Appena ripartita la scuola, torna la carta del docente, il bonus da 500 Euro riservato ai docenti di ruolo. Lanciata nel 2015 con la legge 107 detta “La buona scuola” (era ancora il governo Renzi) non è un contributo generico. 

E infatti non viene corrisposto sotto forma di denaro contante né accreditato sul conto corrente, ma viene caricato su una carta virtuale che permette di avere sconti fino a 500 Euro per ogni anno scolastico (2020/2021 e 2021/2022) sull'acquisto di beni e servizi legati alla cultura e alla formazione e aggiornamento professionale. Vediamo come funziona, seguendo le informazioni sintetizzate da testate generaliste come Sky TG 24, e specializzate, come Orizzontescuola.it, o di settore, come Investireoggi.it.

Carta del docente: per chi

La novità del momento per cui le testate di informazione tornano a parlare della carta è il rilancio della carta del docente, con la riapertura dell'app e del sito per creare i buoni. 

Ci sono due vincoli fondamentali per poter accedere al buono legato alla carta del docente: una è di possedere le credenziali SPID (l'identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, sempre più utilizzata e richiesta, eliminando codici di accesso specifici, come nel caso dell'INPS). 

La seconda condizione è il fatto di essere docenti di ruolo in una scuola statale, anche a tempo parziale o appena immessi, quelli in formazione o in prova, quelli che non lavorano per motivi di salute e quelli che lavorano all'estero, e anche in istituti militari.

Sono esclusi però, secondo questo articolo di Miuristruzione.it, i docenti assunti attingendo alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, salvo possibili “ripensamenti da parte del Ministero”. Mentre vi rientrano i docenti ammessi in ruolo attingendo dalle Graduatorie a Eusaurimento (GaE) e dalle Graduatorie Ministeriali. Ancora, si precisa che i docenti assunti con il concorso  straordinario 2020 hanno diritto al bonus per l'anno scolastico 2021/22 ma non quello per l’a.s. 2020/21, sia perché il DPCM non prevede che lo stesso bonus possa essere attribuito anche per l’anno scolastico riconosciuto giuridicamente sia perché per il predetto anno non l’avrebbero potuto sfruttare”. 

Chi non può accedere alla carta del docente

Sono esclusi dalla possibilità di avvalersi della carta del docente, invece, i docenti delle scuole private, i precari, quelli assunti a tempo determinato. E qui, come era prevedibile, non sono mancate le polemiche. In questo articolo su Trendonline spieghiamo come la questione dei precari per quanto riguarda la carta del docente sia rimessa alla decisione del Governo. Escluso anche il personale tecnico amministrativo delle scuole (tecnicamente detto personale ATA), che invece viene ricompensato con un bonus fino a 100 Euro nel caso abbia lavorato in presenza nel marzo 2020. E questo sì, vale per tutti i docenti.

Come giustamente fa notare il sito Miuristruzione.com, se la logica della carta del docente è quella di favorire l'aggiornamento professionale, avrebbe senso metterla a disposizione, di preferenza, degli insegnanti più giovani, anche se non di ruolo, perché le supplenze hanno una grande rilevanza per far funzionare la scuola italiana, molti dei supplenti non lavorano meno dei colleghi di ruolo, e soprattutto sarebbero quelli che potrebbero avvantaggiarsi maggiormente delle iniziative di formazione e aggiornamento professionale pagabili con la carta del docente. 

Si recuperano i crediti dell'anno scorso

L'app della Carta del docente permette di creare i buoni relativi all'anno scolastico 2021/2022, da presentare poi all'esercente per l'acquisto del servizio desiderato, ma anche i buoni non validati per l'anno scolastico 2020/2021.

La precedente carta del docente era stata sospesa a fine agosto per preparare quelle relative al nuovo anno scolastico. La carta del docente è valida per due anni, e quindi chi non aveva speso tuttto si ritrova l'accredito nella nuova carta 2021/2022.

Cosa si può acquistare

Vediamo nel dettaglio cosa si può acquistare con la carta del docente e come funziona. Si possono acquistare libri, riviste, testi in genere, in formato cartaceo o digitale, utili all'aggiornamento professionale; hardware e software (questa opzione è stata certamente particolarmente utile per attrezzarsi per i mesi di didattica a distanza); corsi per aggiornamento e qualificazione professionale, svolti però da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione; corsi di laurea, post laurea e master universitari inerenti il profilo professionale; ingressi a musei, cinema, teatri, mostre e spettacoli dal vivo; infine un generico “iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del piano nazionale di formazione, di cui all'art 1 della legge 107 del 2015 (buona scuola). 

