Una fase di sperimentazione che durerà fino a fine anno e poi il via definitivo a partire dal 2022. Si tratta del cashback autostrade ovvero un rimborso del pedaggio per gli automobilisti che restano bloccati in coda o accumulano ritardo a causa di cantieri e lavori in corso.

Ecco come funziona e come fare a ottenerlo.

Il cashback di Stato è stato sospeso, come è noto, probabilmente verrà “ripescato” a gennaio 2022, dopo attente valutazioni da parte del governo. Come ha affermato il ministro dell’Economia Daniele Franco

il cashback ha avuto effetti positivi sull’incremento delle transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento elettronici, ma si tratta ora di valutare il costo sopportato dallo Stato (di un miliardo e mezzo di euro) e se questo è in grado di restituire dei benefici adeguati.

Intanto a prorogare l’opportunità di ottenere il rimborso del 10% sugli acquisti ci sta pensando Satispay, e ora anche Autostrade per l’Italia lancia una modalità di rimborso automatico. I disagi su queste strade italiane sono spesso legate a lavori in corso e cantieri aperti, che rallentano i tempi di percorrenza e accelerano il malcontento degli automobilisti, visto il costante aumento del costo dei pedaggi. 

Ecco allora che ora il cashback è possibile anche in autostrada. È prevista una fase di test, poi un allargamento della platea dei beneficiari e infine la partenza definitiva all’inizio del prossimo anno

Vediamo nel dettaglio come funziona il nuovo meccanismo di cashback autostrade e come fare per ottenere il rimborso, in caso di traffico intenso.

Cashback autostrade, quello di Stato non c’entra 

Siamo così abituati a sentir parlare di cashback, che ormai il primo a saltarci in mente è quello di Stato. 

Ma in questo caso non c'entra. Il cashback in realtà è una pratica utilizzata già da vent’anni, come strumento di marketing per fidelizzare la clientela. È l’imprenditore austriaco Hubert Freidl ad aver inventato la formula del cashback nel 2003 e da quel momento in poi, il meccanismo ha riscosso notevole successo, soprattutto perché sono tante le parti in gioco a guadagnarci.

Partecipare a un programma di cashback infatti conviene sia ai consumatori che alle aziende interessate a vendere i loro prodotti, nonché ovviamente agli acquirer ovvero a coloro che sono dietro le quinte e guadagnano da questa intermediazione.

Infatti sono tante le aziende o le piattaforme di pagamento che utilizzano il cashback come strumento di fidelizzazione o guadagno,con percentuali di rimborso che si aggirano intorno al 2-3% (si può arrivare anche al 5%,migliorando il proprio status con l'accumulo di “punti”).

Il sistema del cashback prevede che una percentuale di denaro venga rimborsata al cliente, dopo aver effettuato un acquisto. A oggi sono disponibili diversi siti di cashback, tra cui ad esempio il noto bestshopping.com, che offrono percentuali variabili di rimborso, a seconda dell’azienda in questione o del proprio status di acquirente (che migliora man mano che si accumulano punti con lo shopping). 

Il cliente è soddisfatto perché, a parità di acquisti, su un sito di cashback sa di poter contare su un rimborso, in denaro oppure in buoni sconti su acquisti successivi. L’azienda sfrutta a proprio vantaggio questo strumento di marketing, perché fidelizza la clientela e interagisce con nuovi potenziali clienti. Lascia una percentuale al gestore dell’App o della piattaforma, ma si tratta di un investimento con ROI calcolato. Come avviene per la pubblicità, ad esempio.

Infine ci sono gli acquirer, che appunto ricevono il loro tornaconto dall’intermediazione tra aziende partecipanti e clienti. 

Questo il funzionamento per quanto riguarda il cashback sull’acquisto dei prodotti. In realtà non differisce da quello sui servizi, come il cashback autostrade appunto, proposto da Autostrade per l’Italia.

In fondo è la transazione elettronica che “si trasforma” in soldi, al di là di ciò che si acquista.

