Cashback di Stato: è chiusa ma anche ancora solo provvisoria la graduatoria che determinerà a chi dei primi 100.000 partecipanti spetterà il Super Cashback, il premio da 1.500 euro per chi ha effettuato il più alto numero di transizioni durante questo primo semestre iniziato a gennaio e conclusosi il 30 giugno. 

Per sapere se spetterà il Cashback speciale è necessario attendere fino al mese di settembre. Fino a quel momento, infatti, verranno effettuate le necessarie verifiche per stanare i cosiddetti “furbetti del cashback” con la conseguente squalificazione al programma di coloro che hanno compiuto transazioni sospette. I rimborsi relativi al Super Cashback verranno invece erogati entro il 30 novembre, secondo le nuove indicazioni dopo la notizia della sospensione del Cashback.

È comunque sempre possibile fare ricorso qualora si dovessero riscontrare errori nel conteggio delle operazioni: per farlo si dovrà accedere al portale online Consap. La procedura è aperta dal 15 luglio. I reclami, per il primo semestre del 2021, potranno essere presentati fino al 29 agosto 2021.

Quest’ultima data è anche la stessa che dovrà attendere chi invece aspetta il rimborso del cashback ordinario. Per scoprire se spetta il rimborso bisognerà consultare l’App IO. Nei prossimi paragrafi vedremo come fare. 

Cashback sospeso, rimborsi in arrivo: la sospensione del cashback non deve far paura

Il Cashback di Stato era stato introdotto dal Governo Conte con l’obiettivo di favorire l’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili e, dunque, contrastare l’evasione fiscale, assicurando un rimborso ai cittadini che avrebbero partecipato all’iniziativa effettuando acquisti con carte e app di pagamento, fatta eccezione per gli acquisti online. 

Per ottenere i rimborsi è stato così necessario, da parte dei partecipanti, scaricare e utilizzare l’App IO, l’applicazione dei servizi pubblici che, oltre al Cashback di Stato, permette di usufruire di diverse agevolazioni (un esempio è il bonus mobilità). Di come funziona l’App IO, come può essere utilizzata e, soprattutto, come risolvere i problemi legati all’ottenimento del Cashback di Stato, ne parla l’Avvocato Stefano di Giacomo nel suo video dedicato all’argomento sul canale YouTube di Risarcimenti&Rimborsi, a cui consigliamo di dare un’occhiata: 

L’iniziativa del Cashback di Stato ha coinvolto molti cittadini, invogliandoli di fatto a utilizzare carte e app di pagamento per effettuare i propri acquisti. 

Non c’è da sorprendersi, dunque, della delusione e del timore suscitati dalla decisione presa dal Governo Draghi alla fine del mese di giugno. Con il decreto legge n. 99 del 30 giugno 2021, infatti, il Governo ha sospeso il Cashback di Stato. 

Secondo il Premier, infatti, l’incentivo non avrebbe raggiunto gli obiettivi che erano stati prefissati: il rischio era quello di impiegare fondi più che mai indispensabili per arginare le conseguenze economiche della pandemia, in un incentivo che non favorisce l’utilizzo dei pagamenti elettronici se non in quei settori in cui l’evasione fiscale è già bassa.

Il secondo semestre che sarebbe dovuto partire il 1° luglio per concludersi alla fine del mese di dicembre 2021, quindi, non si verificherà. Il Cashback potrebbe riprendere la sua corsa solo a partire da gennaio 2022, benché è ancora presto per avere la certezza della sua ripartenza o della sua definitiva cancellazione. 

Alla notizia è seguito il timore da parte dei partecipanti circa le sorti dei rimborsi spettanti. Ebbene, il problema non si pone, benché, in seguito alla sospensione del Governo, i rimborsi abbiano subito uno slittamento

Per questo motivo, i rimborsi speciali, quelli cioè che si riferiscono al Super Cashback, saranno erogati il 30 novembre. Per i rimborsi ordinari, cioè quelli fino a 150 euro, bisognerà invece aspettare la fine del mese di agosto. 

Per ogni informazione relativa alla sospensione di sei mesi del cashback di Stato, consigliamo di leggere il nostro approfondimento Cashback sospeso? Ecco come non perdere i rimborsi.

Cashback, rimborsi entro il 29 agosto e il 30 novembre: chi può ottenere il rimborso

Dall’inizio del periodo sperimentale e per tutta la durata del programma, i cittadini hanno potuto scaricare l’app IO sul proprio smartphone, accedendovi mediante SPID, CIE o CNS, entrare nella sezione “Portafoglio”, attivare il cashback, salvare i propri metodi di pagamento e inserire il codice IBAN sul quale intendono ottenere il rimborso. 

Gli accrediti attesi dai partecipanti, rispettivamente alla data del 29 agosto e del 30 novembre 2021, interessano i due tipi di rimborso ai quali si può avere diritto: 

il rimborso ordinario, fino a 150 euro, per coloro che hanno effettuato 50 transizioni durante il primo semestre (dal 1° gennaio al 30 giugno); il rimborso speciale, quello relativo al Super Cashback del valore di 1.500 euro, destinato ai primi 100.000 partecipanti che abbiano totalizzato il maggior numero di transizioni nel primo semestre. 

