intero comparto energetico.

E' stato il Codacons nei giorni scorsi a spostare l'attenzione di governo ed opinione pubblica sui rincari dei carburanti con aumenti da inizio anno rispettivamente del 14,5% e del 15% su benzina e gasolio che stanno mettendo in seria difficoltà automobilisti e aziende di trasporto.

Un aumento dell'energia che potrebbe riflettersi anche sull'aumento dei prezzi al dettaglio che andrebbe al colpire più di altri nuclei familiari già in difficoltà.

Tutti d'accordo in parlamento per  scongiurare tali aumenti in un momento di ripresa economica , lenta ma costante che stà attraversando l'Italia in uscita dall'emergenza Covid-19

Matteo Salvini leader della lega propone interventi per tagliare la parte di tasse che appesantisce le bollette fino all'azzeramento degli aumenti.

Tiziana Beghin, capo delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo propone una soluzione a più ampio raggio, chiedendo una accelerata sulla transazione ecologica e quindi su una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabili, non soggette alle oscillazioni dei prezzi.

Infine è il segretario del PD Enrico Letta sicuro che la soluzione per ridurre i costi legati all'aumento delle materie prime è tagliare gli oneri di sistema limitandone l'impatto che rappresenterebbe una vera e propria gelata sui consumi delle famiglie e sulla ripresa.

Se non si dovesse trovare una soluzione gli aumenti del prezzo del gas si tradurrebbero in un aumento di 110 euro in più per l'energia elettrica e 281 euro per le spese del gas, rincari che andrebbero a svantaggio dei nuclei familiari più numerosi e su quelli più a basso reddito.

Caro bollette: La soluzione

La soluzione al caro bollette sul quale stà lavorando il governo Draghi ed annunciata dal Ministro Cingolani è molto in linea con la proposta avanzata da Matteo Salvini e da Enrico Letta, ovvero quella di lavorare sulla riduzione degli oneri burocratici e di sistema presenti sulla bolletta.

Le parole del ministro sono state:

“Questi aumenti di costi, sono aumenti che rimarranno in bolletta non potendo agire sul prezzo delle materie prime, per cui bisognerà lavorare sulla parte strutturale”.

 Per fare questo – ha spiegato – “bisogna ragionare su come viene costruita la bolletta e riscrivendo successivamente il metodo di calcolo. Lo stiamo facendo in queste ore. Stiamo lavorando”.

Altro aspetto sul quale il governo vorrebbe puntare, ma che prevede orizzonti di tempo medio lunghi è l'accelerazione della transazione ecologica  attraverso lo sviluppo e la diffusione dell'energia rinnovabile.

In questo caso il vero e proprio scoglio da superare è rappresentato dall'elevata burocrazia che gira intorno a questo settore che spesso fa si che le gare delle rinnovabili vadano spesso deserte perché mancano le autorizzazioni a livello locale, frenandone così diffusione e sviluppo.

Cingolani propone quindi un decreto semplificativo come unica soluzione per garantire lo sviluppo delle rinnovabili su tutto il territorio italiano.

Caro bollette: L’impennata delle materie prime

L'allarme per l'imminente caro bollette al quale il governo Draghi stà lavorando per evitare l'aumento delle bollette di luce e gas è stato causato dalla corsa sfrenata a rialzo dei prezzi delle materie prime.

Molti dei nostri lettori si interrogano su i motivi di questi aumenti, in questo paragrafo in modo molto semplice andrò a chiarire alcuni fenomeni che regolano il prezzo di gas e petrolio

Per quanto riguarda il petrolio il prezzo è legato oltre che alla forza della domanda legata alla ripresa economica anche ad alcune dinamiche internazionali.

Il petrolio da inizio 2020 ad oggi ha subito un incremento dei prezzi al barile circa dell'80% passando  da 40 a 70 dollari (prezzo del barile).

Tale aumento si giustifica tramite due fattori, la ripartenza dei consumi di prodotti petroliferi a fronte della riapertura piena delle economie Usa ed europee sembrerebbe la spiegazione più immediata ed intuitiva a questa segue però una importante ripresa dei colloqui all'interno del cartello dei principali Paesi produttori (l’Opec).

