Tra obbligo del Green pass e confusione per le supplenze che tardano ad arrivare, polemiche e tensioni caratterizzano il nuovo anno scolastico appena iniziato.

Ed ecco che arriva a placare le acque l’erogazione dei 500 euro previsti dalla Carta del Docente.

Una certezza che dal 2016 supporta gli insegnanti di ogni ordine e grado, che però puntualmente si chiedono dove sia possibile spendere questo speciale bonus a loro riservato.

In questo articolo faremo un rapido riassunto delle caratteristiche della Carta docente, chi la può richiedere e come può essere speso l’importo.

Partiamo intanto da questo video di Elisabetta Buono, in cui vengono rapidamente ricapitolate le caratteristiche principali di questo bonus per i docenti: Carta del docente: come utilizzare il bonus di 500 euro-in 3 minuti.

 

Ci sono stati dei ritardi nella ricezione del nuovo bonus

La Carta del Docente, con il suo peso di 500 euro, arriva puntuale ogni anno dal 2016 a supportare gli insegnanti che intendano effettuare delle spese funzionali per la loro formazione e il loro aggiornamento sia nei negozi fisici che in alcuni negozi online, come ad esempio il portale Amazon.

Solitamente il suo arrivo va di pari passo con l’inizio del nuovo anno scolastico ma quest’anno qualcosa non è andata come doveva.

Gli animi degli addetti del settore erano già agitati per l’introduzione, con il mese di settembre, dell’obbligo del Green pass.

E quando, dopo i primi giorni di lavoro, non si avevano notizie dopo le dichiarazioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, secondo le quali il bonus docente doveva essere accreditato già nei primi giorni di settembre 2021, le segnalazioni del mancato accredito del Bonus Carta del Docente 2021-2022 non si sono fatte attendere.

Ma l’intervento del Ministro Patrizio Bianchi non si è fatto attendere e dalle ore 12.00 del 21 settembre scorso la piattaforma per accedere alla carta del docente è stata riattivata, dando il via alla sua quinta edizione.

Carta del docente sì, ma non per tutti

Attiva dal 2016 e rinnovata con cadenza annuale a patire dalla pubblicazione della Legge 107/15 , la Carta del Docente rappresenta un credito a cui ogni docente può attingere per acquistare materiale utile al proprio lavoro o per effettuare corsi di aggiornamento.

Ad averne diritto, come stabilito dalla normativa, sono tutti gli insegnanti di ruolo, quindi anche coloro che abbiano firmato il loro contratto a tempo indeterminato proprio quest’anno, ovvero i cosiddetti neo-assunti.

Più nel dettaglio, l’elenco delle categorie dei docenti che possono beneficiare dei 500 euro annui della Carta per i Docenti è il seguente:

  • docenti di ruolo, che abbiano contratto full time o a tempo parziale, anche nel caso in cui siano appena stati immessi di ruolo;
  • docenti che stanno effettuando il loro anno di formazione e di prova, precursore all’immissione in ruolo;
  • tutti gli insegnanti che, in base all’articolo 514 del DLgs 297/94, sono stati dichiarati inidonei per motivi di salute;
  • tutti gli insegnanti in servizio presso scuole italiane all’estero o scuole militari o che si trovino in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o risultino essere altrimenti utilizzati.

Chiaramente la validità della Carta del Docente e la possibilità di utilizzare il credito cessa nel momento in cui il docente non è più operativo, sia nel caso in cui intercorra il pensionamento sia se vi sia stata un’interruzione del servizio per motivi disciplinari.

Anzi, proprio in quest’ultimo caso il docente potrebbe essere chiamato a restituire le eventuali somme già spese nel corso dell’anno scolastico in corso.

La Piattaforma è già operativa e ciascun docente, accedendo tramite la propria identità SPID, può iniziare ad utilizzare il credito a disposizione, verificando la propria situazione contabile, il credito residuo e gli eventuali crediti inutilizzati ed ereditati dallo scorso anno scolastico 2020/2021.

Le operazioni sono piuttosto semplici ed intuitive e per supportare i docenti che abbiano dubbi su dove e come spendere il proprio credito il MIUR ha messo in piedi un’intera pagina di domande frequenti e di istruzioni per navigare sulla piattaforma.

Ma nel caso in cui continuassero ad esserci dei dubbi o delle difficoltà, è possibile anche contattare un contact center creato ad hoc.

Per quest’anno c’era stata però una speranza in più: la possibilità di ricevere e spendere il credito della Carta del Docente anche per i tantissimi docenti precari.

Questa categoria, che rappresenta una fetta importante degli insegnanti italiani, sono tutti quei supplenti che vengono chiamati ogni anno ad insegnare con un contratto a tempo determinato e che sono inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze o nelle graduatorie d’istituto.

