Carta del docente 2021: garantito anche per quest’anno scolastico il bonus da 500 euro riservato agli insegnanti, che permetterà loro di accedere in maniera agevolata sia ai corsi di aggiornamento professionale, sia al materiale che sarà loro utile per lo svolgimento delle regolari attività didattiche.

La Carta del docente, in realtà, è stata istituita dal Miur (Ministero dell’Istruzione), grazie alla legge n.107 datata 13 luglio 2015, con la quale questo bonus da 500 euro ha preso vita. Si tratta infatti di una delle misure previste dal Governo allora in carica, guidato da Matteo Renzi, per cercare di garantire un migliore accesso alla cultura sia per gli insegnanti che per gli studenti: a quel periodo risale infatti anche il celebre Bonus Cultura riservato agli alunni.

Purtroppo, l’accesso a questo bonus da 500 euro, rappresentato dalla Carta del docente, non sarà possibile per tutti gli insegnanti: andremo ad analizzare, in questo articolo, le specifiche dell’agevolazione e, soprattutto, chi saranno i reali beneficiari.

Carta del docente: in cosa consiste? 

Secondo le intenzioni del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Carta del docente si configura come una vera e propria carta elettronica, attraverso cui finanziare gli acquisti legati alla formazione continua del corpo insegnanti.

La Carta del docente prevede, per ogni anno scolastico, un fondo da 500 euro per ogni insegnante; tale cifra potrà essere spesa entro l’anno scolastico di riferimento. Tuttavia, coloro che non avranno speso l’intera cifra prevista, non la perderanno, ma troveranno la cifra restante nel saldo dell’anno successivo.

Bisogna però considerare che, al momento, non sappiamo se la Carta del docente verrà prorogata o meno; dunque, coloro i quali non avranno speso l’intero importo da 500 euro rischiano di perdere le cifre restanti se la misura non dovesse essere prorogata per gli anni scolastici successivi.

Ricordiamo, poi, che non si tratta di un bonus cedibile a terzi, per nessuna ragione.

Altre informazioni sulla Carta del docente sono state descritte dal canale YouTube Scuolainforma, che ha realizzato un dettagliatissimo video di cui consigliamo la visione per avere una panoramica esaustiva, in aggiunta alla lettura del presente articolo:

Carta del docente: anche per gli insegnanti a tempo determinato? Ecco chi sono i beneficiari

Analizziamo adesso la platea dei beneficiari che avranno diritto ad ottenere il bonus da 500 euro garantito dalla Carta del docente. 

Ovviamente, come lo stesso nome della Carta lascia intendere, si tratta di un’agevolazione che spetta al corpo insegnanti per consentire la formazione continua e l’aggiornamento professionale.

Per i professionisti cui è affidato il compito di portare avanti la cultura, che si occuperanno di educare le future generazioni, è infatti impensabile non essere costantemente aggiornati, in quanto la formazione continua è la base per garantire una migliore fruizione, da parte degli studenti, della cultura stessa.

Purtroppo, però, come vedremo a breve, non tutti gli insegnanti potranno fruire della Carta del docente.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero dell’Istruzione tramite il sito ufficiale della Carta del docente, l’agevolazione spetta infatti soltanto ai docenti che insegnino in una delle scuole statali del nostro Paese; entrando più nello specifico, la Carta del docente spetta agli insegnanti che operano nelle scuole statali sia full time che part-time, purché però il loro contratto sia a tempo indeterminato.

Sono ammessi alla percezione della Carta dello studente anche gli insegnanti in formazione, quelli in prova, quelli che sono attualmente non idonei all’insegnamento per motivi di salute, i docenti fuori ruolo, e gli insegnanti delle scuole militari ed estere.

Il problema sostanziale, che scontenterà molti docenti è che, purtroppo, la Carta del docente spetta solamente in caso di contratto a tempo indeterminato.

Abbiamo quindi brutte notizie per gli insegnanti che hanno ricevuto incarico annuale, i supplenti e coloro che hanno firmato un contratto a tempo determinato: purtroppo la Carta del docente non potrà, in questi casi, essere richiesta.

Carta del docente: come si effettua la richiesta?

Dopo aver purtroppo appurato che moltissimi insegnanti italiani verranno esclusi dalla fruizione della Carta del docente solo perché non godono di un contratto a tempo indeterminato, scopriamo adesso come ottenere questo bonus da 500 euro per coloro ai quali spetta.

Per poter richiedere l’agevolazione, l’insegnante dovrà autenticarsi al sito del Miur, alla sezione dedicata alla Carta del Docente, che verrà attivata a partire dalla seconda metà di settembre, dunque a breve.

Nel caso in cui il docente sia alla sua prima richiesta, ovvero non abbia ancora richiesto la Carta del docente, dovrà registrarsi al portale prima di poter richiedere l’agevolazione; per coloro i quali abbiano invece già richiesto la Carta del docente durante gli anni scolastici già passati, basterà semplicemente autenticarsi.

