Dopo lungaggini interminabili, finalmente è giunto il momento che tutti stavano aspettando: l’accredito dei rimborsi del Cashback di Stato.

Sospeso per sei mesi da Mario Draghi durante il Consiglio dei Ministri, il primo semestre del programma vede l’erogazione dei primi bonifici a tutti gli aderenti.

A tenere le redini dell’organizzazione della pratica, Consap, che si occuperà personalmente di liquidare i soldi e gestire gli eventuali reclami.

Cashback di Stato: perché è stato sospeso?

La possibile sospensione del Cashback di Stato dal 1° luglio 2021, è stata una notizia che ha sollevato parecchia indignazione tra gli aderenti.

Ma non ha di certo fermato la decisione di Mario Draghi, dubbioso sin da subito sulla misura atta a incentivare l’utilizzo di pagamenti digitali.

Sebbene le prerogative fossero buone e l’obiettivo finale mirasse a debellare il problema dell’evasione fiscale, il Cashback di Stato presentava troppe criticità.

A renderlo regressivo e inefficiente, il fatto che rischiasse di accentuare la mancanza di uniformità tra i redditi, favorendo le famiglie più ricche e svantaggiando quelle meno abbienti.

Questo effetto di sperequazione avrebbe influenzato negativamente anche il costo totale ( 4,75 miliardi di euro), senza contare che non c’erano prove di una maggiore propensione al pagamento con carte di credito da parte dei contribuenti.

Si è reso necessario, quindi, apportare migliorie anche per quanto concerne la Lotteria degli scontrini.

Spiega agrigentonotizie.it:

“si rileva l’esigenza di una loro migliore finalizzazione e articolazione, essendo necessario comunque evitare la dispersione di risorse con l’incentivazione di operazioni in settori ove non si registrano significativi fenomeni di omessa contabilizzazione dei corrispettivi o nei quali il pagamento mediante carte di debito o credito è da tempo invalso dell’uso”

Inoltre, da non dimenticare anche il caso dei furbetti (vedi il mio articolo) che tentavano di scalare la classifica del Supercashback effettuando numerose transazioni al centesimo.

In questo video, il servizio di LA7 Attualità che spiega l'accaduto:

Nessuno di questi fattori andrà ad incidere sulla possibilità di ripresa dell’intero programma, pensata per l’inizio del 2022.

Cashback di Stato: arrivano i rimborsi, per chi e quando?

I rimborsi del primo semestre del Cashback di Stato sono ufficialmente partiti.

Ad avere il comando dell’erogazione dei bonifici è Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) che si occuperà di liquidare:

  • il Cashback del primo semestre: 150 euro ad ogni cittadino che ha effettuato almeno 50 transazioni elettroniche dal 1° gennaio 2021
  • il Supercashback di 1.500 euro ai primi 100mila aderenti con il maggior numero di transazioni (entro il 30 novembre)

Questa liquidazione verrà accreditata direttamente sul conto corrente del cittadino e la causale della riverta rimane la stessa: “Cashback di stato dal 01/01/2021 al 30/06/2021”.

Non vi è una data precisa ma di sicuro l’erogazione avverrà entro fine agosto, se non un po’ prima.

Spiega quifinanza.it:

“C’è chi ipotizza un criterio alfabetico, chi ipotizza semplicemente una successione casuale. Da tenere in considerazione anche i tempi differenti banca per banca, alcune più o meno sollecitate di altre dai versamenti, per l’accredito dell’importo ai propri clienti.”

In ogni caso è importante verificare di aver inserito il proprio IBAN al momento dell’iscrizione, monitorando anche l’avvenuta dell’accredito sul conto corrente, visto che non sono previste notifiche da parte dell’app IO.

Nel giro di due settimane tutti i contribuenti dovrebbero vedere spuntare una bella sommetta aggiuntiva.

Cashback di Stato: bonifico non arriva, come fare reclamo?

Moltissimi contribuenti hanno notato grandi lacune nell’erogazione del bonifico.

Altri addirittura, non hanno visto riconoscersi il diritto al rimborso, per problemi legati all’accettabilità delle transazioni effettuate.

Che fare quando ci si trova in una di queste situazioni? Fare reclamo.

Consap ha messo a disposizione di tutti un portale dedicato, “Reclami Cashback”, nel quale si potrà presentare le proprie lamentele entro e non oltre il 29 agosto.

L'articolo di Andrea Pinna per trend-online vi da tutte le informazioni per la compilazione del modulo relativo all'argomento.

Inoltre, chiarisce wired.it:

“Saranno presi in carico solo i reclami presentati attraverso il portale reclami cashback. Qualunque altra richiesta trasmessa a canali diversi non verrà riscontrata [..] si dovrà presentare reclamo per mancata o inesatta contabilizzazione [..] a partire dal quindicesimo giorno successivo al termine dei periodi di riferimento”

Sarà la stessa Consap ad esaminarli e a dare un riscontro motivato, entro 30 giorni dalla data di ricezione degli stessi.

A determinare il successo dell’accoglimento del reclamo sarà la presenza di:

  • un documento di identità in corso di validità
  • gli scontrini POS delle transazioni che sono oggetto di reclamo

Senza questi, potete dire addio al rimborso per sempre!!!