Ma, come sottolinea la circolare ministeriale a tal proposito:

“La condizione essenziale per usufruire della carta del docente è quella di essere docente di ruolo".

Un punto su cui molto si sta battendo, tra gli altri, il sindacato Anief.

Il sindacato in particolare sottolinea la gravità dell’esclusione di due categorie in particolare ovvero:

  • i docenti che sono inseriti nella prima fascia GPS e che, seppure in possesso di specializzazione, possono insegnare solo con un contratto di tipo determinato;
  • i docenti che sono stati immessi in ruolo tramite concorso straordinario e per i quali vi è stato un inserimento con retrodatazione giuridica. 

Proprio queste due categorie sono state spronate dal Sindacato a fare ricorso per poter ricevere l’agevolazione della Carta del Docente.

Questione sulla quale dovrà tra l’altro presto esprimersi la Corte di Giustizia europea.

Dove si può spendere il bonus della Carta del Docente?

Come detto in precedenza, i 500 euro previsti dalla Carta del Docente e tutti gli eventuali crediti residui dell’anno scolastico precedente devono essere spesi per servizi inerenti all’attività del docente, quindi o per l’aggiornamento o per il supporto al lavoro e all’insegnamento.

Per evitare di incorrere in errori, nel DPCM del 28 novembre 2016 che ha introdotto appunto il servizio è stato presentato un elenco dettagliato di dove e come è possibile impiegare il credito del Bonus Docente.

L’elenco prevede:

  • acquistare di libri e testi che siano considerati “utili all’aggiornamento professionale”. Questi possono essere sia cartacei che in formato digitale, come ad esempio quelli che si possono acquistare su Amazon;
  • acquistare software e/o hardware, funzionali al lavoro del docente, quindi ad esempio PC, eBook o E-reader Kindle, tablet o licenze per programmi come ad esempio Office 365;
  • acquistare biglietti per prendere parte a spettacoli presso cinema e teatri, musei, o per accedere a mostre, eventi culturali e spettacoli;
  • prendere parte ad eventi che siano in linea con quanto contenuto nel piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) della scuola di appartenenza o più in generale all Piano nazionale di formazione;
  • prendere parte a corsi di aggiornamento e di qualifica o ri-qualifica delle competenze professionali. In questo caso però si deve trattare di corsi organizzati e realizzati da enti accreditati con il MIUR;
  • iscriversi a corsi di laurea triennale, magistrale, specialistica o a ciclo unico, o ancora a percorsi post lauream o a master universitari che siano coerenti con il proprio profilo professionale.

Rimangono invece esclusi dalla lista su dove spendere la Carta del Docente:

  • l’acquisto di cellulari o smartphone;
  • il pagamento abbonamenti di Pay TV;
  • tutti quei servizi che vengono individuati come non funzionali al lavoro del docente e che, più in generale, non siano presenti nell’elenco riportato nella Legge attuativa della Carta del Docente.

Per evitare di incorrere in errori, comunque, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inserito una sezione dedicata a “Dove spendere il buono”, costantemente aggiornata e che riporta la lista dei fornitori fisici e i portali ai quali i docenti possono fare riferimento. 

Particolarmente apprezzato dagli utenti che hanno diritto alla Carta del Docente è la possibilità di fare acquisti anche sul portale di Amazon

Possibilità che è stata confermata anche per l’anno scolastico 2021/2022.

Chiaramente anche in questo caso le possibilità di acquisto non sono illimiate e devono essere rispettate le linee guida fornite dal ministero.

E’ possibile comprare su Amazon:

Come si fa ad utilizzare la Carta del docente?

Dopo aver verificato il credito residuo per l’anno scolastico in corso e la presenza di eventuali crediti relativi allo scorso anno, accedendo al sito dedicato alla Carta del Docente è possibile creare uno o più buoni da spendere poi per l’acquisto di uno dei servizi che rientrano nella lista dettagliata riportata dal Ministero dell’Istruzione.

A prescindere che il luogo presso il quale si intende spendere il credito sia un negozio o una struttura fisica o un portale online, il docente deve:

  • accedere alla sezione “crea buono” all’interno della propria pagina personale;
  • indicare la tipologia di bene o di servizio per il quale si intende spendere il credito;
  • specificare se l’acquisto avverrà online o di persona.

Alla fine di questa procedura verrà generato un codice identificativo del buono da spendere, da mostrare o comunicare al momento dell’acquisto.

Nel caso in cui di dovessero effettuare acquisti sul portale di Amazon, è necessario fare un piccolo passaggio in più.

Infatti, dopo aver generato il codice del buono sul sito cartadeldocente.istruzione.it, il docente dovrà poi accedere alla pagina amazon.bonus-docenti.it e convertirlo in un buono Amazon.