Motore di ricerca dedicato

La sezione del sito del Ministero dell'istruzione dedicato all'iniziativa (a questo link) riporta anche un motore di ricerca dove trovare e selezionare gli esercenti che aderiscono all'iniziativa, oltre a una sezione dedicata a loro. Si possono scegliere sia acquisti offline sia online, creando i buoni con il prezzo di acquisto del prodotto o servizio scelto, buoni che avranno un QR code identificativo univoco. L'accredito dato dalla carta del docente funziona dunque come sconto – fino alla gratuità – sul prodotto o servizio acquistato. 

I distinguo delle FAQ

Il sito riporta anche una ricca sezione di FAQ (Frenquently Asked Questions, domande frequenti, a questo link) che hanno però il limite di essere aggiornate a fine 2020. La maggior parte riguarda la casistica di cosa si può e cosa non si può acquistare con la carta del docente. 

Nella maggior parte dei casi, si tratta di acquisti che devono avere attinenza con i piani didattici previsti dal Ministero o con l'aggiornamento professionale del docente. Per cui, per esempio, si può sì acquistare uno strumento musicale “purché lo strumento musicale sia strettamente correlato alle iniziative individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa e del piano nazionale di formazione di cui all’art.1 comma 121 della Legge n.107/2015”. 

Non è possibile invece usare il buono, per esempio, per pagare i titoli di viaggio legati alla partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, che invece possono essere pagati con la carta del docente solo per quanto riguarda il biglietto d'ingresso. E per quanto riguarda spettacoli, mostre ed eventi, non è richiesta neanche la stretta attinenza alla materia insegnata, in quanto la normativa ministeriale prende in considerazione  “le competenze disciplinari e trasversali” legate all'aggiornamento professionale dell'insegnante.

Carta utile per la DAD

Un aspetto particolarmente delicato riguarda la possibilità di acquistare hardware e software, che nel periodo della didattica a distanza (DAD) dovuta al lockdown e alla chiusura delle scuole legati all'emergenza da Covid-19 hanno fatto la parte del leone. Una norma specifica valida dlal'11 marzo 2020 al 30 giugno 2021 permetteva di usare la carta del docente anche per acquistare la strumentazione tecnica specifica necessaria proprio per la DAD: webcam e microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili. Va da sé che con il lockdown questo tipo di articoli siano stati i più gettonati per sfruttare lo sconto legato alla carta del docente.

A parte questa specifica norma temporanea, nell'hardware acquistabile con la carta del docente rientrano comunque computer, notebook, palmari, e-book reader, tablet  e strumenti di robotica educativa, considerati utili a “sostenere la formazione continua dei docenti e valorizzarne le competenze professionali. 

No alla tecnologia generica

Al contrario sono esclusi dalla lista, in quanto considerati troppo generici rispetto agli obiettivi del progetto, sia l'abbonamento a una connessione ADSL (che pure nel periodo della DAD ha dato non pochi problemi soprattutto in certi paesi italiani più isolati), il pagamento del canone RAI o della pay-tv, l'acquisto di smartphone e di accessori quali toner e cartucce, stampanti, penne USB, fotocamere, videocamere e videoproiettori.

Per quanto riguarda invece i software, sono ammessi tutti quelli che permettono l'aggiornamento professionale, quindi di “consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali, progettare modelli matematici o realizzare disegni tecnici”, i programmi di office automation – videoscrittura, editing, calcolo.

La carta del docente e Amazon

Un ultimo aspetto pratico riguardante la carta del docente è la sua usabilità su Amazon, dove molti docenti, insieme a tutti gli altri italiani provvisti di Internet, fanno i loro acquisti online. A come convertire il bonus della carta del docente in bonus Amazon sono dedicate apposite guide (tra le quali anche quella della stessa Amazon e la nostra di Trendonline.com). 

In sintesi, bisogna prima generare il buono legato alla carta del docente come indicato sul sito dedicato del Ministero, e poi inserire nell'apposita casella del sito Amazon il codice alfanumerico legato al buono per generare il corrispondente codice sconto Amazon. Quest'ultimo potrà poi essere usato come ogni altro codice sconto. 

Ma con due vincoli: uno è che anche su Amazon questo codice sconto funziona solo per l'acquisto di prodotti previsti dalla normativa sulla carta del docente (come visto sopra) ed è la stessa Amazon a permettere solo la scelta di prodotti selezionati per poter usare lo sconto; in secondo luogo, deve trattarsi di prodotti venduti direttamente da Amazon, e non da terze parti. 

Infine, i buoni della carta del docente già convertiti in buoni sconti Amazon ma  non spesi dopo entro il 31 agosto scorso non sono più utilizzabili, ma sono recuperabili come accredito sulla carta del docente 2021/2022. A quel punto l'importo riaccreditato potrà essere convertito in un nuovo buono sconto Amazon per un nuovo acquisto.