Stando a quanto si legge sull’applicazione IO, sono terminati i vari conteggi per l’assegnazione dei rimborsi da 150 euro per il cashback di Stato. Chiusa in via ufficiosa anche la classica del super cashback per l’assegnazione del bonus da 1.500 euro. Intanto, cresce il dubbio degli utenti riguardo gli acquisti online per il cashback con Satispay: si possono fare?

Sono stati giorni di attesa per milioni e milioni di persone che hanno aspettato con fermento la tanto attesa classifica del super cashback. Per molti cittadini negli ultimi giorni non sono mancate le brutte sorprese: sono state infatti tantissime le transazioni cancellate e non meritevoli quindi di rimborso.

Ma da ieri, 15 luglio, sull’applicazione IO sono apparse due comunicazioni. La prima riguarda la conferma dei rimborsi da 150 euro per i cittadini che hanno effettuato almeno cinquanta transazioni nel periodo che va dal primo gennaio al 30 giugno; la seconda invece informa dell’avvenuto conteggio delle transazioni per la classifica dei centomila del super cashback:

I centomila utenti con il più alto numero di transazioni ricevono il super cashback, un premio pari a 1.500 euro. La classifica per questo periodo è chiusa. 

Sempre secondo a quanto riportato nell’app IO, sono 787 le transazioni necessarie per entrare in classifica ma attenzione, dovranno essere esaminati ancora i ricorsi (al via da ieri).

Ma andiamo adesso a scoprire per quali acquisti è valido il cashback e in quali negozi online è possibile acquistare per avere i rimborsi.

Cashback di Stato: si può acquistare online?

Di principio, il cashback non prevede gli acquisti online, o perlomeno non è possibile acquistare direttamente tramite e-commerce come Amazon, Yoox e simili. In negozi online di questo tipo sarebbe impensabile pensare (scusate il gioco di parole) acquistare qualcosa senza lasciare traccia.

E visto che la misurà è stata ideata per dare del filo da torcere e combattere principalmente l’evasione fiscale, non avrebbe avuto alcun senso erogare dei rimborsi per degli acquisti che già prevedono l’utilizzo di strumenti di pagamento digitale e che quindi sono già tracciabili.

Per ovviare a questo problema però, le soluzioni sono molteplici e variegate. Avete presente quelle “card” che trovate nelle casse dei negozi? Quelle carte sotto forma di “bonus regalo” di Amazon, Spotify, Netflix, Sky, Dazn…insomma ci siamo capiti.

La soluzione più semplice e fattibile per ottenere comunque i rimborsi del cashback sarebbe quella di acquistare queste gift card presso i negozi fisici e completare poi l’acquisizione online, visto che si tratta di servizi da utilizzare tramite una connessione internet e dei dispositivi digitali.

Non sarebbe difatti possibile avere il rimborso del cashback per gli acquisti di abbonamenti online (per esempio per le pay tv o netlix) con un addebito sul proprio conto.

Ecco un video YouTube di Karim Mejri, che ci spiega qualche trucchetto per risparmiare sugli acquisti online tramite il cashback:



Cashback per gli acquisti online con PaySafeCard e MyGiftCard

PaySafeCard è uno strumento elettronico di pagamento online. Come funziona? L’utente acquista lo strumento in un punto vendita autorizzato e tramite un pin che gli viene rilasciato, può successivamente procedere alla creazione di un conto.

Una volta che il conto viene caricato si può convertire il credito della SafeCard in un buono Amazon, Netflix o anche Spotify e molto altro ancora.

Con MyGiftCard, è possibile fare utilizzo della carta in svariati modi. Una volta che viene ricaricato il conto è possibile convertire il credito disponibile in buoni benzina, Amazon, Nike o in alcuni dei più noti negozi di elettronica tipo Mediaworld. Inoltre, è possibile utilizzarla anche per acquistare i biglietti di Trenitalia.

Importante da ricordare che il prezzo di una MyGiftCard è minore del suo reale valore. Per esempio, una card da 50 euro verrà venduta al prezzo di 45, in modo da incentivare l’acquisto grazie al buono in regalo di 5 euro.

