Carta Acquisti: grazie alla carta elettronica, i titolari possono godere di 80€ che l’INPS carica ogni due mesi. Ma ci sono dei limiti, scopriamoli tutti.

La Carta Acquisti, nota anche come Social Card, anche nel 2022 consentirà agli aventi diritto un sostegno economico che, di mese in mese, potrà essere utilizzato per sostenere le spese familiari nel caso i nuclei in condizione di difficoltà economica.

Nonostante questo sostegno sia stato attivato già da anni, durante l’anno corrente ha subito alcune modifiche.

Il Governo attuale, con a capo il Presidente Mario Draghi, ha infatti cercato di rendere l’agevolazione più accessibile. Per tali ragioni, sono state apportate modifiche ai limiti ISEE che garantiscono il diritto al beneficio.

Tuttavia, nonostante tali modifiche apportate, la Carta Acquisti può essere richiesta e utilizzata solamente nel rispetto di determinati (e molto specifici) limiti.

In questo articolo li analizzeremo insieme.

Prima, però, consigliamo la visione del seguente video YouTube a cura di Mondo Pensioni.

Carta Acquisti, il primo limite è mensile!

Il primo limite della Carta Acquisti può essere definito come un limite mensile.

I titolari lo sapranno già, ma questa informazione sarà molto utile ai nuovi richiedenti: la Carta Acquisti viene ricaricata dall’INPS ogni due mesi.

La ricarica concessa è valida per tutti, indipendentemente dall’ISEE presentato. Questo significa che tutti i beneficiari riceveranno la stessa somma, ossia 80 euro ogni due mesi.

Ma la ricarica bimestrale dell’INPS non può essere fruita nella sua totalità. Infatti, per ogni Carta Acquisti è stato fissato un limite di utilizzo mensile, con tetto massimo di 40 euro totali.

Dunque, anche se la ricarica concessa dall’Istituto INPS è di 80 euro, questi andranno spesi in due mensilità.

Ricordiamo ai beneficiari che il pagamento è previsto proprio durante il corrente mese di maggio. La ricarica effettuata dall’INPS proprio in questi giorni servirà a garantire gli 80 euro spettanti ai titolari per le mensilità maggio-giugno 2022.

Carta Acquisti: limiti anche nelle spese ammissibili

Oltre al limite mensile imposto in merito alle cifre spendibili, c’è un secondo limite che i titolari della Carta Acquisti dovranno rispettare.

Si tratta di quello legato alle spese ammissibili.

Infatti, con la Carta Acquisti non è possibile saldare le spese relative a qualsiasi cosa, ma si potranno effettuare solamente determinati acquisti.

La Carta nasce infatti per consentire alle famiglie meno abbienti di effettuare spese necessarie, legate a beni di consumo essenziali per la vita di tutti i giorni.

Via libera, dunque, alle spese legate ai beni alimentari ed alle medicine. 

Ma c’è una seconda tipologia di spese ammesse che possono essere saldate con la Carta Acquisti: quelle legate alle forniture domestiche.

I titolari della Social Card, in altre parole, possono utilizzarla anche per pagare le proprie bollette (sempre nel limite dei 40 euro mensili).

Purtroppo, queste sono le uniche spese ammesse e saldabili con la carta. Altre tipologie di spese non inserite in questo elenco non possono essere saldate con Carta Acquisti.

Allo stesso modo, non è possibile utilizzare la Card per ottenere del denaro contante.

Terzo limite Carta Acquisti: attenzione ai requisiti ISEE!

Terzo e ultimo limite da rispettare per l’utilizzo e, soprattutto, per la richiesta della Carta Acquisti è relativo al reddito dei richiedenti.

Possono infatti richiedere la Carta solamente determinate famiglie italiane, che devono innanzitutto contare, all’interno del proprio nucleo, in alternativa:

  • un minore con età inferiore a 3 anni; 
  • un adulto con età superiore a 65 anni.

Ma il requisito dell’età non è l’unico da rispettare, in quanto come accennavamo, il terzo limite della Carta Acquisti è più che altro relativo all’ISEE familiare.

