La Carta del Docente è stata riattivata, e finalmente! A causa di alcuni problemi col precedente fondo è stato possibile riaccedere al servizio solo dal 21 settembre 2021, cosa che non ha creato pochi problemi per il personale scolastico ad esso dedicato.

Col rientro in presenza a scuola, dopo mesi di sola didattica a distanza, tutti hanno avuto la possibilità di avere dei bonus, come gli studenti col Bonus Cultura, per acquistare libri e servizi utili per la propria formazione e crescita culturale. 

Diversamente, la Carta del Docente non è solo per libri ad uso personale, ma proprio per mantenere costante la propria formazione sul campo, come giusto che sia per qualsiasi sistema scolastico efficiente.

Però il fatto che la platea si sia ristretta in merito alla Carta non ha fatto felici le parti sociali.

Carta del Docente: cos'è e come funziona per il 2021

Quando si parla di Carta del Docente non dobbiamo pensare a dei soldi in contanti, ma ad un voucher, disponibile anche per l'anno scolastico 2021-2022

Disposto grazie alla legge 107/2015, la famosa Riforma Buona Scuola del Governo Renzi, questo bonus garantisce al personale scolastico adibito di poter coprire i costi di alcune spese relative a prodotti o servizi per la propria formazione professionale, entro i limiti dello sconto, cioè 500 €.

Il principale sito adibito per l'informativa e gli aggiornamenti su questo voucher è quello disposto dallo stesso MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca).

Sono praticamente dei soldi virtuali, disponibili nel proprio portafoglio digitale, alla stessa maniera del voucher disposto per gli studenti, o meglio per quelli che hanno compiuto entro il 31 dicembre 2020 il diciottesimo compleanno, cioè il Bonus Cultura.

Se non altro, questo bonus ha un preciso limite, cioè quello del diciottesimo compleanno (oltre al fatto di essere residente in Italia e cittadino italiano, europeo o con permesso di soggiorno). 

Quello della Carta del Docente purtroppo si evince dal nome, e dico purtroppo perché ciò non ha fatto molto piacere alle parti sociali.

Carta del Docente: riattivata ma ecco a chi vanno i 500 €!

Già Valeria Oggero nel suo articolo ha riportato, per la Carta del Docente, questa citazione tratta da un articolo del sito istituzionale del MIUR, riguardo appunto a chi va il voucher da 500 €:

"I docenti che ricevono il bonus possono spendere la somma per l’acquisto di beni e servizi che rientrano nell’elenco del ministero per l’aggiornamento e la formazione compresa anche la dad didattica a distanza."

Tralasciando il fatto che, causa Covid e problemi di mobilità ad essa correlati, il MIUR abbia sottolineato la questione della formazione in DAD (didattica a distanza), vorrei che ci soffermassimo sulla parola iniziale: docenti.

Come a sua volta confermato dal sito ufficiale del voucher, dal 15 settembre è disponibile questo strumento ma per chi insegna di ruolo nelle scuole, o meglio:

  • per i docenti di ruolo a tempo indeterminato presso gli enti scolastici statali, full o part time che sia;
  • per i docenti che sono in periodo di formazione e prova,
  • per i docenti dichiarati non idonei per motivi di salute.

A sua volta si aggiungono anche:

  • per i docenti in servizio presso scuole all’estero o militari;
  • per i docenti in posizione di comando, distacco o fuori ruolo.

Quindi, chi non avrà la Carta dei Docente? 

Carta del Docente: riattivata ma ecco a chi NON vanno i 500 €!

La Carta del Docente, cioè il voucher da 500 euro, va ai docenti, ma non ai precari.

O meglio, non va a coloro che:

  • rientrano nella categoria dei supplenti, 
  • rientrano nelle graduatorie provinciali per le supplenze, con contratto a tempo determinato,
  • non rientrano comunque nella categoria dell'insegnamento (es. personale ATA).

Ovviamente non è il massimo un bonus che riguarda una categoria che, malgrado tutto, ha un contratto a tempo indeterminato, a differenza di chi, come i supplenti, si trova in una condizione di precarietà visto il rischio di un mancato rinnovo del contratto, una volta raggiunta la scadenza.

Inoltre, a corrobare la disponiblità del voucher per i docenti, si aggiunge alla platea una sottocategoria dei docenti, ovvero quelli dei neo-assunti, ma con una dovuta limitazione: 

I docenti neo-assunti avranno accesso alla Carta del Docente per l'anno scolastico 2021-2022, ma non potranno usufruire dei residui dell'anno scolastico precedente.

Questo è un punto particolare, perché era disponibile fino a poco tempo fa, l'accesso ad un extra, sempre relativo alla Carta, ma non relativo all'anno scolastico appena inaugurato.

Carta del Docente: ecco a chi vanno i residui dell'anno scolstico 2020/2021

Per la Carta del Docente, a meno che tu non sia un neo-assunto alla docenza, esiste la possibilità di richiedere dal 15 settembre 2021 l'attribuzione dei residui relativi all'anno scolastico 2020/2021.

