Siamo sicuri di fare tutto il possibile per risparmiare e per far calare il conto della nostra bolletta?

Ogni bimestre riceviamo il conto sempre più salato e non riusciamo a capire dove abbiamo sbagliato, o dove invece ci siano stati degli aumenti. 

Il primo pensiero è quello di cambiare gestore, passando dal sistema a maggior tutela a quello del mercato libero spesso con tariffe bloccate per 12 o 24 mesi. E’ un’ipotesi, ma i costi fissi restano comunque.

Escludendo dalla bolletta le tasse sul Canone Rai che sono comprese nel totale, i costi in bolletta si suddividono in quattro voci:

  • Spesa per la materia energia: questa è l’unica spesa variabile, è il costo dell’energia. L’operatore che offre il servizio acquista e rivende l’energia al prezzo commerciale. E’ la spesa su cui possiamo trattare cambiando il gestore o modificando le nostre abitudini di consumo.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: si tratta della tariffa stabilita per le attività di trasporto sino al contatore di casa, il costo non può essere modificato e viene sempre applicato.
  • Spesa per oneri di sistema: sono costi che servono alla copertura dei costi di interesse generale per il sistema elettrico e di cui beneficiano tutti i cittadini.
  • Oneri e accise: si tratta dell’iva e delle imposte, qui c’è poco da fare.

Ma se di quattro voci, soltanto una è quella su cui possiamo trattare, su cosa possiamo effettivamente risparmiare? 

I componenti del nucleo familiare, il gestore, il tipo di tariffa sono le tre variabili con cui dobbiamo interfacciarci. Ma soprattutto le nostre abitudini possono fare la differenza. 

Ecco i 10 punti principali su cui possiamo lavorare per abbassare i costi della nostra bolletta a partire dal nostro modo di consumare energia.

1) Spegnere i dispositivi elettronici in stand-by:

Televisori, computer, monitor, stampanti, router wi-fi, radio, playstation, elettrodomestici, ci illudono con la loro spia rossa restando in stand-by di non consumare energia. Invece avviene proprio il contrario. Nonostante siano fermi ma pronti a ripartire, costituiscono il 75% dei nostri consumi energetici e neanche ce ne accorgiamo.

La soluzione più ovvia è quella di spegnerli. Ma se diventa complicato farlo uno per uno perché siamo pigri o ce ne dimentichiamo, un’ipotesi potrebbe essere quella di accorparli in prese multiple che abbiano il pulsante di accensione e spegnimento. Basterà spegnere un solo pulsante per chiuderli tutti contemporaneamente e una buona fetta di risparmio è già rimasta nelle nostre tasche.

2) Scegliere elettrodomestici a basso consumo energetico:

Tutti abbiamo avuto in casa il vecchio televisore a tubo catodico, o il frigorifero che ha già una decina d’anni. Certo cambiarlo potrebbe al momento non essere nelle vostre previsioni. 

Ma un elettrodomestico di nuova generazione ha una marcia in più, è stato pensato per appartenere ad una classe energetica prestazionale e fa decisamente risparmiare energia. 

Le classi A+++, A++ e A+ sono il top del risparmio, permettono di guadagnare uno sconto sulla bolletta che può oscillare dal 25% al 45% dei consumi. E’ anche possibile verificare di avere diritto agli incentivi fiscali per acquistarli.

In particolare il frigorifero e il congelatore sono i nemici numero uno. Sono sempre funzionanti e quindi consumano! Ma ci sono anche piccole accortezze che pur avendo un frigorifero non per forza di classe energetica A, possiamo valutare di eseguire per risparmiare. Vediamo quali:

- Limitare l’apertura e la chiusura frequente della porta del frigorifero. Spesso ci si ferma a guardare il frigo aperto come se all’interno vi fosse un vasto orizzonte da ammirare per interi minuti. Aprire e chiudere continuamente l’apparecchio impegna il compressore a mantenere la temperatura interna sempre costante a causa delle dispersioni di freddo. L’unico orizzonte che potrete ammirare dopo saranno le cifre della vostra bolletta energetica e non sarà un belvedere.

- Non posizionare il frigorifero accanto a fonti di calore: piani cottura o irraggiamento solare diretto creano calore laddove dovrebbe invece esserci freddo.

- Tenere un minimo di distanza tra il muro e il retro del frigorifero. La parte del motore scalda e produce calore, meglio lasciare un po’ di spazio per il ricircolo dell’aria.

- Non posizionare all’interno del frigo pietanze calde appena cucinate, attendere che si raffreddino a temperatura ambiente e poi, collocarle all’interno dell’elettrodomestico.

- Stessa cosa ma al contrario, posizionare gli alimenti che devono essere scongelati all’interno del frigo invece che all’esterno, la temperatura bassa del prodotto congelato raffredderà l’aria interna mantenendo la temperatura costante sotto di 5/6 gradi.

Stesso discorso vale per il congelatore, meglio acquistarne uno proporzionato al nucleo familiare. Riempirlo per bene permetterà di avere alimenti freddi che mantengono costante la temperatura.

3) Lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie come usarle correttamente:

La lavatrice ha come nemico numero uno per il risparmio energetico il tempo.

