L'insegnamento è un'attività tanto complessa, quanto antica. Trovare un'unica modalità per impartire nel modo più efficace l'insegnamento assoluto di una determinata disciplina non esiste, ma esiste la strategia per ottenere qualcosa di più.

La fusione tra cultura ed educazione trova il nesso nel Capitolo 1 di Pedagogia Teatrale a cura di Gaetano Oliva, compendio che approfondisce la tematica che ben si lega alla logica dell'iniziativa del Ministero dell'istruzione: la carta docente, prevista dalla Direttiva 107 del 13 luglio 2016 della Legge Buona scuola del 2015.

La carta docente è un'azione mirata all'alleanza del mondo dell'istruzione verso una crescita culturale più innovativa. Ecco la guida che consente al docente di ottenere ed utilizzare il bonus, considerando degli elementi da tenere d'occhio per non lasciarsi scappare i vantaggi studiati dalla misura.

Che cos'è la Carta docente?

La carta docente è una mossa decisa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca delineata dalla Direttiva 107 del 13 luglio 2016, la quale fissa le modalità per accreditare e selezionare i corsi proposti dagli agenti della formazione, cioè gli insegnanti, al fine di garantire un metodo funzionale all'educazione degli alunni.

Ciascun docente può utilizzare in tal modo il provvedimento che consta nella possibilità di spendere 500 euro di bonus scuola per l'anno 2021-2022. La somma vale per ciascun anno scolastico, così da poter garantire da parte del professionista della formazione una strategia personale nell'accrescimento delle competenze e capacità degli alunni, i quali grazie a questo sistema possono accedere a contenuti extra e formativi per la loro persona.

Con educazione si fa riferimento a qualcosa di più rispetto alla mera acquisizione di conoscenze e informazioni, infatti si rimanda ad una crescita intellettiva, spirituale, emotiva e pratica. Soltanto considerando nella sua globalità lo studente si può ottenere pieno successo nel progetto scuola, specialmente se occorrono i supporti che incentivano la formazione tutta al digitale dei tempi correnti.

L'utilizzo che si può fare del bonus di 500 euro

La carta docente è il bonus più atteso per i docenti che intendono raggiungere a pieni voti l'azione dell'educazione. Quindi, l'aspetto più interessante da considerare è che non è utile soltanto per gli studenti, ma anche per gli insegnanti al fine di migliorare la loro performance educativa. Infatti, è bene tenere a mente che la somma vale per ogni anno, e permette l'acquisto di:

libri e testo, anche in supporto digitale, ma soprattutto di pubblicazioni e di riviste fondamentali per l’aggiornamento professionale;

hardware e software come per esempio le licenze per Office 365;

iscrizione a corsi per aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR;

iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, oppure a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;

titoli per partecipare alla visione di produzioni teatrali e cinematografiche;

titoli per accedere a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;

iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

Insomma, tanto materiale extra curriculare utile al miglioramento del sistema scolastico fatto soltanto di manuali e dettami. Ma a chi è rivolto?

I beneficiari del bonus carta docente 2021

La categorie in questione sono dislocate in tutto il territorio nazionale. Da Nord a Sud fino alle Isole maggiori si estende l'incentivo varato per la cultura: l'arma vincente per la crescita del Paese. La scuola è la via maestra per formare le persone che un domani con il loro contributo porteranno avanti lo sviluppo delle società. 

La Carta del docente è assegnata annualmente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che parziale, compreso chi è in periodo di formazione, quelli dichiarati inidonei per problemi di salute di cui all’articolo 514 del D.lgs. 297/94, coloro che sono in posizione di comando, distacco, fuori ruolo, e infine quelli all’estero delle scuole militari. 

E i precari? Nessun aggiornamento sulla questione, forse inascoltate le richieste di estensione del provvedimento. Nello specifico, la situazione è complessa per il personale educativo, perché nonostante la sentenza favorevole del TAR Lazio nel 2016 a seguito del ricorso presentato dalla FLC CGIL e dagli altri sindacati, la situazione non è mutata. Infine, è bene sapere che l'incentivo non è più fruibile all’atto della cessazione dal servizio, ma nel peggiore dei casi è vietato quando il docente è sospeso per motivi disciplinari.

Soprattutto è beneficiario qualsiasi insegnante in possesso dello SPID, anzi questo è il criterio principale per utilizzarlo!