Ricordiamo ai potenziali beneficiari che, per l’autenticazione, sarà necessario munirsi di identità digitale SPID: in mancanza di questo, non potrà essere inoltrata alcuna richiesta, in quanto non sarà possibile autenticarsi al sito.

Una volta ottenuta la Carta del docente, possibile scaricare il QR code, il codice identificativo ed un eventuale codice a barre: l’utilizzo di questi tre sistemi permetterà all’insegnante beneficiario di effettuare i propri acquisti o di pagare eventuali corsi di aggiornamento.

Carta del docente: quali sono le spese ammesse?  

Andiamo adesso ad analizzare quali sono le spese ammesse che potranno essere pagate dall’intestatario della Carta del docente con i 500 euro concessi. Sottolineiamo, dall’intestatario: la Carta del docente è nominale e, come espressamente dichiarato dal Miur nelle Domande Frequenti per gli esercenti, “i beni e i servizi sono vendibili solamente ai docenti intestatari del buono”.

I beni ed i servizi che potranno essere fruiti utilizzando la Carta del docente, fra l’altro, dovranno essere necessariamente inerenti alla materia oggetto di insegnamento.

Nello specifico, molti saranno gli acquisti che il docente intestatario potrà effettuare. Innanzitutto, è previsto che la Carta possa essere utilizzata per l’acquisto di libri, riviste e altri supporti editoriali, sia in formato cartaceo che digitale, purché riguardanti l’aggiornamento del docente

Stesso discorso può essere fatto per l’acquisto di software o hardware utili all’espletamento della docenza.

 Sono ovviamente saldabili tramite la Carta del docente sia i corsi di aggiornamento presso enti accreditati dal Miur, sia eventuali Corsi di Laurea (di qualsiasi tipologia: triennale, magistrale, a ciclo unico), purché abbiano strettamente a che fare col profilo professionale dell’insegnante. Rientrano tra i corsi saldabili tramite Carta del docente anche corsi di perfezionamento post-laurea e i master universitari.

Rientrano infine tra le spese ammesse, che potranno essere saldate con la Carta del Docente, anche altre iniziative (purché coerenti con le attività didattiche da svolgere), quali ingressi per musei, mostre, cinema, teatri, spettacoli, altri eventi culturali.

Specifichiamo che, ovviamente, il bonus previsto dalla Carta del docente è pari a 500 euro: se l’insegnante dovesse superare tale cifra, le eventuali spese che superino i 500 euro andranno saldate dall’insegnante stesso, che dovrà farsi carico della differenza.

Carta del docente: come ottenere gli arretrati 

Dopo aver effettuato la richiesta per l’anno scolastico corrente, sarà possibile riavere anche gli arretrati della Carta del docente che non sono stati fruiti durante gli anni scolastici precedenti?

Ovviamente si, sarà possibile ottenere il credito residuo relativo al precedente anno scolastico, ossia l’anno 2020/2021, per due anni dall’emissione. Questo significa che, per quanto riguarda il credito eccedente dell’anno scolastico passato, l’insegnante avrà modo di spenderlo fino al 2022.

Questa notizia renderà felici moltissimi docenti: lo scorso anno, infatti, alcuni insegnanti non hanno ricevuto le proprie erogazioni in tempo, e sono dunque in tantissimi coloro che non hanno speso i 500 euro previsti nella loro interessa.

Per verificare il proprio residuo, è innanzitutto possibile controllare, presso il sito ufficiale, il proprio portafoglio elettronico.

La visualizzazione del portafoglio sarà possibile, ovviamente, solo previa autenticazione tramite identità elettronica SPID: una volta effettuata, l’insegnante potrà verificare i propri importi ancora disponibili, che vengono suddivisi per anno.

Iniziare ad usare la Carta del docente: come si creano i buoni  

Una volta richiesta la Carta del docente, come si dovrà utilizzare?

I docenti dovranno iniziare a creare manualmente i propri buoni per poi utilizzarli per saldare le spese ammissibili di cui abbiamo ampiamente parlato ai paragrafi precedenti.

La creazione dei buoni Carta del docente è una procedura abbastanza semplice, dettagliatamente descritta sul sito ufficiale cartadeldocente.istruzione.it: tramite questo sito, alla sezione dedicata “Crea buono”, l’insegnante potrà scegliere l’ente presso cui acquistare prodotti o servizi, ente che potrà essere sia fisico che telematico; il buono creato può infatti essere speso sia online che presso sede fisica dell’ente prescelto.

Una volta scelto il servizio o bene da acquistare, basta creare il buono, inserendo l’importo esatto che dovrà essere saldato: a questo punto, verranno generati i codici necessari per la fruizione del buono, da presentare all’esercente (codice QR, identificativo alfanumerico e codice a barre), che li utilizzerà per applicare lo sconto o per garantire all’insegnante l’intero saldo della prestazione o del bene.

Attenzione: se il credito da 500 euro dura due anni, la durata dei buoni già generati è differente. Questi vanno infatti spesi entro il 31 agosto dell’anno scolastico in cui sono stati generati.

Si consiglia dunque di generare buoni Carta del docente solamente nel momento in cui si abbia l’intenzione di utilizzarli.