Quando si parte per le ferie, il primo pensiero che ci assale (più che un pensiero è uno scongiuro a dita incrociate) è rappresentato dall’eventualità di incontrare traffico durante il viaggio.

Un vero e proprio intoppo logistico che allunga i kilometri che ci separano dalla meta di villeggiatura e il nostro tanto agognato relax.

Trovarsi imbrigliati in una lunghissima coda fatta di auto, automobilisti impazienti, caldo atroce e attese interminabili è una cosa che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico.

Forse è per questo che Autostrade per l’Italia, ha pensato di addolcire la cosa inventando il Cashback per le autostrade.

Un’iniziativa ancora in fase di sperimentazione che già incuriosisce milioni di utenti e che potrebbe rivoluzionare il modo di viaggiare a terra.

Vediamo insieme cosa prevede, come funziona e come poter partecipare per avere il rimborso al 100% del pedaggio.

Cashback autostrade fino al 31 dicembre 2021:

Abbiamo passato un tempo che ci sembrava interminabile tra pandemia, lockdown ed annesse restrizioni e il solo suono della parola “vacanza” ci fa battere il cuore.

Scegliamo la settimana enigmistica o un buon libro da leggere mentre viaggiamo, spesso in auto se la meta non è troppo lontana.

In questo caso, la possibilità di trovare rallentamenti è abbastanza elevata e un pò ci rode dover pagare il pedaggio per intero, anche quando abbiamo il Telepass.

Questo video interessante di Angelo Greco vi offre dei trucchetti per non pagarlo se avete il Telepass:

Per i motivi citati qui sopra Roberto Tomasi, amministratore delegato di Aspi, ha deciso di modernizzare totalmente la rete autostradale concessa alla società.

Annunciando il via della prima fase di test del cashback autostradale, desidera trovare un modo per rendere l’esperienza di viaggio più piacevole possibile.

E perché no, risolvendo anche uno degli ostacoli più frequenti su strada!

Da inizio agosto a metà settembre, infatti, i viaggiatori potranno partecipare al primo step mentre la fase di sperimentazione scadrà al 31 dicembre 2021.

Ci vorranno comunque dei mesi prima che tale modalità di rimborso possa entrare a regime ma, per ora, sembra un’iniziativa davvero allettante.

Scoprila con me, qui.

Cashback autostrade: cos'é e come funziona

Il Cashback autostradale è una modalità di rimborso le cui risorse previste ammontano a un massimo di 250 milioni di euro.

Tale importo viene stabilito sulle stime di traffico attese e sulla presenza dei cantieri, due elementi base per far si che il Cashback si attivi.

Come spiega amp.ilgiornale.it:

“ il cashback scatta nel momento in cui vi è un rallentamento significativo dei tempi di percorrenza su rete autostradale, dovuti alla presenza di un cantiere, per esempio quando vi è il restringimento di una carreggiata o una corsia in meno.”

Non si applica, quindi, se vi sono cantieri di allargamento perché non creano code.

Ma come fa Aspi a sapere quanto ci ho messo a fare questo tragitto in tot minuti?

Spiega corriere.it:

“Per calcolare i ritardi e i disagi Aspi si avvale di Google Maps che segnala le code[..] e poi rielabora incrociandole con i dati relativi alla presenza di cantieri”

Sommando questi due dati all’orario di entrata e di uscita dall’autostrada potrà stimare la durata complessiva del viaggio.

Solitamente il range di attesa che dà diritto al cashback, e quindi al rimborso del pedaggio integrale ( non solo al tratto di strada in cui si è attesa un'eternità), è di un quarto d’ora.

Per calcolare il ritardo occorre stabilire la media del tempo di percorrenza che si divide in:

  • 100 km per le vetture
  • 70 km per i mezzi pesanti

Cashback autostrade: come ottenerlo?

Per ottenere il Cashback è fondamentale che chi paghi con contanti o con carta di credito, tenga lo scontrino e si registri in "Free to X".

Dovrà fotografarlo ed inviarlo successivamentetramite tramite questa applicazione, disponibile per Android e Ios.

I rimborsi ottenuti confluiranno in un portafoglio virtuale che poi darà i soldi in un’unica soluzione, a fine anno.

Durante tutto il periodo di test e sperimentazione, Aspi prevede che all’interno delle aree di servizio vengano disposti degli stand "Free to X" adibiti alla spiegazione del funzionamento del rimborso.

Gli utenti potranno partecipare avendo, dunque, ben chiara la modalità di fruizione e risposte esaurienti ad ogni loro domanda.

Cashback autostrade e il problema della privacy:

Anche se il Cashback è ben vista dagli automobilisti, si scontra con la questione “telematico-digitale” per eccellenza: la privacy.

Inevitabile che chi si registri per avere il rimborso, debba inserire i suoi dati nell’applicazione!

Purtroppo, questa cosa è chiaramente un rischio per la tutela dei dati sensibili del singolo viaggiatore.

Anche se il 65% dei viaggiatori si munisce di Telepass ( che avrebbero il rimborso in automatico senza dover comunicare i propri dati), c’è ancora una fetta che preferisce pagare con carta o contanti.

È una perplessità da non sottovalutare dal momento che, ormai, siamo sempre digitalmente controllati!