Come ormai è noto, il cashback non vale per gli acquisti online. Infatti il cashback di Stato, secondo le intenzioni del legislatore, non ammette la possibilità di effettuare acquisti sui più famosi store online. Ma dal momento che ormai tantissime persone preferiscono lo shopping sul web, come fare in vista di una eventuale riattivazione del cashback a gennaio 2022

Il regolamento del cashback di Stato è chiaro, da questo punto di vista. Le transazioni elettroniche effettuate online non verranno conteggiate ai fini del rimborso cashback del 10% né di conseguenza, possono concorrere al concorso per il super cashback da 1.500 euro

Il cashback di Stato rientra nel cosiddetto piano cashless Italia. Logica vuole dunque che l’introduzione di questi incentivi all’uso delle carte elettroniche (e a sempre meno contante circolante) vada nella direzione di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale. Pagando in contanti è possibile non emettere scontrino, cosa che invece non è realizzabile con l’utilizzo del pos, dal momento che il pagamento diventa tracciabile. 

Va da sé dunque che gli acquisti online non risultino d’interesse per il legislatore, dal momento che appunto –per definizione- tutto ciò che va online è già tracciabile di per sé. Il pagamento con carta di credito, bancomat, bonifico bancario, Paypal o ricaricabili è sempre visibile. 

Come si legge su agendadigitale.it infatti 

Di regola il cashback esclude gli acquisti online perché è impensabile l’acquisto in nero in un sito di e-commerce, dove tutto, dai pagamenti alle nostre preferenze, è tracciato.  

L'altro motivo per cui il governo Conte ha spinto così tanto l’acceleratore sull’introduzione del cashback di Stato, eliminando però gli acquisiti online, è stato quello di far tornare le persone a spendere nei negozi vicino a casa. 

Proprio il periodo della pandemia infatti ha fatto registrare una vera e propria impennata dello shopping online, dal momento che la gente era costretta a stare chiusa in casa. Pur essendo i servizi di base garantiti (come la spesa al supermercato o gli articoli per la prima infanzia), in tantissimi si sono riversati sugli e-commerce per fare acquisti. 

Non a caso il cashback di Stato è partito in via sperimentale a Natale, periodo di shopping per eccellenza, non solo per quanto riguarda gli acquisti personali bensì anche i regali per amici e parenti. 

La tentazione resta forte tuttora, in pieno periodo di saldi estivi, così come è già prevedibile per i saldi di gennaio o in genere nel corso di tutto l’anno, viste le offerte interessanti che spesso solo gli store online propongono. 

Vediamo dunque, in vista di una proroga del cashback di Stato e di una riattivazione del sistema a partire da gennaio 2022, come funziona il cashback con gli acquisti online e quali accorgimenti è possibile adottare per sfruttare il rimborso anche sugli store online. 

Cashback, funziona con acquisti online? 

In linea generale, il sistema del cashback è utilizzato già da anni, con lo scopo di fidelizzare i clienti e in sostanza di vendere di più. Infatti il cashback di per sé prevede un rimborso, stabilito a monte, di una determinata percentuale sull’acquisto effettuato. 

Quindi il cashback, secondo questo meccanismo appena illustrato, è presente da anni anche sul web e sono tante le piattaforme che garantiscono un “ritorno di denaro” sul proprio portafoglio, a seguito di acquisti eseguiti su specifici store. 

D'altronde per il consumatore si tratta solo di un’opportunità, senza nulla da perdere. Il cashback non cambia le abitudini di acquisto né costringe a importi prefissati da spendere. Quindi, se ogni volta che si compra un prodotto o un servizio, si ha anche la possibilità di ottenere una percentuale di soldi indietro, perché non aderire al programma? 

Solitamente è sufficiente scaricare un’App ed effettuare la registrazione. Nexi, Nexi Pay, Yap o ancora Hype o Satispay sono solo alcune delle App più famose che consentono di avere un ritorno di denaro sugli acquisti effettuati, anche online. 

La questione problematica che si è posta col sopraggiungere del cashback di Stato e l’App Io riguarda nella fattispecie proprio l’opportunità di poter effettuare degli acquisti sul web. Proprio per perseguire la finalità di contrastare l’evasione fiscale, il governo non ha previsto la possibilità di rimborso sugli acquisti realizzati secondo tale modalità, dal momento che risultano già tracciabili di per sé. 

Da qui il malcontento di tante persone che, abituate all’acquisto online o incentivate dai super prezzi presenti su tante piattaforme digitali, hanno cercato il modo di poter effettuare comunque delle compere sugli e-commerce, vedendosi riconoscere la percentuale di rimborso cashback. 

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

Cashback vale per acquisti online? Come ottenerlo! 

Ebbene, nonostante le regole imposte e i vari limiti presenti, come abbiamo avuto modo di sottolineare, esiste comunque la possibilità di un cashback che vale per acquisti online. 

Infatti è possibile far rientrare delle transazioni valide nel conteggio di quelle previste nel cashback. 

La possibilità è data dall’utilizzo dei buoni regalo da spendere online. 

Nati con l’intento di essere regalati infatti, permettono al beneficiario di spendere la somma caricata sul buono a proprio piacimento, anche online e per qualsiasi genere di bene o servizio. Ovviamente nulla vieta di acquistare tali buoni a uso personale, senza dunque pensare necessariamente a dover fare un regalo a qualcuno. 

Si è scoperto dunque che, acquistando ad esempio un buono Amazon, non solo si ha l’accesso agli acquisti online della famosa piattaforma ma in più si ottiene anche il rimborso sulla cifra spesa, che nello specifico corrisponde al 10% dell’importo del buono acquistato. 

Dunque, in vista di una molto probabile riattivazione del sistema cashback (seppur con qualche limitazione, come vedremo), dove sarà possibile acquistare questi buoni per procedere allo shopping online

Il buono per acquisti online si trova in tabaccheria, negli ipermercati, in alcune cartolibrerie o nei più forniti bar

A fronte dunque di una transazione multipla, si ha la possibilità di ottenere la percentuale di rimborso cashback anche sugli acquisti online. Facciamo un esempio. Esistono buoni regalo di differenti importi, a partire da dieci euro ad esempio fino a centinaia. 

Ipotizzando di acquistare una carta da 100 euro ad esempio, l’importante è pagarla tramite bancomat o carta di credito, così da ottenere il rimborso di 10 euro direttamente sul proprio conto corrente. L'operazione infatti è valevole ai fini del cashback al 100%. 

Certo del rimborso ottenuto, chi ha effettuato l’acquisto può ora spendere l’importo liberamente, scegliendo tra le App di shopping online preferite o andando sulle specifiche piattaforme di vendite online

Cashback vale per gli acquisti online ma con limitazioni 

La sospensione del cashback di Stato è stata disposta dal governo Draghi che ha definitivamente rottamato il sistema come ideato dall’ex-premier Conte. 

Se di per sé è fatta salva l’idea nel suo potenziale (tanto è che si prevede una riattivazione del cashback di Stato a gennaio del 2022), l’attuale capo dell’esecutivo ha disposto la sospensione immediata dello strumento, alla luce dei numerosi abusi registrati. 

Dunque è plausibile che si continuerà a usufruire di tale sistema, ma prevedendo limiti alle spese, sia per quanto riguarda un importo minimo da rispettare sia un limite orario. Per quanto concerne quest’ultimo, ciò significa che non sarà possibile effettuare una transazione dopo l’altra, presso lo stesso store, quindi spezzettando un unico acquisto in più pagamenti