Il cashback di Stato ha subìto una drastica sospensione: il decreto del 30 giugno scorso, infatti, ha messo freno al bonus che permetteva di ottenere un rimborso del 10% a fronte di una spesa sostenuta con mezzi di pagamento tracciabili. Il minimo di operazioni richieste per accedere al rimborso era di 50 transazioni, mentre non erano previste spese minime o massime.

Se, però, la misura è rimasta sospesa per sei mesi, è stata introdotta un’altra novità: non stiamo parlando del nuovo bonus bancomat da 420 euro, ma del cashback con Autostrade! Grazie a questa iniziativa, coloro che percorrono frequentemente i tratti autostradali e trovano code significative, con tempi di percorrenza gonfiati, possono ottenere un rimborso integrale del pedaggio, a parità di alcune condizioni.

Se anche a te piace viaggiare e ti ritrovi spesso a percorrere lunghi tratti in Autostrada, conviene aderire al cashback di Autostrade: qui trovi tutte le informazioni su come funziona, quanto spetta di rimborso, chi può partecipare e quando inizia. Ecco una guida utile.

Cashback, cos’è e come funziona

Introdotto dal Governo Conte bis, il cashback è una misura che ha registrato una forte partecipazione, ma ha destato altrettanti problemi. Da un lato il bilancio dello Stato, dall’altro lato i “furbetti” del cashback che hanno provato a scalare la classifica del super premio frazionando i pagamenti in microtransazioni. Forse anche per questo motivo il Governo ha deciso di sospendere la misura per sei mesi, per poi riproporla – forse con regole più restrittive – a partire dal 2022.

Il cashback, ormai tutti lo sapranno, è una misura inserita nel programma Italia Cashless per spingere i cittadini italiani a utilizzare sempre di più le carte di credito, il bancomat o più in generale la moneta elettronica rispetto ai contanti.

Grazie al cashback (e al periodo di sperimentazione di Natale) i cittadini con almeno 18 anni hanno potuto effettuare transazioni elettroniche accumulando un rimborso del 10% per ogni scontrino. Al raggiungimento di un minimo di 50 operazioni, inoltre, scattava il rimborso, che veniva accreditato (al termine del periodo) direttamente sul conto corrente indicato in fase di registrazione.

Archiviata l’esperienza del cashback di Stato, però, è arrivata una novità: la possibilità di ottenere un rimborso cashback con Autostrade: vediamo come funziona e come richiedere il imborso.

Cashback Autostrade: se trovi coda scatta il rimborso!

Come ogni anno, Autostrade ha in programma una serie di cantieri che rallenteranno la circolazione dei veicoli su tutta la rete: in particolare, nel 2020 sono stati investiti 750 milioni di euro per il rifacimento del manto autostradale, per l’allargamento delle corsie o per il miglioramento della viabilità. Anche per il 2021 è previsto lo stanziamento dello stesso ammontare di risorse. Inevitabilmente, però, si dovranno scontare lunghe colonne di auto e mezzi pesanti, che sotto al sole dovranno attendere il via libera degli uomini del cantiere.

In questo periodo, in corrispondenza dell’estate e delle vacanze, il traffico è aumentato: i cantieri di maggior rilievo si segnalano sull’autostrada A1 Milano-Napoli, sulla A23 Udine-Tarvisio, per non parlare dei cantieri liguri in A7 e A10. Ma la nuova notizia arriva proprio dall’Amministratore delegato di Aspi, Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.

Per sopperire a questi disagi, soprattutto per i ritardi più marcati e per i tragitti più lunghi, Autostrade ha deciso di lanciare un cashback molto particolare: se trovi coda lungo il tragitto puoi ottenere un rimborso integrale del pedaggio.

Per finanziare il cashback di Autostrade verranno stanziati almeno 250 milioni di euro, ma inizialmente la misura avrà un bacino limitato di beneficiari. Inoltre, per poter ottenere il rimborso occorre soddisfare alcuni requisiti di viaggio. Scopriamo quali nel dettaglio.

Cashback Autostrade: come ottenere il rimborso del pedaggio

Non tutti avranno modo di ottenere il rimborso del cashback di Autostrade: sono stati fissati paletti molto rigidi per poter accedere al credito. Infatti, non basterà trovare colonna per poter richiedere il rimborso del pedaggio, ma si dovranno verificare una serie di condizioni.

Anzitutto, è necessario rimanere in colonna a causa dello svolgimento di almeno uno dei seguenti lavori:

  • cantieri aperti per il restringimento della carreggiata;
  • cantieri aperti che causano la riduzione di una corsia di viabilità.

Sono, quindi, esclusi tutti i cantieri che riguardano invece l’allargamento della carreggiata o qualsiasi altro tipo di lavori che abbia causato la formazione di lunghe code.

Inoltre, occorre considerare anche i tempi di percorrenza rispetto al tragitto complessivo che si sta percorrendo: se, per esempio, per un tragitto che normalmente si percorre in 20 minuti ne sono stati impiegati 15 in più a causa dei lavori scatta il rimborso. In caso contrario, non è possibile ottenere il cashback: per esempio, se si sta percorrendo un tragitto di 3 ore e si registrano solo 30 minuti di colonna causa lavori.

