La Carta del Docente è un bonus previsto anche per l'attuale Governo Draghi, che prevede di garantire ai suoi richiedenti un bonus fino a 500 euro per accedere a corsi e materiale utile per la didattica. 

Questa misura, assieme al famoso Bonus Cultura da 500 euro, è una delle misure disposte già dal Governo Renzi per ridurre i costi previsti per la scuola, che uno sia uno studente o un addetto del personale scolastico

Ma essendo un bonus, la sua platea è molto selezionata, infatti bisogna vedere a chi spetta davvero questo bonus, e soprattutto come fare per richiederlo in tempo!

Carta del docente da 500 euro, e funziona senza ISEE

Come già detto, la Carta del Docente è un supporto economico nato assieme al Bonus Cultura, anche questo da 500 euro ma completamente diverso dal primo per un particolare importante: la platea di riferimento.

Perché il Bonus Cultura è disposto solo ai diciottenni, anzi per essere precisi:

  • ai 18enni, 
  • a chi li ha compiuti entro il 31 dicembre 2020

E con la necessità della residenza in Italia, poi serve che sia:

  • cittadino italiano o comunitario,
  • o possessore di un permesso di soggiorno in corso di validità. 

E, come per molti bonus, serve la compilazione dell'ISEE (Indicatore della Situazione economica Equivalente), disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Ma non questo bonus. Anzi, per la Carta del Docente si può ottenere senza ISEE, ma a patto almeno che si abbia lo SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), almeno per poter entrare nel portale gestito dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca).

Se si parlasse del Bonus Cultura si potrebbe usare anche l'app18, ma non è questo il caso. Piuttosto, si ha il beneficio di ottenere questo bonus senza ISEE, come detto poc'anzi, ma purtroppo serve essere docente.

Carta del docente da 500 euro: ecco a chi spetta!

La Carta del Docente ha questo limite. A differenza del Bonus Cultura, che era disponibile per chi ha solo diciotto anni e risulta residente in Italia, e al posto della cittadinanza è possessore di un permesso di soggiorno, per il Governo Draghi la platea possibile non poteva essere al di fuori dei docenti.

Quindi, La Carta del Docente garantisce il bonus da 500 euro solo a chi rientra nella categoria dei professori e dei docenti, se in ruolo presso le scuole statali italiane.

Ma ancora più precisamente, è prevista proprio per:

  • i docenti o professori in periodo di formazione o di prova;
  • i docenti o professori non idonei per motivi di salute certificati e previsti dal dLegs n. 297/1994;
  • i docenti o professori in servizio presso scuole all’estero o militari;
  • i docenti o professori in posizione di comando, distacco o fuori ruolo.

Quindi, la Carta non è prevista al momnento per la categoria dei:

  • supplenti, anche tramite le graduatorie provinciali,
  • assunti con contratto a tempo determinato.

In poche parole, tutti gli insegnanti, purché assunti a ruolo e con un contratto a tempo indeterminato, potranno godere di questi 500 euro. Se si è fortunati all'avere il posto fisso, rimane sono da fare la richiesta formale.

Carta del Docente: come richiedere il bonus da 500 euro

La Carta del Docente dà l'occasione di ottenere un bonus da 500 euro solo se si riesce a richiederlo in tempo, e dotandosi dello SPID, necessario per potersi connettere sul sito gestito dal MIUR.

Con l'accesso sul sito si potrà provvedere all'acquisto dei beni e dei servizi disponibili col bonus da 500 euro, o a sua volta accedere alla richiesta di acquisto per servizi erogati presso uno o più enti relativi alla pubblica amministrazione scolastica, purché riconosciuti e attestati dal MIUR.

Va però ricordato che l'acquisto prevede, nel caso in cui lo si faccia in via fisica, cioè utilizzando un supporto cartaceo, che venga accompagnato il processo tramite un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico), così come tutt'ora si fa coll'attuale Green Pass

Il supporto cartaceo è reso disponibile qualora non sia possibile provvedere alla via telematica, a patto però che il dispositivo di lettura del codice identificativo sia possibile da parte dell'esercente.

Per ulteriori informazioni, vi consiglio questo vidoe a cura di Scuolainforma

Altro particolare: come il Bonus Cultura, l'accesso alla Carta del Docente è permesso solo se l'iscrizione per avere il bonus da 500 euro sia disposto prima del 31 agosto 2021

Oltre quella data, si potrà acquistare i beni e servizi disponibili.

Carta del Docente: cosa comprare col bonus da 500 euro

La Carta del Docente garantisce col bonus da 500 euro la possibilità di acquistare beni e servizi, ma solo se relativi alla materia scolastica o formativa, così come già disposto per il Bonus Cultura in relazione a ciò che uno studente può comprare per le lezioni di tutti i giorni o per la sua formazione personale. Ovvero: 

  • libri, pubblicazioni e riviste (sia cartaceo sia in formato digitale),
  • hardware e software per la didattica,
  • iscrizione per corsi disposti da enti accreditati MIUR, ma solo se riguardanti l’aggiornamento e la qualificazione, delle proprie competenze professionali,
  • iscrizioni a corsi di laurea (magistrale, specialistica, ciclo unico...) solo se inerenti al profilo professionale,
  • biglietti per l'ingresso per rappresentazioni teatrali o cinematografiche,
  • biglietti per l'ingresso presso enti museali, mostre ed eventi culturali,
  • accesso a iniziative coerenti con le attività professionali previste nel piano triennale dell’offerta formativa scolastica e dal PTOF e PNF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa e Piano Nazionale per la Formazione dei docenti).