E' successo questo: i fondi stanziati per l'anno prima sono rimasti disponibili per questo anno, così, chi non li ha usati l'anno prima, li può utilizzare anche per il nuovo anno scolastico 2021/2022

Sempre se non hai avuto accesso al bonus, perché come voucher è una soluzione una tantum, senza poterla richiedere fino al prossimo anno (sempre se viene garantita l'erogazione anche per il 2022/2023).

Come prova della disponibilità di questi residui serve accedere al portafoglio digitale. Se dovesse succedere il peggio, tipo errori nella registrazione, dovrai chiamare i canali di assistenza e specificare:

  • il tuo codice fiscale,
  • il nome dell'IP (Identity Provider) ove hai attivato lo SPID.

Un problema che ovviamente riguarderà, ricordiamolo, i docenti, non i supplenti o gli studenti, o il personale ATA.

Per un ulteriore approfondimento, vi suggerisco questo video a cura di Scuolainforma.

Però, dopo aver parlato di formazione professionale, andiamo a vedere cosa in effetti si può comprare col voucher.

Carta del Docente: con 500 € puoi comprare solo alcuni prodotti o servizi

Con la Carta del Docente si ha diritto ad un voucher da 500 euro, ma essendo digitale e quindi non soldi cartacei, dovrai comprare solo alcuni prodotti, quelli relativi appunto alla formazione e le attività di aggiornamento.

Attività che dovranno svolgere, ripetiamo, i docenti regolarmente assunti presso le scuole statali o riconosciute dal Ministero.

Per certi versi simile anche al Bonus Cultura, prevede come prodotti e servizi:

  • libri o riviste o pubblicazioni (solo per ambito accademico o formativo),
  • software o hardware,
  • corsi di formazione e aggiornamento presso enti accreditati dal MIUR,
  • corsi universitari specifici per la professione,
  • spettacoli teatrali o eventi cinematografici,
  • mostre o spettacoli ed eventi culturali anche museali,
  • iniziative legittimate dagli obiettivi del PTOF e PNF.

Al di fuori di questi servizi la Carta non è disponibile, e non è possibile "manometterla", perché per averne accesso è necessario registrarsi utilizzando il proprio SPID, ormai decisivo per l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione, come ad esempio vedere se sia arrivato o meno il Green Pass sull'app IO.

Per fare lo SPID ci si può rivolgere a tantissimi provider, come Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte, Tim, Lepida. Sono tutti garantiti per i servizi della PA, semmai bisogna perderci un po' di tempo per seguire tutto l'iter per la compilazione e la verifica della propria identità digitale.

Anche perché non è di certo cedibile, però si può dividerla in più voucher.

Carta del Docente: 500 € ma con più voucher! Scopri come!

La Carta del Docente non è disponibile a cessioni a terzi, essendo collegata al proprio SPID, ma può essere divisa in più voucher a seconda dei servizi a cui ci si vuole rivolge.

O anche per accedere a dei buoni elettronici, come quelli disposti da Amazon, alla stessa maniera che ha fatto per il Bonus Cultura, ma solo se il valore è intero, cioè non presenta la parte in centesimi (per esempio: 15 euro, non 15,50).

Almeno, con Amazon, si può avere accesso agli sconti per libri o riviste disponibili sia in formato cartaceo sia in formato digitale, sempre se orientati per la formazione accademica e l'insegnamento.

Si ricorda comunque che nei negozi fisici si può acquistare i prodotti col codice identificativo, come si fa col Green Pass per accedere ai locali pubblici al chiuso.

La presentazione può essere sia in formato cartaceo sia facendolo leggere direttamente dal proprio cellulare, proprio come si fa col Green Pass

Ma tanto il problema non sembra quello relativo alla lettura ma all'utilizzo.

Carta del Docente: 500 € in arrivo, ma rischi di perderli!

La Carta del Docente sembra allettante, e in effetti 500 € senza nemmeno fare l'ISEE non è poco. Ma sembra che l'avidità sia anche tra i banchi di scuola.

Stando a Tecnicadellascuola.it, sono stati sanzionati dalla GDF ben trentuno docenti, più 2 esercizi commerciali.

Motivo? Ad un controllo relativo alla vendita di beni nell'anno 2018, è uscito fuori che questi trentuno docenti, presso questi due enti accreditati al MIUR, avevano acquistato prodotti non consentiti dalla Carta.

Risultato? Tutti e trentun docenti hanno dovuto pagare una sanzione parti a tre volte il valore del buono, cioè 1500 euro! Praticamente tre Carte del Docente bruciate.

Mentre per i commercianti è andata meglio: il primo ha ricevuto una sanzione cumulativa di 5600 euro, mentre il secondo ha dovuto sborsare ben 35.000 euro!

Questo è quello che succede se lo si usa in maniera non solo scorretta, ma anche fraudolenta. 

A sua volta, da Oggiscuola.comsi segnala che nel 2017 era stato segnalato come fossero poche le richieste della Carta, così come pochi i corsi di formazione seguiti. 

Motivo? Forse il fatto che, malgrado tutto, permette alcuni servizi e prodotti esclusivamente legati alla formazione e all'aggiornamento, ma non ad esempio all'acquisto del PC, per cui invece è disposto il Bonus PC.

Non vorrei invece che molti avessero preferito tentare la carta dell'acquisto non consentito: perdere un bonus e dover perdere una cifra pari a tre Carte non mi sembra molto intelligente per un professore.