Corrono le voci di ritorno del cashback di Stato. In realtà non sono voci ma con il decreto di giugno, il n. 99/2021 il governo Draghi aveva detto arrivederci al cashback di Stato, sospendendolo per sei mesi e ridando appuntamento al 1 gennaio 2022. Quindi la data di ripartenza del bonus di Stato che rimborsa il 10% delle spese pagare con strumenti di pagamento elettronici è definita, a meno di decisioni che possono arrivare con la legge di bilancio.

Ma il cashback di Stato non tornerà come lo conoscevamo fino al 30 giugno e come era stato formulato dal governo dell'ex presidente Giuseppe Conte. Dopo i furbetti delle transazioni frazionate e considerando le distorsioni che il bonus aveva generato tra Nord e Sud, il governo guidato da Mario Draghi ha dato uno stop per sei mesi per prendersi il tempo di riformulare il cashback. E sono arrivate le proposte di come potrebbe essere il cashback nel 2022. 

Resta fermo il principio di incentivare l'uso delle carte di pagamento elettronico come bancomat e carte di credito anche per contrastare il fenomeno del riciclaggio. Su questo aspetto però Mario Draghi aveva evidenziato che il cashback di Stato aveva determinato discriminazione tra ricchi e poveri e che il riciclaggio non lo si combatte con il cashback. In poche parole Draghi aveva "ammazzato" il cashback così come formulato. Da qui la previsione di sostanziali novità a partire dal 1 gennaio 2022.

Casbhback di Stato: quali sono le regole

Dal 1 luglio 2021 il cashback di Stato è congelato fino a fine anno. Con il decreto di giugno, il governo ha detto basta per il secondo semestre al rimborso di Stato voluto dal precedente governo giallorosso. Le ragioni erano stato essenzialmente di costi e di inefficacia. Ma come funzionava il cashback? Le regole erano molto semplici, dopo un periodo di sperimentazione avvenuto nel mese di dicembre con il cashback di Natale.

Dal 1 gennaio al 30 giugno 2021 per poter partecipare al bonus cashback si doveva usare la carta di credito, il pagamento o altri strumenti di pagamento elettronici o digitali per pagare le spese effettuate presso esercenti fisici. Il cashback infatti non si ottiene sulle spese fatte negli e-commerce, quindi online.

Per tutti gli acquisti effettuati nei negozi fisici, il cashback riconosceva il 10% dell'importo pagato, per un massimo di 15 euro per singolo pagamento. Ad esempio un pagamento di 200 euro, dava diritto sempre a 15 euro di rimborso. 

Per poter ricevere il rimborso, il numero dei pagamenti da effettuare con quei strumenti di pagamento indicati sopra, doveva essere 50. Prendere il caffè, pagare una bolletta all'ufficio postale, fare rifornimento di benzina e pagare alla casa, sempre con una carta elettronica, consentiva di raggiungere il numero delle 50 transazioni. 

A fine giugno 2021, tirando le somme dei pagamenti effettuati e delle spese pagate, si poteva subito capire se e quanto spettava come rimborso, grazie ai contatori disponibili nell'app IO. 

Il rimborso massimo concesso non è però superiore a 150 euro.

Altro tassello del programma cashback è il supercashback che vedremo più avanti.

Cashback di Stato: come funzionava

Tutti i cittadini residenti in Italia, di maggiore età, e dotati di Spid potevano registrasi sull'appIO al programma di cashback. Il primo passo era quello di scaricare l'appIo e di registrasi al programma Cashback. Il portafoglio così creato si riempiva ogni volta che un pagamento era fatto con una carta di credito o debito. Per consentire però l'associazione tra pagamenti e contatori dell'appIO, in fase di registrazione si dovevano inserire tutti gli estremi delle carte elettroniche che si intendevano usare per pagare gli acquisti. Solo in questo modo il sistema informativo a supporto del cashback poteva riconoscere la validità della transazione.

Altro importante informazione che si doveva inserire nell'appIO era il codice Iban del conto corrente su cui Consap avrebbe bonificato il rimborso. 

La registrazione all'appIO, che oggi è usata anche per scaricare il green pass, o per verificare lo stato della propria patente o pagare tributi locali, è sempre revocabile. Il consumatore che si è registrato al programma cashback può  in qualsiasi momento decidere di rinunciarvi e quindi di sospendere il proprio profilo sull'appIO per quanto riguarda il cashback. In egual modo, in qualsiasi momento l'utente registrato può inserire nuove carte di pagamento oppure modificare quelle esistenti. 