A parte ovviamente i corsi per aggiornamento, università e PTOF e PNF, ha praticamente gli stessi servizi erogabili del Bonus Cultura, che prevede sempre libri, pubblicazioni, iscrizioni a corsi e accessi a cinema, teatri musei ed eventi culturali. 

Semmai si segnala la possibilità per la Carta del Docente di acquistare hardware e software per la didattica. Con il Bonus Cultura, di fatto, non è possibile acquistare dispositivi informatici, nemmeno per la lettura degli EPUB come i Kindle.

Inoltre va specificato che:

  • il bonus da 500 euro è una sola erogazione una tantum che coincide con l'anno scolastico corrente;
  • il bonus da 500 euro non prevede spese superiori al suo importo, pertanto qualsiasi spesa oltre i 500 euro è tutto a spese del richiedente.

Ma ci sono ulteriori novità in merito alla Carta del Docente.

Carta del Docente da 500 euro: come avere i residui dell'anno 2020/2021

In merito alla Carta del Docente, come già dimostrato da Sara Bellanza nel suo articolo, si può richiedere dal 15 settembre 2021, non solo l'accesso al bonus in maniera del tutto autonoma (a patto di aver rispettato la scadenza del 31 agosto 2021), ma anche di richiedere l'attirbuzione dei residui relativi all'anno scolastico 2020/2021.

Di cosa si parla riguardo ai residui dell'anno scolastico 2020/2021? Si parla di quei importi che non sono stati erogati in tempo a chi spettava di diritto nel precedente anno scolastico. Pertanto sono tutt'ora disponibili per l'anno scolastico 2021/2022. 

Per sapere se è disponibile tali residui, bisogna controllare presso il proprio portafoglio virtuale, quello in cui si trova registrata la Carta del Docente. 

Se dovessero occorrere dei problemi per la registrazione, si può segnalare la problematica presso i canali di assistenza. Bisogna però specificare la propria situazione presentando il proprio codice fiscale e del nome dell'IP (Identity Provider) ove s'è attivato lo SPID.

Ma questo sempre e solo per chi si trova come insegnante di ruolo, non certo come studente (per questo esiste il bonus Cultura). Per i supplenti purtroppo, non rimane altro da fare che vedere di altri bonus disponibili, ma purtroppo quasi tutti richiedono l'ISEE. Alla fine conviene sempre fare l'ISEE.

Inoltre, per la Carta del Docente, c'è un modo per avere anche più buoni a disposizione.

Carta del Docente da 500 euro: ora puoi fare anche più buoni 

La Carta del Docente garantisce anche di poter fare anche più buoni sempre all'interno dei 500 euro previsti per l'anno scolastico 2021/2022. Infatti, come segnala la stessa Anna Carolina Viler nel suo articolo, si può anche:

  • vendere i buoni creati,
  • vendere i buoni già spesi.

Nel sito stesso di orizzontescuola.it, si parla infatti della possibilità di accedere al bonus e aii residui, come già detto sopra, basta solo controllare sul proprio portafoglio elettronico. Si consiglia peraltro l'articolo di Deborah Bertolino per saperne di più anche gli acquisti su Amazon.

Ma come sempre, solo se si è fatto richiesta prima del 31 agosto 2021. Si spera ci siano delle novità per l'ampliamento della platea, magari garantendo anche alle categorie sopra elencate, come già richiesto da esponenti governativi e dai sindacati, cioè:

  • supplenti, anche tramite le graduatorie provinciali,
  • assunti con contratto a tempo determinato.

O ammettendo anche veri e propri dispositivi elettronici come pc e stampanti (come visto, solo hardware e software, ma non necessariamente personal computer).

Semmai sembra che dal 1° settembre sia successo qualcosa, stando ad alcune dichiarazioni.

Carta del Docente da 500 euro: ecco le prime sospensioni 

La Carta del Docente ha purtroppo già delle avvisagile, delle prime sospensioni, come segnala il sito tecnicadella scuola.it, e riguardo a proprio la funzionalità di validazione dei buoni, anche quelli spendibili per l’aggiornamento e la formazione.

Dal 1° settembre 2021 la sospensione riguarderà relativa alla gestione del cambio dell'anno scolastico e le funzionalità di validazione dei buoni via app o via web service. Questo significa che saranno disposte le somme appunto previste come residui dell'anno scolastico 2020/2021 e quelle per il 2021/2022, mentre quelle antecedenti devono essere state spese entro il 31 agosto 2021.

E' purtroppo una criticità che per certi versi limita quasi quanto ha fatto la pandemia da Sars-Cov-2 per il Bonus Cultura, che, a causa dell'emergenza sanitaria, ha limitato l'accesso a corsi di teatro o spettacoli o concerti, laddove fossero possibili le misure anti assembramento e il distanziamento per la riduzione del contagio.

Se non altro qui non c'è da aspettare la campagna vaccinale, ma solo lo sblocco del servizio web.