C’è da dire che, nel 2022, tale limite è stato aumentato. Ma si è trattato di un aumento davvero limitato, in quanti l’ISEE richiesto è stato incrementato di soli 120 euro circa.

Per poter avere diritto alla Carta Acquisti, la famiglia richiedente dovrà presentare un ISEE entro i 7.120,39 euro.

C’è però un’eccezione: nel caso in cui all’interno del nucleo familiare vi sia un soggetto con un’età superiore ai 70 anni, è possibile presentare un ISEE più elevato, con limite di 9.493,86 euro.

Carta Acquisti INPS: ulteriori chiarimenti sul funzionamento

Adesso che abbiamo chiarito tutti i limiti della Carta Acquisti, analizzeremo ogni dettaglio del suo funzionamento.

In realtà, la Carta funziona in maniera molto semplice: si tratta di una vera e propria carta ricaricabile, che si può utilizzare presso negozi, supermercati e altri esercenti che accettano carte Mastercard.

Inutile ribadire che è possibile utilizzare la carta solamente per gli acquisti consentiti, già ampiamente descritti al paragrafo che ha analizzati i limiti e le spese ammesse.

La Carta Acquisti funziona esattamente come tutte le carte di credito ricaricabili. Infatti, è dotata di un PIN da inserire ogni qualvolta si intende saldare una spesa ammessa.

Altro dettaglio che i titolari devono considerare prima di utilizzare la Carta Acquisti è che questa non è sempre accettata.

Questo perché il sostegno è utilizzabile solamente presso determinati supermercati ed esercenti.

Prima di recarsi a fare spese con la Carta, si consiglia quindi di verificare, tramite l’apposita lista ufficiale stilata dal Ministero delle Finanze, se il negozio prescelto fa parte o meno dei rivenditori che accettano la Carta senza problemi.

Altri vantaggi: gli sconti concessi ai titolari

In questo articolo ci siamo concentrati soprattutto sui limiti imposti agli utilizzatori della Carta Acquisti, ma è doveroso spendere qualche parola anche in merito ai suoi vantaggi.

La Carta Acquisti, infatti, non concede solamente un importo mensile pari a 40 euro massimi ai suoi titolari: c’è anche un altro grande vantaggio concesso a chi ne fa uso.

Ci riferiamo agli sconti concessi solamente ai suoi beneficiari. Infatti, le famiglie titolari possono fruire, presso i negozi convenzionati (che possono essere identificati grazie all’elenco del MEF di cui abbiamo appena parlato) di riduzioni appositamente pensati per chi possiede la Carta Acquisti.

Presso supermercati ed esercenti convenzionati, ma anche presso farmacie e parafarmacie, gli intestatari della Carta hanno infatti diritto ad ottenere una riduzione del prezzo da pagare pari al 5% della spesa.

Ovviamente, lo sconto è applicabile solamente per le spese pagate con la Carta: una volta raggiunto il limite mensile, non si potrà più richiedere per il mese in questione.

Inoltre, alcune spese sono escluse: in particolare, non si possono applicare sconto ai ticket sanitari o a determinati farmaci.

Grazie alla Carta Acquisti, infine, al momento del saldo delle proprie spese in farmacia i beneficiari possono richiedere le misurazioni di pressione e peso a titolo del tutto gratuito.

Carta Acquisti: la richiesta agli sportelli Poste

Concludiamo, per gli interessati che vogliono richiedere la Carta Acquisti, con qualche informazione in merito alle modalità di richiesta.

La Carta non va richiesta all’INPS, ma agli sportelli Poste Italiane. Basterà presentare il modulo di richiesta Social Card per bambini e per adulti (si tratta di due moduli differenti) e allegare il proprio ISEE.

Una volta ricevuta la domanda tramite la Posta, l’INPS provvederà all’erogazione della Carta Acquisti, che andrà ritirata presso l’ufficio postale tramite il quale la richiesta è stata inviata.

Sarà la Posta ad avvisare il titolare in merito all’arrivo in sede (ed alla prima data di ritiro disponibile) della Carta.