Come funziona il cashback autostrade per l’Italia

Reduci dalle vacanze in giro per il Bel Paese, alzi la mano l'automobilista che non ha trovato ingorghi o code interminabili da scoraggiare anche i più motivati. Se nulla ovviamente si può fare in caso di incidenti o intenso traffico “vacanziero”, è pur vero che il malcontento sale quando a complicare la vita ci sono lavori in corso, strettoie, restringimenti di carreggiata, che rischiano di rendere un viaggio interminabile.

Tra l’altro, si tratta di disagi che si muovono di pari passo all’aumento dei pedaggi da pagare. Motivo per cui le associazioni in difesa del consumatore si sono fatte portavoce delle lamentele dei cittadini, ottenendo appunto questa novità: il cashback in autostrada.

Autostrade per l’Italia si rinnova dunque, con l’obiettivo di mettere su una piattaforma connessa, per monitorare i tragitti e i relativi tempi di percorrenza da casello a casello, migliorando l’efficienza del servizio erogato e promettendo il cashback autostrade.

Con i nostri sistemi saremo in grado di poter misurare quali sono le tratte e qual è l’impatto che quel veicolo e quella determinata targa ha avuto.

Ovviamente l’occasione sarà quella ideale per aggiungere tutor diffusi in grado di effettuare un monitoraggio su ogni singola tratta, calcolando la media anche di eventuali soste. D’altro canto però sono previste anche mille assunzioni nell’immediato e altri 3 mila tecnici da integrare nel piano di sviluppo dei prossimi anni.

E il cashback autostrada sul pedaggio rientra in questa operazione di rinnovamento dell’azienda, contemplando riduzioni con rimborsi anche automatici, in base al danno subito.

Cashback autostrade, come avere il rimborso

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il ritardo deve potersi attribuire alla presenza di un cantiere sulla strada o di lavori in corso di varia tipologia. Non è possibile dunque presentare un reclamo per fila ferma a causa di un incidente o per un imbottigliamento ad esempio alle uscite autostradali.

Molto probabilmente, la soglia minima di ritardo rimborsabile verrà fissata a 15 minuti. Il rimborso sarà proporzionato al ritardo, in base al tempo di percorrenza medio previsto per quella determinata tratta.

Il calcolo del ritardo avviene incrociando i dati di cui la società dispone, relativamente ai cantieri in corso, e quelli provenienti da Google Maps, che consente il monitoraggio delle code e delle entrate e uscite dai caselli.

Per quanto riguarda il cashback pedaggio autostradale Telepass, il rimborso avviene in automatico. Chi invece paga al casello utilizzando una carta elettronica o i contanti, allora dovrà scaricare l’App apposita per inviare lo scontrino fotografato.

Oggi il 62% degli utenti che utilizzano le autostrade paga i pedaggi attraverso Telepass, il 23% con carte di credito e solo il 15% in contanti: «Questo significa che l’85% degli automobilisti potrebbe ottenere in modo automatico il rimborso spettante.

Cashback autostrade App

L’App che consente di ottenere il rimborso cashback autostrade è Free to X, nella fattispecie una società che si dedica allo sviluppo di servizi per la mobilità.

Al momento la fase di sperimentazione parte con 6 mila clienti dell’App, una sorta di rodaggio che durerà ancora un paio di settimane. A partire dalla metà di settembre e fino al 31 dicembre, la sperimentazione sarà accessibile a tutti, sempre previa registrazione all’App in questione.

È ASPI appunto che si occupa della gestione dell’App, del monitoraggio dei veicoli tramite targa e quindi dell’erogazione dei rimborsi in automatico del cashback autostrade.

L’iniziativa partirà a regime a gennaio 2022. Nell’attesa, chi si trova in autostrada può scaricare l’App gratuita My Way, tramite la quale Autostrade per l’Italia fornisce aggiornamenti in tempo reale su eventuali ingorghi, presenza di cantieri, tutor, entità del traffico e via di seguito.