La tabella di riferimento per il calcolo del ritardo e per l’accesso al rimborso è la seguente:

  • per le auto sono richiesti 100 km;
  • per i mezzi pesanti sono richiesti 70 km.

Nel caso in cui vengano soddisfatte tutte le condizioni di cui sopra, relative al cantiere e ai tempi di percorrenza sul tragitto totale, Autostrade prevede il rimborso integrale del pedaggio (non soltanto il tratto in cui si sono registrate le code).

Come calcolare i tempi di percorrenza?

Per evitare di incorrere in discussione, Aspi farà affidamento a Google Maps per calcolare l’entità dei ritardi. Verranno considerati i tratti evidenziati in arancione o rosso sulla mappa e questi dati saranno incrociati con i tratti autostradali nei quali sono aperti dei cantieri.

Sulla base di questi dati, si terrà poi conto dell’orario di entrata e di uscita dall’autostrada per calcolare la durata complessiva del viaggio. In questa fase, per i possessori del Telepass le operazioni di rimborso risulteranno più semplici, mentre per chi paga con carte o contanti la situazione si complica, in quanto il pagamento è anonimo.

Per sopperire al problema, Aspi ha lanciato anche un’applicazione utile a tal fine: si chiama App Free to X.

App Free to X: a cosa serve e come funziona

Visto che non tutti gli automobilisti possiedono il Telepass, le operazioni di rimborso potrebbero risultare complicate. Ma a tal fine è stata introdotta l’App Free to X, che permette ai viaggiatori sprovvisti di Telepass di ottenere i rimborsi direttamente sul proprio Iban – indicato nell’applicazione stessa – alla fine dell’anno.

All’interno dell’applicazione, un po’ come avveniva per il cashback di Stato, viene segnato l’ammontare del rimborso accumulato all’interno di un Portafoglio virtuale. Il pagamento, invece, avviene in un’unica soluzione.

L’applicazione Free to X è stata realizzata da Autostrade e si può scaricare su qualsiasi dispositivo Android o iOS.

Cashback Autostrade, come partecipare?

L’idea di lanciare un cashback per Autostrade deriva dal fatto che ogni anno i cittadini che si spostano per ferie o per lavoro in estate sono costretti a subire lunghe code sotto il sole, che spesso provocano forti ritardi e scompensi alla circolazione. Per tale motivo, torna utile proporre un rimborso per tutti i viaggiatori il cui viaggio ha registrato un notevole ritardo.

La proposta di Autostrade di lanciare un cashback nel limite massimo di 250 milioni di euro dovrà trovare l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, oltre che dell’Antitrust prima di entrare in vigore.

Inoltre, si prevede un primo periodo riservato a pochi fortunati viaggiatori, circa 10.000 persone, 6 mila delle quali risulteranno iscritte alla newsletter Free to X che invita a prendere parte al test del programma. 

Saranno coinvolte anche molte associazioni dei consumatori, oltre a prevedere l’allestimento di appositi stand in sicurezza presso le aree di servizio principali per diffondere tutte le informazioni relative al cashback di Autostrade e per invitare a “prenotare” la propria partecipazione al periodo di sperimentazione.

Cashback Autostrade, da quando è in vigore?

Sta partendo nei primi giorni di agosto il primo periodo di test sul cashback di Autostrade che durerà almeno un mese, fino circa alla metà del mese di settembre 2021. In questa fase, solo un numero limitato di utenti vi potrà aderire.

In seguito, dal 15-20 di settembre e fino al 31 dicembre 2021 partirà la vera e propria sperimentazione dell’iniziativa di cashback con Autostrade, dove si allargherà la platea di cittadini coinvolti. Verranno contattati soprattutto professionisti per partecipare all’iniziativa.

Infine, a partire dal 2022 la misura potrebbe diventare strutturale nel caso in cui la sperimentazione riesca ad ottenere i risultati sperati. Si prevede anche un’erogazione più rapida dei rimborsi, che verranno erogati alla fine dell’anno.

Cashback Autostrade: privacy a rischio?

Prima di entrare a pieno regime, il cashback di Autostrade dovrà superare il parere del Ministero delle Infrastrutture e dell’Antitust. Aperta anche la discussione sul tema della privacy degli utenti che parteciperanno al test e alla fase di sperimentazione.

Per poter ottenere i rimborsi e gli indennizzi, infatti, coloro che sono sprovvisti di Telepass dovranno inserire tutti i dati personali e del veicolo all’interno dell’applicazione. Si tratta, però, di dati molti sensibili e utili al tracciamento degli spostamenti dei cittadini: necessitano, quindi, una tutela particolare.

Come ha spiegato il Presidente di Assoutenti Furio Truzzi:

Oggi il 62% degli utenti che utilizzano le autostrade paga i pedaggi attraverso Telepass, il 23% con carte di credito e solo il 15% in contanti. Questo significa che l’85% degli automobilisti potrebbe ottenere in modo automatico il rimborso.

Per tutti gli altri sarà necessario scaricare l’applicazione Free to X e inserire tutti i dati richiesti per ottenere, in un’unica tranche alla fine dell’anno, il rimborso per tutti i tragitti nei quali è stato registrato traffico causa cantieri.