Mentre i beneficiari del cashback normale (10% di sconto) stanno già ricevendo i rimborsi, c’è ancora da attendere per la classifica definitiva e ufficiale del super cashback, che non arriverà prima di settembre, i pagamenti entro il 30 novembre. Vediamo cosa si può fare se si è rimasti fuori.

Lo scorso 15 luglio 2021, sull’applicazione ufficiale IO, sono apparsi due messaggi che comunicavano la fine dei conteggi per quanto riguarda le transazioni valide del cashback, che prevede il 10% di sconto per ogni transazione per un massimo di 150 euro, e per quelle del super cashback, che prevedono invece, un ricco premio per i primi centomila utenti che hanno effettuato più pagamenti digitali.

Ci sarà ancora da attendere però per la famosa classifica dei centomila, visto che dal 15 luglio sono aperti i reclami (da inoltrare a Consap attraverso un modulo) per tutti quegli utenti che sono rimasti fuori e si sono visti cancellare parecchie transazioni.

Questo il messaggio apparso sull’app Io:

I centomila utenti con il più alto numero di transazioni ricevono il super cashback, un premio pari a 1.500 euro. La classifica per questo periodo è chiusa. 

Per quanto riguarda le cifre, all’interno dell’applicazione si può vedere che (al momento) l’ultimo della classifica dei centomila che ha diritto a un rimborso da 1.500 euro ha effettuato 787 transazioni valide.

Sono migliaia invece le transazioni effettuate dagli utenti in cima a questa speciale classifica.

Andiamo a scoprire nel dettaglio in quanti hanno aderito alla misura e quando arriveranno i rimborsi.

Classifica cashback e super cashback: numeri e dettagli

Sono stati quasi nove milioni gli italiani che si sono registrati al programma di rimborsi cashabcke hanno aderito così all’iniziativa voluta fortemente dal Governo guidato dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre più di 6 milioni hanno diritto al rimborso da 150 euro.

Andiamo a ricordare le regole base per raggiungere il rimborso del 10% per ogni singola transazione per un massimo di 150 euro:

  • è necessario acquistare solo utilizzando strumenti di pagamento digitale come carte di credito, di debito, prepagate, bonifici o alcune app di pagamento che ancora però non sono state abilitate;
  • le transazioni minime da effettuare sono cinquanta nell’arco di sei mesi, quindi relativamente al primo semestre nel periodo che va dal primo gennaio 2021 al trenta giugno 2021;
  • i rimborsi non sono validi sugli acquisti online, quindi non è possibile acquistare direttamente dagli e-commerce.

In base a quanto si legge nel primo articolo del Decreto-legge pubblicato in Gazzetta il 30 giugno 2021, che annunciava l’annullamento del secondo semestre del cashback in programma dal primo luglio al 31 dicembre 2021, non si fa riferimento a una sua bocciatura definita.

Infatti, viene menzionato all’interno di tale Decreto il terzo semestre che dovrebbe partire dal primo gennaio del prossimo anno e terminare il trenta giugno 2022.

Perché ciò accada però, dovranno essere effettuate varie modifiche alla misura, cos’ come annunciato dai vari esponenti del Governo, che si dividono tra favorevoli e contrari.

Per rendere la misura più idonea agli obiettivi (tracciare il denaro e combattere l’evasione fiscale) per la quale è stata introdotta si potrebbe agire su vari campi.

Uno potrebbe essere ad esempio quello di limitare gli acquisti solo per alcuni tipi di spesa ove veramente vi sia un bassissimo utilizzo di carte digitali, e non letteralmente regalare dei rimborsi a chi acquista in settori dove è già abbastanza basso l’utilizzo del contante.

Inoltre, si potrebbe introdurre anche un limite di spesa alle transazioni (ad esempio non prevedere nessun rimborso per le transazioni sotto i dieci/venti euro). Oltre naturalmente alla eliminazione del super cashback da 1.500 euro, misura questa, già ipotizzata dal Governo Draghi.