Ed ecco spiegato il trucco. Basta acquistare in un qualsiasi negozio abilitato questa sorta di carte regalo tramite uno strumento di pagamento elettronico, comprare sui siti di e-commerce, e risparmiare due volte: la prima tramite il rimborso sui soldi spesi per l’acquisto della carta, la seconda tramite il sito online che sicuramente avrà offerto dei vantaggi.

Acquisti online con il cashback di Satispay: si può?

Dopo la sospensione del cashback di Stato (dal primo luglio) imposta dal Governo guidato dall’ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, Satispay, l’applicazione che permette di effettuare micropagamenti, scambiare denaro e risparmiare, tutto attraverso il solo utilizzo del proprio smartphone, ha deciso di prolungare il cashback fino alla fine del 2021.

Questo, per tutti i cittadini che si registreranno all’applicazione entro il 31 luglio. Per loro un 10% di cashback per gli acquisti nei negozi convenzionati fino ad un massimo di 150 euro.

Come? Molto semplice: basterà inserire il codice promozionale “CASHBACK” (Leggi qui per saperne di più).

Oltre ai rimborsi per i vari acquisti nei negozi fisici, Satispay permette l’utilizzo dei pagamenti digitali anche per i negozi online, i così detti “e-commerce”.

Sono diversi le aziende affiliate in cui utilizzare Satispay per i pagamenti online: si va dall’editoria, con abbonamenti per i quotidiani “Il Sole 24 Ore”, “Il Foglio” e “L’Eco di Bergamo”, per passare agli e-commerce dell’abbigliamento come “Pittarello”, “Carrera” e “Patrizia Pepe”.

Ecco i negozi che aderiscono all’iniziativa cashback di Satispay

Come accennato nel paragrafo sopra, per il mondo dell’Editoria aderiscono al cashback di Satispay:

  • Good Morning Italia;
  • Il Sole 24 ore;
  • Abbonamenti.it;
  • Il Foglio;
  • L’Eco di Bergamo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento sono diverse le aziende che aderiscono a cashback di Satispay:

  • MC2 Saint Barth;
  • K Way;
  • Freddy;
  • Patrizia Pepe;
  • Pittarello;
  • SR Sorelle Ramonda;
  • Kappa;
  • Superga;
  • CafèNoir;
  • Slam
  • Sebago;
  • FRModa;
  • Sportit;
  • The Giga Store;
  • Briko;
  • Carrera;
  • Sabelt;
  • Jesus Jeans;
  • Scarpe e Moda “CONTE”;
  • Chemise;
  • Contigo. 

Non solo abbigliamento, con Satispay si ottiene il cashback anche per prodotti beauty e pharma, dispositivi elettronici, alimentari, servizi di musica e intrattenimento (come Chili), hobby e svago e molto altro ancora. (Clicca qui per scoprire tutte le offerte).

Come fare reclamo se non arriva il cashback di Stato

Come sappiamo lo scorso 30 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto riguardo la sospensione del cashback, e all’articolo uno viene chiarito come muoversi nel caso non si dovessero ricevere i rimborsi o riguardo l’annullamento di alcune transazioni che invece si ritengono valide.

Ecco cosa fare. Il partecipante al Cashback di Stato è tenuto a presentare il reclamo entro e non oltre i centoventi giorni successivi alla data ultima prevista per il pagamento dei rimborsi del cashback.

Il reclamo può essere inviato sia per quanto riguarda la mancata contabilizzazione dei bonus per il normale cashback che prevede il rimborso di 150 euro con un minimo di 50 transazioni effettuate, sia per quanto riguarda le transazioni che prevedono l’ingresso nella speciale classifica del super cashback.

Come tenere sott’occhio la classifica ed eventuali anomalie? Attraverso l’applicazione IO dove si era effettuata precedentemente la registrazione.

Questo naturalmente per quanto riguarda i due periodi che attualmente sono menzionati nel Decreto, quindi il primo semestre conclusosi il 30 giugno 2021, e l’eventuale terzo semestre che dovrebbe partire, salvo sorprese, il primo gennaio del prossimo anno.

Entro trenta giorni dalla data dei reclami, sarà compito di Consap gestire e comunicare la validità degli stessi.