A chi si domanda il cashback cos’è, rispondiamo che si tratta di una parte di denaro che letteralmente “torna indietro”, dopo aver effettuato un acquisto. In questo modo, commercianti e aziende riescono a fidelizzare i clienti, che sono motivati a effettuare i loro acquisti presso i negozi convenzionati. 

Il vantaggio è che, pur rimanendo i prezzi di vendita in linea con quelli di mercato, il cliente sa di poter ottenere un rimborso su quanto speso, se aderisce al programma. Non uno sconto, che si presenta normalmente prima dell’acquisto, ma una ricompensa per aver preferito un negozio ad un altro, che premia il cliente con un rimborso pressoché immediato di una percentuale stabilita a monte sull’importo speso. 

Un sistema dunque che è presente già da diversi anni in vari circuiti e attività commerciali ma che, senza dubbio, è con il cashback di Stato che ha avuto una vera e propria impennata verso il successo

Cashback di Stato, cos’è? Rientra nel Piano Italia Cashless che, negli intenti governativi, mira a favorire l’uso della moneta elettronica al posto del contante (in modo da contenere il fenomeno dell’evasione fiscale). 

È il governo Conte che ha istituito la pratica, come si legge su consumatori.it

Con la Legge di bilancio del 2020, il Governo ha varato il Piano Italia Cashless e, con successivo decreto adottato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Decreto 24/11/2020, n. 156) è stato definito il regolamento con le modalità. 

Vediamo nel dettaglio cos’è il cashback di Stato, qual è il suo funzionamento e le possibilità ancora a disposizione per registrarsi e continuare a usufruire dell’agevolazione. 

Cashback di Stato: cos’è 

Il primo test dell’iniziativa è avvenuto in concomitanza con le festività natalizie dello scorso anno, per la precisione tra l’8 dicembre e il 31 dicembre 2020. Una versione sperimentale che però ha portato alla decisione di prolungare l’iniziativa.  

Ufficialmente il cashback di stato è iniziato il 1° gennaio 2021 per terminare il 30 giugno 2021.  

Il rimborso previsto è del 10% su ogni acquisto, fino a un massimo di 150 euro. Rimborso a cui si ha diritto se si effettuano almeno 50 operazioni con carte di credito, debito o prepagate nell’arco di sei mesi. 

In realtà, il progetto iniziale prevedeva di continuare ancora per un altro anno, fino a giugno 2022, ma come tutti sanno oramai, il gaming è stato sospeso a causa dei famigerati furbetti del cashback. Questi ultimi, soprattutto per aggiudicarsi il montepremi di 1.500 euro messo in palio con il super cashback (ai primi 100 mila classificati per maggior numero di transazioni eseguite), hanno concorso in maniera sleale e poco etica, tanto da spingere il Governo a controlli immediati da parte delle autorità nonché sospensione dell’iniziativa. 

Nell'arco dei sei mesi utili per concorrere al super cashback di Stato infatti, abbiamo assistito a una prassi non solo scorretta bensì ai limiti della frode. Lo sanno bene alcune categorie di lavoratori, come ad esempio proprietari o gestori di pompe di benzina e supermercati, che hanno visto i loro conti aziendali invasi da centinaia di micro-transazioni anche di pochi centesimi. Il fine era ovviamente quello di accumulare quante più operazioni possibili, per poter scalare la classifica. 

Oggi sono in corso degli accertamenti per stanare i furbetti ed eliminarli dalla classifica, tant’è che ancora non sono ufficialmente pubblicati i nominativi dei vincitori del super cashback da 1.500 euro. La classifica ufficiale dovrebbe essere nota entro metà luglio ma ciò non significa che sarà definitiva, in quanto è previsto già il diritto di replica e appello da parte degli esclusi. 

Cashback 2021, come funziona 

Compreso cos’è il cashback, vediamo il suo funzionamento. Come già accennato, si ha diritto al 10% di rimborso su tutti gli acquisti effettuati tramite bancomat, con carte di credito o debito, ma anche bonifici bancari e apposite piattaforme di pagamento da scaricare sullo smartphone.  

Il rimborso non è previsto per gli acquisti online. 