Ovvero quando è meglio farla? Di giorno o di sera? Tutto dipende da sistema tariffario che avete scelto con il vostro gestore. Se state optando per un sistema a fasce orarie, è chiaro che diventi conveniente usare la lavatrice negli orari serali o festivi, quelli in cui il costo della tariffa è più basso. Magari usare la partenza ritardata per programmarne l’orario.

Il secondo nemico è la temperatura di lavaggio.

Lavare a temperature alte non solo non garantisce che i vostri abiti vengano puliti e splendenti, ma soprattutto è deleterio oltre che per l’ambiente anche per la vostra bolletta.

  • Inutile lavare a 90 gradi, scendete; idem a 60, scendete ancora. 40 dunque? Non ci siamo! Lavare a 30 gradi, anche se per i puristi del lavaggio può sembrare aberrante al contrario offre risultati apprezzabili senza esborsi dal portafoglio. 
  • Fare in modo di far partire la lavatrice solo se piena, capienze dimezzate e cestelli vuoti, sono da evitare.
  • Usare i programmi Eco o a basso consumo energetico se presenti.

Per l’asciugatrice, i consumi sono generalmente alti, anche più della lavatrice. L’ipotesi più utile è quella di usarla solo e unicamente quando l’ambiente intorno è umido o freddo. Altrimenti usare l’aria naturale insieme a uno stendibiancheria.

Lavastoviglie, vale lo stesso discorso di farla partire a fasce orarie convenienti e mai mezza vuota.

  • Prediligere lavaggi a freddo fa ridurre i consumi di energia del 45%
  • Prediligere lavaggi brevi al posto di quelli intensivi
  • Pulire bene il filtro per migliorarne l’efficienza. 

4) Forno elettrico e forno a microonde come contenere le spese:

  • Il forno elettrico se spento prima che gli alimenti siano effettivamente cotti, permette di risparmiare attraverso il calore residuo che resta presente all’interno del forno.
  • Usare l’opzione di forno ventilato (l’aria calda fa cuocere più rapidamente)
  • Bocciato il preriscaldamento, da usare solo se si fa caso ai tempi di utilizzo.

Una buona alternativa è usare il forno a microonde che per i tempi rapidi di pochi minuti a fronte di lunghe cotture, costa meno. L’importante e non lasciarlo in stand-by, altrimenti son dolori!

5) Usare il condizionatore con intelligenza:

Le torride estati ci costringono a stare chiusi con il condizionatore a manetta?

Se proprio non vogliamo usare un valido ventilatore in sostituzione e amiamo sentirci al polo nord, perlomeno:

  • Chiudiamo tutte le finestre
  • Usiamo la soluzione deumidificatore (più rispettosa anche dell’ambiente) che permette di mantenere fresca la stanza senza scaldare troppo la temperatura esterna
  • Evitare di uscire da casa e lasciare il condizionatore in funzione, risulta totalmente inutile se non ci siamo.

6) Ferro da stiro e aspirapolvere:

Nemici del risparmio lo sono se ce li dimentichiamo in funzione mentre facciamo altro. Acquistiamoli sempre con un’efficienza energetica alta, e puliamoli, togliamo il calcare dal ferro da stiro e cambiamo il sacchetto all’aspirapolvere. Migliore efficienza, migliore bolletta.

7) Sostituire le lampadine con quelle a basso consumo energetico o led:

Le lampadine a incandescenza o alogene, fanno luce, ma consumano! Se ancora ne abbiamo qualcuna, facciamo in modo di sostituirle con gli ultimi modelli a led. Consumano l’90 % in meno e creano meno calore, a fronte di una maggiore concentrazione di energia nella produzione di luce. Inoltre durano molti più anni.

8) Prediligere l’illuminazione naturale:

Intanto impariamo a spegnere le luci delle stanze dove non siamo fisicamente presenti. E’ una buona abitudine e il portafoglio ringrazia. Pensiamo anche in spazi come cantine o soffitte, di utilizzare interruttori a tempo, o con sensori di movimento tipo in giardino (magari a energia solare) o nei sottoscala. Se possiamo studiamo il nostro ambiente in modo da sfruttare la quantità di luce naturale nel modo più coscienzioso possibile. 

Esposizione solare, affacci, lucernari, se studiati con una logica pensata per sfruttarli nel miglior modo, possono aiutarci a far performare meglio le caratteristiche illuminotecniche della casa.

9) Scaldabagno elettrico:

Se per la produzione di acqua calda usiamo uno scaldabagno elettrico, impariamo a spegnerlo quando non siamo in casa per molti giorni. Lo scaldabagno per mantenere l’acqua sempre alla temperatura costante usa una serpentina che consuma molta energia. Spegnerlo dopo ogni uso è controproducente, ma se manchiamo per le vacanze estive, ha molto senso farlo.

10) Migliorare l’efficienza termica o energetica delle nostre case:

Produrre calore o mantenerlo, può essere un problema costoso, se il nostro edificio non è pensato per migliorare le prestazioni interne della casa. Cambiare le finestre o le persiane con infissi più moderni, predisporre un cappotto termico all’edificio o all’abitazione, riduce il rischio di dispersione di calore e coibenta dal freddo. In questo caso non solo si migliora il comfort interno alla casa, ma si riducono i costi per produrre calore, magari con stufe elettriche piuttosto dispendiose.

Dunque ridurre gli sprechi e i consumi è possibile se eseguiti in modo responsabile e attento, ma dipende principalmente da noi.