Guida al digitale per utilizzarlo: il primo passo è la registrazione

Innanzitutto, l'attesissimo bonus del valore di 500 euro l'anno viene erogato con una modalità al passo con i tempi: più moderna e tecnologica. Si tratta di un comodissimo "borsellino elettronico" per fare acquisti in maniera diretta, senza dover contattare i venditori o altro. Insomma, si attua per la scuola una prassi nota ai compratori online. Infatti, è proprio sul web che si trova l'applicazione www.cartadeldocente.istruzione.it, la quale consente di usufruire dell'incentivo.

Oltre alla rapidità, c'è un'altra interessante innovazione grazie al borsellino elettronico: i docenti possono controllare i pagamenti. Prima la somma veniva versata nel loro conto corrente, adesso in questa pratica soluzione digitale. Per iniziare? Occorre iscriversi ad una piattaforma web.

Munirsi di SPID, cioè l'identità digitale, è il passo principale, ecco una videoguida pratica del canale Poste Italiane per capire come crearlo nel modo più rapido possibile se non lo si possiede.

 

Lo SPID è il sistema di autenticazione costituito dalle credenziali di accesso, cioè l'email e la password. Consente di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica, e permette di gestire con le stesse credenziali dei servizi INPS, INAIL e dell’Agenzia delle entrate. Infine, è utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

Nello specifico, l'applicazione la "carta del docente" è disponibile all'indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it, già sopra riportato, e permette di fare "spese pazze in favore della cultura" presso enti accreditati a vendere beni e servizi come disciplina il provvedimento. 

Come creare il primo buono della carta docente

Si tratta di fare dei passaggi meccanici, i quali all'inizio possono sembrare complessi, ma in realtà significa soltanto acquisire piena padronanza degli strumenti elettronici predisposti. Per prima cosa bisogna andare alla pagina "crea buono" accessibile dal menu di www.cartadeldocente.istruzione.it, e si sceglie il bene o il servizio adatto alle scelte disciplinari.

Dopo si inserisce l'importo del buono corrispondente alla spesa, e alla fine il buono creato sarà accompagnato da un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico) che si può salvare nel telefono oppure stampare.

Si possono creare più buoni, ovviamente tenendo conto di quanto si possiede economicamente nel borsellino elettronico, il quale permette di consultare nelle proprie tasche digitali i buoni creati, quelli che ancora si possono spendere, e quelli spesi in favore della cultura.

Se alla fine dell’anno scolastico ci sono ancora soldi nella carta, il valore residuo sarà disponibile per l’anno scolastico successivo in aggiunta alla nuova erogazione [DPCM 28 novembre 2016 art. 6 comma 6] ma non oltre. 

Le novità non finiscono qui, perché in soccorso dell'incentivo arriva Amazon che però merita un'attenzione specifica per farne l'uso più consono, senza lasciarsi scappare quanto uno strumento così pratico e funzionale può offrire.

Amazon è il nuovo portale culturale

Bonus docente e Amazon camminano a braccetto in questo provvedimento, perché sono direttamente legati. L'incentivo può essere utilizzato nella piattaforma dello shopping online più famosa, creando per prima cosa il buono del valore intero necessario per comprare quanto deciso, ma deve costare minimo 1 euro.

Che si intende per valore intero? Che l'importo del buono non può essere di 15,50 euro, ma necessariamente una cifra tonda, cioè 15,00 euro o 16,00 euro. Ovviamente, questa è l'operazione che si fa precedentemente all'acquisto, nella fase sopra esplicata della creazione del buono. Il buono una volta creato verrà convertito sul sito amazon.bonus-docenti.it in uno o più codici Amazon.

Essenziale è sapere che il bonus carta docente è strettamente personale, cioè è nominativo, infatti il codice Amazon può essere usato solo dal titolare del buono. Non può essere:

venduto;

scambiato;

trasferibile;

né convertibile in denaro;

Ottenuto il codice Amazon, qualora si decidesse di non utilizzare l’importo convertito su Amazon.it, è possibile chiederne la riconversione sul saldo Carta del docente compilando il modulo che attua l'operazione di riconversione disponibile di quanto non speso. Un ultimo dettaglio da non lasciarsi scappare è che si possono comprare solo prodotti spediti da Amazon!

Pratico, rapido e digitale, cosa c'è da aspettare? E' avviata la rivoluzione della cultura digitale!