Quante volte ci siamo ritrovati fermi in autostrada davani ad un cantiere in piena attività? E quante volte a causa di ciò abbiamo perso appuntamenti o aerei? No problem! L'Autostrade per l'Italia ha lanciato il rimborso cashback in caso di ritardi causati dalla presenza di cantieri in autostrada. Così gli automobilisti verranno risarciti in base al disagio subito. 

Attualmente si tratta di un test riservato soltanto a 10 mila automobilisti e prevede il rimborso attraverso cashback direttamente al pagamento del pedaggio, in automatico. Il rimborso sarà proporzionato ai tempi di percorrenza da un cassello e l'altro. Al pagamento del pedaggio, se il tempo di percorrenza in autostrada è maggiore rispetto alla norma e se in quel tratto d'autostrada è presente un cantiere, allora riceverete il rimborso cashback automatico.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

Cashback autostrade, risarcimento in base al ritardo

E' stato l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, in una intervista a SkyTg24 a parlare del rimborso cashback in autostrada a causa dei ritardi. 

L'intervento è stato reso necessario a causa della presenza massiccia di cantieri nelle autostrade che causano non pochi disagi, specialmente in estate, quando le code di auto si estendono per kilometri. I tempi di percorrenza da un casello all'altro sono diventati sempre più lunghi, tanto che in estate siamo costretti ad assistere a lunghe ore di attesa, sotto il caldo rovente. 

Quante volte ci siamo ritrovati in ritardo ad un appuntamento a causa di questo? E quante volte abbiamo perso autobus, aerei o treni? 

Con il rimborso cashback il problema sembrerebbe in qualche modo arginato, ma per adesso si tratta solamente di un test riservato soltanto a 10 mila automobilisti. Il qualche modo, attraverso questa versione beta del provvedimento, si cercherebbe di monitorare gli effettivi tempi di percorrenza degli automobilisti così da adeguare il provvedimento e successivamente ad approvarlo.

Sarà, quindi, possibile cominciare ad ottenere il cashback a partire da fine estate quando il provvedimento sarà esteso a tutti gli automobilisti.



L'app Free to X, app della viabilità

Una tecnologia in grado di monitorare la viabilità ed i tempi di percorrenza controllando la mobilità di ogni singolo veicolo? Esiste. E' l'app Free to X. Dall'amministratore delegato dell'Autostrade per l'Italia è stata definita come un piattaforma complessa:

Si tratta di un servizio che necessita di una piattaforma tecnologica complessa, significa seguire il singolo viaggiatore dal momento in cui entra nel nostro sistema infrastrutturale

Attraverso quest'app l'automobilista riceve diverse informazioni durante il suo viaggio come il traffico, i tempi di percorrenza ed addirittura i servizi riservati alle auto elettriche, come ad esempio la presenza di colonnette di ricarica. La società, infatti, è impegnata attivamente nel creare una rete di ricariche ad alta potenza per le auto elettriche.

Free to X si impegna a realizzare in Italia la più grande rete di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici in ambito autostradale.

Seguendo gli obbiettivi previsiti dal Recovery Fund ed in linea con la Legge di Stabilità, la società sta già creando le prime infrastrutture riservate alle auto elettriche. Nel loro ultimo comuicato hanno annunciato, infatti, l'installazione delle prime piazzole di ricarica super veloce a Modena dove poter caricare l'auto elettrica in meno di 20 minuti. Nei prossimi giorni altre piazzole di ricarica super veloce verranno installate a Nord di Roma, nell'area di Flaminia Est.

La società prevede che con un investimento pari a 45 miloni di euro si potranno avere a pieno regime ed in tempi brevi 100 stazioni di ricarica super veloce nel sistema Autostrade per l'Italia. Con l'app Free to X il viaggiatore non si troverà mai impreparato durante il suo viaggio.

Cashback autostrade con Free to X

Free to X è, quindi, un app a portata di smartphone che si occupa di offrire servizi avanzati sulla mobilità e tanto altri servizi per una mobilità green.

Autostrade per l'Italia attraverso l'app Free to X provvederebbe a concedere il rimborso a causa dei lunghi ritardi in autostrada. Ma come? 

L'automobilista, dopo aver pagato il pedaggio, provvederà ad inoltrare una fotografia degli scontrin ad Autostrade per l'Italia attraverso l'app. La società analizzerà i tempi di percorrenza del veicolo analizzando i dati sul traffico o la presenza di cantieri sulle diverse piattaforme, come Google Maps. In questo modo, se i tempi di percorrenza sono più lunghi del previsto, l'automobilista riceverà il suo rimborso che sarà proporzionato al disagio subito.

E' da puntualizzare però che, il rimborso sarà riferito all'intera tratta e alla durata complessiva del viaggio e sarà liquidato in un'unica soluzione sul conto corrente o sull'Iban dell'automobilista a fine anno. Solamente una notifica dell'app indicherà il relativo rimborso spettante.

Tuttavia, attualmente l'app è in fase di test, un sorta di versione beta, riservata solamente a 10 mila automobilisti. Sarà disponibile a tutti solamente al termine dell'estate, non è stata comunicata una data precisa. Al termine del test sarà possibile per tutti gli automobilisti scaricare l'app su App Store e Google Store.