Le date per ottenere i rimborsi sono state ridefinite in quanto c’è la necessità di prender del tempo per la verifica delle transizioni e individuare quelle ritenute scorrette.

Prima di affrontare quest’argomento, però, cerchiamo di dare una risposta a coloro che si chiedono come verificare se si ha diritto al rimborso fino a 150 euro del Cashback ordinario e come conoscere il proprio posto in classifica per il Super Cashback. Per farlo, come già accennato, basterà consultare l’app IO. 

Cashback e app IO: come faccio a sapere se mi spetta il rimborso ordinario e quello speciale?

Con la conclusione del primo semestre il 30 giugno 2021, molti partecipanti al Cashback si chiedono se avranno diritto al rimborso ordinario, quello fino a un massimo di 150 euro, e in quale posto sono collocati nella classifica del Super Cashback. 

A differenza del Super Cashback, per il quale bisognerà infatti aspettare la classifica definitiva, è possibile scoprire se si ha diritto al rimborso in arrivo a fine agosto consultando l’app IO. Infatti, nella sezione “Portafoglio”, il partecipante può verificare se ha raggiunto le 50 transizioni durante il semestre (gennaio-giugno) che gli dà diritto al rimborso. 

Anche la classifica per ottenere il premio più consistente, il Super Cashback, è consultabile direttamente dall’app IO che già da gennaio 2021 consentiva agli utenti di monitorare il proprio andamento in classifica, per permettere loro di capire quante transizioni ci sarebbero volute per scalare la classifica e raggiungere i primi posti. 

Al momento, la classifica non è ancora definitiva. Lo diventerà nel mese di settembre, quando saranno stati ultimati tutti i controlli sulle transizioni.

Cashback, verifiche sulle transizioni ancora in corso: via i furbetti dal Super Cashback

Il Cashback di Stato, benché sospeso dal Governo Draghi a giugno 2021 poiché ritenuto inefficiente per le entrate tributarie, sembra aver ricevuto il consenso degli italiani che, con determinazione, hanno utilizzato maggiormente carte e app per pagare i propri acquisti nella speranza di scalare la classifica del Super Cashback

Alcuni partecipanti, però, non hanno tenuto comportamenti del tutto corretti. È dall’apertura del programma che si susseguono notizie dei cosiddetti “furbetti del Cashback”, tra molteplici mini transizioni per un unico acquisto (col lasciapassare di alcuni esercenti) e micro rifornimenti di benzina ai distributori. 

Escamotage per riuscire ad accumulare il numero quanto più alto di transizioni per assicurarsi, oltre al rimborso ordinario fino a 150 euro, anche uno dei primi posti nella classifica per il rimborso speciale.

Probabilmente, questo è il motivo per cui si sono ritenuti necessari accurati controlli sulle transizioni effettuate dai partecipanti che rientrano tra i primi 100.000 che hanno maggiormente utilizzato strumenti di pagamento tracciabili per i loro acquisti. 

Tali controlli, dei quali si parla già dalla fine del mese di maggio, prenderebbero di mira tutte quelle transizioni sospette, tra le quali rientrano: 

transizioni ricorrenti; transizioni dagli importi irrisori; numero elevato di transizioni presso uno stesso esercente durante la stessa giornata. 

Qualora un utente avesse effettuato transizioni di questo tipo, sulla app verrebbe inviato automaticamente un avviso sui controlli. L’utente ha comunque la possibilità di provare che si tratti di un errore: nel giro di sette giorni è possibile provare la legittimità dei pagamenti, dimostrando l’oggetto dell’acquisto. 

Cashback di Stato: come presentare reclamo e in quali casi 

Dal 15 luglio sono partite le procedure per poter richiedere il ricorso qualora, entro 60 giorni dalla scadenza del pagamento dei rimborsi, e dunque entro settembre, non si siano ricevuti i rimborsi oppure risultino errori relativi al conteggio delle transizioni. 

La modalità per presentare il proprio reclamo è chiara: i ricorsi potranno essere presentati esclusivamente tramite il portale Consap, la società incaricata dal Ministero dell’economia e delle finanze di occuparsi dell’erogazione dei rimborsi, così come di verificare e rispondere ai reclami per la mancato o errato pagamento delle somme spettanti. 

Chiunque abbia intenzione di presentare ricorso, infatti, dovrà necessariamente collegarsi al sito Consap e procedere con la creazione del profilo e la registrazione alla piattaforma. 

Gli unici documenti che vengono richiesti al momento della presentazione del reclamo sono gli scontrini che si riferiscono agli acquisti che non sono stati correttamente conteggiati (o acquisti mancanti) per permettere di effettuare tutte le verifiche del caso e un documento d’identità in corso di validità. Quest’ultima è comunque richiesta solo qualora il modulo non venga firmato digitalmente. 

Per presentare reclamo si ha tempo fino al 29 agosto 2021. Una volta ricevuto il reclamo, Consap ha a disposizione 30 giorni dalla data di recezione della richiesta per fornire all’utente un riscontro motivato. 

Qualora la richiesta venga accolta, il pagamento spettante verrà erogato.