Al termine del periodo di validità del cashback, Consap effettua i conteggi e provvede al pagamento.

Supercashback: come ottenerlo

Proprio il supercashback è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per poter ricevere il premio del supercashback di 1.500 euro si doveva risultare tra i primi 100.000 utilizzatori indipendentemente dall'importo delle spese pagate con le carte elettroniche. Molti utenti avevano trovato alcuni escamotage per incrementare il contatore delle transazioni e poter così accedere alla classifica del supercashback. Quello più eclatante fu il frazionamento dei rifornimenti alle stazioni di benzina. In pratica si staccava la pompa per pochi centesimi e si effettuava il pagamento. Dopo pochi minuti si rifaceva la stessa operazione e così via. Queste transazioni sono state poi intercettate ed escluse dal conteggio per la classifica dei primi 100.000 utilizzatori.

Per chi invece è rientrato nella classifica senza alcuna furbizia, riceveranno il pagamento del bonus entro fine novembre. L'importo del supercashback è di 1.500 euro. 

Cashback 2021: quando arrivano i pagamenti 

In base al regolamento del cashback disponibile sul sito del ministero dell'economia e finanza, entro sessanta giorni dal termine del semestre di riferimento. Infatti ad agosto i cittadini iscritti al programma cashback che avevano raggiunto almeno cinquanta transazioni, hanno ricevuto il rimborso sul conto corrente indicato. A bonificare l'importo ci ha pensato Consap. L'importo massimo che poteva essere ricevuto non doveva superare 150 euro. 

Per il supercashback invece questa volta si è dovuto attendere la classifica finale dopo le verifiche sulle microtransazioni che avevano falsato la prima classifica. Così a luglio la classifica dei top 100.000  era pronta, ma Consap aveva ancora concesso del tempo per presentare i reclami. 

I giochi però ormai sono fatti, e a novembre 100.000 cittadini riceveranno 1.500 euro. Chi ne beneficia è stato già avvisato oltre a poter verificare direttamente sull'appIO la propria posizione. 

Cashaback 2022: quali sono le novità?

Il meccanismo di funzionamento non dovrebbe cambiare. Ma sono allo studio alcuni cambiamenti nelle modalità con cui concorrere al bonus cashback.

Da quanto si apprende l'appIO rimane confermata. Quindi chi è già iscritto al programma non dovrà fare nulla, se non aspettare il 1 gennaio 2022. Se nel frattempo è cambiato l'Iban si dovrà procedere all'aggiornamento per non perdere il rimborso dopo il nuovo primo semestre del 2022. 

Quello che verrà cambiato riguarderà il numero delle transazioni e le procedure per evitare le micro transazioni.

Sul primo aspetto si rileva l'idea di abbassare il numero delle transazioni che danno accesso al cashaback. Non più 50 operazioni ma meno. Ancora nono è chiaro il tetto.

Per evitare le microtransazioni si sta pensando a porre una soglia minima da cui scatta la validità del pagamento ai fini del cashback. Inoltre si sta anche pensando di impostare un numero minimo di transazioni che si possono effettuare presso lo stesso esercente. 

Infine per dare riscontro alle perplessità di Mario Draghi, si sta pensando di rendere il cashback solo ad una platea con un ISEE basso. Il presidente del Consiglio dei Ministri si era così espresso sul cashback

un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori.

A ben pensarci la frequenza dell'uso del bancomat o carta di credito è maggiore se si vive in condizioni agiate. Da un punto di vista geografico, è ancora molto radicata l'idea al Sud di usare i contanti. Quindi il cashback al Sud non è stato particolarmente apprezzato. 

Cashaback: si riduce l'importo del rimborso

L'importo massimo del rimborso concesso dallo Stato per premiare l'uso delle carte elettroniche era di 150 euro. Grazie anche alle risorse messe a disposizione, con quasi tre miliardi nel 2021. 

Nel 2022, la manovra che sta mettendo a punto il ministero dell'economia e finanza, interviene anche sull'importo dei fondi destinati al cashaback. Per il 2022 si Indicano 500.000 euro, che sicuramente andranno ad impattare sia il numero dei potenziali beneficiari che l'importo del rimborso ammesso. 

Infatti in base al decreto istitutivo del cashback, nel caso di risorse economiche non sufficienti, il fondo messo a disposizione viene suddiviso tra i diversi beneficiari portando di fatto a ridurre il numero dei potenziali cittadini baciati dalla fortuna. Oppure si procederà con l'abbassamento dell'importo da rimborsare.