Consiglio la visione del video del Corriere della Sera sull'argomento:

Cashback e Free to X, il progetto che paga i ritardi ma che arriva in ritardo

L'Autostrade per l'Italia ha investito in questo progetto già 750 milioni di euro nel 2020 e prevede di spenderne altrettanti nel 2021, ma putroppo, secondo alcuni, il progetto arriverebbe in ritardo. Quest'ultimo sarà ulteriormente finanziato di altri 250 milioni di euro. Inoltre, il suddetto progetto, attualmente in dato gestione al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, è sotto il vaglio da parte delle autorità Antitrust. 

Un'altra problematica che affiora dal test è la privacy dei viaggiatori. Furio Truzzi, il Presidente di Assoutenti, ha sottolineato che,

Chi intende ottenere l’indennizzo dovrà fornire tutti i propri dati alla app in questione, informazioni sensibili anche ai fini del tracciamento degli spostamenti dei cittadini.

Un dato da tenere in considerazione se consideriamo le percentuali degli automobilisti che pagano i pedaggi attraverso il Telepass, il 62 per cento, con carte di credito, il 23 per cento, ed in contanti, il 15 per cento, utenti che potrebbero ricevere il rimborso in automatico senza cedere i proprio dati sensibili a terzi.

Quindi, è proprio necessaria l'app Free to X? 

Effettivamente, gli utenti che già pagano il pedaggio attraverso Telepass non hanno la necessità di usarla poichè riceveranno il cashback direttamente sull'Iban comunicato in fase di abbonamento. Anche chi paga in contanti potrebbe benissimo ricevere il rimborso, se venissero implementati i caselli autostradali. 

Tuttavia, il pregetto non è del tutto negativo. L'app in sé e per sé fornisce un'ottimo servizio ai propri utenti, fornedo dati in tempo reale. I valori su cui si basa, quali la sostenibilità, l'innovazione e la mobilità, sono in linea con il progetto di installazzione dei servizi per le auto elettriche. Ed un progetto di questa portata va sostenuto.

Inoltre, è diversa da tante app in circolazione sulla viabilità. I servizi offerti sono moltleplici, come:

  • City access: servizio di gestione degli accesso di persone e merci all'interno della città in funzione del traffico, delle caratteristiche dei veicoli e del liello di inquinamento;
  • Mobility services: servizio di gestione della mobilità in maniera innovativa e sostenibile;
  • Smart logistics: servizio che ottimizza il flusso di veicoli commerciali all'interno delle città, attraverso il controllo degli accessi stradali ed autostradali alla città, ai porti e agli aeroporti.

Questi sono solo alcuni dei servizi offerti dalla società, ma altri saranno in arrivo nei prossimi giorni. Ad esempio, è stato da poco definito, attraverso un memorandum d'intesa con operatori del settore, un piano di sviluppo per l'installazione di stazioni di carburante alternatii come metano, gpl ed idrogeno.

I cantieri in autostrada che rallentano

L'estate 2021 non si sta prospettando facile per molti aumobilisti che si stanno recando nei luoghi di villeggiatura, poichè oltre ai "normali" ingorghi sono presenti anche numerosi cantieri sparpagliati un po' ovunque in tutta Italia.

Nonostante l'Anas abbia rimosso oltre 430 cantieri al fine di migliorare la viabilità, i cantieri ancora presenti sono davvero tanti, oltre 400 cantieri inamovbili. Questo vuol dire ancora una volta più ingorghi e più traffico nelle autostrade. Le zone più critiche sono al Nord dove molti cantieri sono stati posizionati nelle uscite di Milano. Sulla A9 tra Chiasso e Como si procede in un sola corsia. Sulla A8 sono presenti invece dei restringimenti e la corsia d'emergienza è chiusa. Nella A 21 verso Torino e Piacenza in direzione Brescia sono presenti ancora resstringimenti.

La situazione in Liguria è ancora più critica dove la presenza di lavori su tutto il tratto A7 Milano Genova crea non pochi disagi alla circolazione. Anche nella A 10, la Genova Savona, e la A 12 verso Genova presenta dei lavori che limitano molto il traffico in autostrada.

Sulla A 6, da Niella Tanaro fino alla Liguria, sono presenti alcuni cantieri. La situazione diventa peggiore nel tratto intorno a Firenze e da Bologna verso il Sud Italia,

Al Centro sono presenti diversi cantieri nella zona da Fermo a Pescara sulla A 14, dove restano presenti alcuni restringimenti.

Al Sud sono presenti numerosi cantieri nei pressi di Napoli, in particolare sulla A 16, con restringimenti, gallerie chiuse, e sulla A 30 con diversi cantieri in galleria, in particolare tra Castel Sangiorgio e Mercato San Severino.

Mentre, in Sicilia, oltre a diversi problemi di viabilità, in autostrada sono presenti diversi cantieri e restringimenti nella parte orientale. In particolare sulla A 18, A 19, A 20.