Il massimo dell’importo su cui ottenere il 10% di rimborso è 150 euro. Questo significa che, spendendo la cifra di 200 euro, si possono ottenere al massimo 15 euro di rimborso e non 20 euro (che equivarrebbe invece al 10%). 

Per aggiudicarsi il rimborso è necessario effettuare almeno 50 operazioni nell’arco dei sei mesi. 

Ciò che invece ha gettato il sistema nel caos, generando per l’appunto il fenomeno dei furbetti del cashback, è stata l’idea dell’esecutivo capitanato da Conte, di lanciare il super cashback. 

In parole semplici, chi avrebbe registrato in sei mesi il maggior numero di transazioni, avrebbe vinto un montepremi di 1.500 euro. Tale possibilità era riservata ai primi 100 mila in classifica. 

È stato proprio questo incentivo a creare disordine e una lotta senza esclusione di colpi tra i partecipanti più scorretti. In tanti hanno compreso cos’è il cashback ma non come concorrere in maniera leale per arrivare al super premio.  

Un caos generato dal vuoto normativo lasciato, dal momento che si annuncia il premio per chi accumula il maggior numero di transazioni ma senza specificare niente altro. Ad esempio, se si deve procedere con un’operazione unica per il pagamento o c’è invece la possibilità di spezzettarlo in più transazioni, noncuranti di eseguirle a ripetizione presso lo stesso rivenditore. 

Satispay cashback cos’è? Ecco come registrarsi! 

Il Governo ha previsto anche un’App per accedere al programma Cashless Italia. Si tratta dell’App Io, alla quale è possibile registrarsi se maggiorenni e residenti in Italia, tramite Spid o carta d’identità elettronica. Per la registrazione è necessario fornire il proprio codice fiscale, i sistemi di pagamento che si intende utilizzare e l’Iban su cui si desidera ricevere il rimborso. 

Al momento, come già evidenziato, il cashback di Stato è sospeso fino a data da destinarsi. È probabile che si tornerà a una riattivazione del sistema, ma non prima di aver individuato le soluzioni idonee a coprire le falle lasciate dal governo Conte all’interno del regolamento. 

Ma, come già precisato illustrando cos’è il cashback, si tratta di un sistema utilizzato già da anni in ambito commerciale e sono numerose le App private che permettono di usufruire di questo beneficio. 

Ad esempio, Satispay è senza dubbio tra le piattaforme di pagamento più note e utilizzate oggigiorno, per il cashback. Si tratta di un’App che consente di effettuare una molteplicità di operazioni: 

  • Acquisti in negozi fisici oppure online 
  • Pagamento del bollo auto
  • Ricariche 
  • Altri servizi della Pubblica Amministrazione 

Cos’è il cashback con Satispay? Senza dubbio un’ottima opportunità di avere un rimborso su tante tipologie di acquisto o pagamenti, che prevede differenti percentuali a seconda del tipo di spesa da effettuare.  

Il rimborso inoltre è incentivato spesso da alcune iniziative, come ad esempio il cashback su un primo acquisto oppure percentuali più alte man mano che l’utilizzo dell’App diviene costante. 

La novità di queste ore è che Satispay ha deciso di lanciare il suo personale cashback privato, vista la sospensione di quello statale. 

Ecco allora che ha messo a disposizione fino a 150 euro di rimborso a chi si iscriverà al programma entro il mese di luglio 2021. 

Come registrarsi subito? 

L'azienda ha stanziato 30 milioni di euro per garantire il cashback fino alla fine di quest’anno. Ovviamente le finalità sono diverse, dal momento che il cashback statale puntava ad arginare l’evasione fiscale legata all’uso ancora massiccio dei contanti. Non così per Satispay, che invece ragiona in ottica di marketing e profitto

A ogni modo, il vantaggio per il consumatore finale è tangibile e in molti oramai hanno “preso la mano” col sistema. 

Registrarsi su Satispay è semplice e veloce, l’App è intuitiva e il suo utilizzo gratuito. Oltre ai dati anagrafici e all’Iban, si richiede un documento d’identità da inserire nell’App. 

È possibile effettuare gli acquisti direttamente da cellulare in pochi click, collegando semplicemente il conto bancario. Non c’è bisogno quindi di aprire un conto o utilizzare le carte per il pagamento elettronico.