Passando al gas naturale, una materia prima che risente di fenomeni più locali, è cresciuto in tutta Europa a causa dell’assottigliarsi delle scorte, causato da fenomeni di natura temporanea. 

L'intensa ripresa della domanda ne ha raddoppiato il prezzo portandolo ai 50-60 euro. 

Pensando ad un riaccumulo degli stoccaggi, si potrebbe attendere un ridimensionamento di questo prezzo.

Caro bollette: in aiuto il bonus sociale per le famiglie più in difficoltà

In soccorso dei cittadini dal 1 luglio è entrato in vigore il bonus sociale voluto dal governo Draghi come ulteriore sostegno alla tutela del reddito di quei nuclei familiari in gravi difficoltà economica.

Il bonus consiste in uno sconto automatico direttamente in bolletta per le spese di gas, elettricità e acqua.

Il contributo potrà essere richiesto da nuclei famigliari con un ISEE non superiore a 8.265 euro, soglia che sale a 20.000 euro nel caso di famigli e numerose con almeno 4 figli a carico.

L'importo del taglio a favore del beneficiario dipenderà molto dalla numerosità del nucleo famigliare, potrà raggiungere 128 euro nel caso di nuclei famigliari di 1 o 2 persone, sconto che crescerà fino a 151 euro per quei nuclei composti da 3 o 4 persone per toccare infine lo sconto più alto di 177 euro nel caso di famiglie con oltre 5 componenti.

Lo sconto al quale si avrà diritto verrà dilazionato sulle 12 mensilità successive alla presentazione della domanda

Il bonus sociale è compatibile la Pensione di Cittadinanza o con il Reddito di Cittadinanza.

Di seguito un articolo scritto recentemente in cui scrivo maggiori dettagli sul bonus sociale e sulla prima ondata di rincari che ha caratterizzato bollette di luce e gas già nel secondo semestre del 2021.

Articolo consultabile cliccando qui.

Il mercato libero: ma conviene?

Si, il mercato libero conviene ed a parità di consumi aver scelto la miglior offerta di mercato potrebbe portare al contribuente un risparmio fino al 17%

per le spese di gas e luce, questo è quanto affermato da una serie di simulazioni effettuate dal portale Facile.it che effettua comparazioni con l'obiettivo di selezionare le migliori offerte presenti sul mercato.

Il mercato libero popolato da sempre più gestori che garantiscono una notevole varietà sull'offerta in modo tale da poter scegliere in base alle proprie esigenze di consumo.

Per effettuare la ricerca e trovare così l'offerta migliore per le proprie esigenze di consumo il consiglio è quello di usare il web, i migliori sconti si possono trovare direttamente sui siti dei gestori.

In alternativa ci si può avvalere dell'aiuto di siti comparatori come Facile.it che in automatico selezioneranno le migliori offerte presenti sul mercato. 

Caro bollette: situazione simile in tutta Europa

L'allarme per il caro bollette è un problema che stà coinvolgendo molti paesi in Europa.

E' il caso della Spagna dove il primo ministro Pedro Sanchez ha pubblicamente annucnato un secco taglio della bolletta  tramite la riduzione dell'imposte dal 5% allo 0,5%.

In Germania dove gli importi delle bollette sono tra le più care di Europa non ancora si pensa ad una vera e propria soluzione.

Germania che dipende ancora molto da Gas così come dal carbone, le due materie prime che hanno subito i maggiori aumenti negli ultimi tempi dovuto anche all'innalzamento del costo dei dei permessi di emissione della CO2, conosciuti come ETS (Emisison Trading Scheme).

Situazione simile anche Francia dove i prezzi delle bollette rimangono alti e dove la maggior parte dei cittadini ha un contratto a tariffa fissa sottoscritto con il colosso energetico EDF per l'80% di proprietà dello Stato che annualmente aggiorna i prezzi a rialzo.