Cashback e super cashback: quando arrivano i rimborsi

Gli utenti beneficiari del cashback riceveranno i pagamenti sulla carta registrata nell’applicazione IO entro sessanta giorni dalla chiusura del cashabck del 30 giugno. A luglio, infatti, sono partiti i vari conteggi delle transazioni valide effettuate dai partecipanti, che in questi giorni già stanno ricevendo i bonifici. 

Sempre sull’applicazione IO, arriverà una comunicazione a chi ha ricevuto il rimborso, mentre per chi si è visto cancellare delle transazioni sono stati aperti i reclami da inoltrare a Consap a partire dal 15 luglio.

Per quanto riguarda invece il super cashabck, i pagamenti dei rimborsi arriveranno entro il 30 novembre di quest’anno. Questo perché l’arco temporale per i reclami è stato esteso a 120 giorni il termine del primo periodo.

La classifica è chiusa, ma può ancora facilmente cambiare dopo i reclami degli utenti insoddisfatti (clicca qui per saperne di più). Spetterà a Consap comunicare - entro trenta giorni dalla ricezione della domanda – l’accoglimento o la non validità del reclamo.

I pagamenti sono a rischio? Il Governo ha fatto sapere che i rimborsi arriveranno entro il limite di 1.367 milioni di euro per quanto riguarda il primo semestre dell’iniziativa e 1.347 per il terzo semestre (che sarebbe poi il secondo) che va da gennaio a giugno del 2022.

Per quanto riguarda invece il super cashabck, in base a quanto si legge all’art. 3 bis del decreto, sono cento milioni di euro i fondi stanziati dal Governo, che andranno suddivisi, come per il cashabck normale, in maniera proporzionale nel caso non dovessero bastare a soddisfare tutti gli utenti beneficiari.

Come inviare i reclami per il cashback

Inoltre, un reclamo per il cashabck è piuttosto semplice. Basterà recarsi sul sito di Consap è compilare il modulo presente sul sito. Come possiamo leggere sul sito i reclami vanno inviati solo nel caso in cui sia presente una mancata o inesatta transazione sull’applicazione IO.

Cosa è necessario avere per effettuare il reclamo? 

Per prima cosa si deve essere in possesso di un documento di identità digitale, quindi SPID o CNS, che servirà per registrarsi al portale (nel caso non si disponga già di un profilo) e poi successivamente allegare gli scontrini e le ricevute dei pagamenti che si ritengono validi.

Ricordiamo che è possibile effettuare i reclami dal 15 luglio e non oltre il 29 agosto 2021. Sarà Consap a rispondere entro trenta giorni.

Nel caso i reclami vadano a buon fine si riceveranno i rimborsi entro le date comunicate nei paragrafi precedenti.

Consap fa sapere attraverso il sito che verranno prese in considerazione solo le domande avvenute tramite le indicazioni presenti sul sito.

Qualsiasi altra richiesta tramite l’app IO non verrà presa in considerazione.

Si è parlato (e discusso) tanto sui sei mesi di pausa del cashback voluti dall’attuale Governo, e una possibile (e probabile) ripartenza fra solo qualche mese farà altrettanto discutere.

L’Esecutivo guidato dall’ex Presidente della Banca Centrale Europea, si sta interrogando sulle misure da adottare nel caso di una ripartenza. Soprattutto se i benefici supereranno i costi abbastanza onerosi della misura.

Si prende tempo, anche per studiare una formula vincente per evitare ai tanti, tantissimi “furbetti” di effettuare tantissime piccole transazioni consecutive al solo scopo di ricevere l denaro. Ovvio che vista da questa prospettiva l’iniziativa del Governo appare come un inutile spreco di risorse.

Inoltre, si dovrebbe cercare di rendere lo strumento di rimborsi più equo per tutti e che non vada a creare delle differenze e disuguaglianze economiche tra le diverse fasce di reddito presenti nella popolazione.