I due strumenti del piano Cashless non funzionano. A dirlo con numeri alla mano è la Corte dei conti che il 28 maggio 2021 ha pubblicato il suo rapporto sul Coordinamento della Finanza Pubblica 2021

Il documento evidenzia una scarsa adesione alla lotteria scontrini, cui ha partecipato solo il 22% degli esercenti. Per quanto riguarda il cashback i numeri registrati sono inadeguati per stabilire il successo o insuccesso del programma.

Come funziona il sistema lotteria

La lotteria nazionale degli scontrini è un concorso che permette a commercianti e consumatori di vincere premi in denaro. E' collegato allo scontrino elettronico.

Ad ogni acquisto viene generato un numero di biglietti virtuali che consentono la partecipazione alla lotteria: ogni euro speso dà diritto a 1 biglietto virtuale, fino a un massimo di 1.000 biglietti per un acquisto pari o superiore a 1.000 euro.

Ricordiamo che la lotteria è stata esclusa per:

  • gli scontrini relativi ad acquisti effettuati online o nell'esercizio di attività di impresa, arte o professione;
  • acquisti per i quali il consumatore richieda all'esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale (bonus verde, materiali edili;
  • acquisti documentati mediante fatture elettroniche; 
  • acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (acquisti presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.)

La lotteria degli scontrini prevede estrazioni mensili (ogni secondo giovedì del mese) e annuali. Ma ci saranno anche estrazioni settimanali (ogni giovedì).

Limiti dimensionali e regionali 

Alla data del 30 aprile 2021, dei 4,6 milioni di italiani che hanno scaricato il codice lotteria solo 3,2 milioni lo hanno realmente utilizzato. Il maggior numero di transazioni trasmesse al sistema proviene però dai grandi esercenti, come i supermercati, dove si concentra il 54,4% delle operazioni che concorrono alle estrazioni.

Ma ci sono anche notevoli differenze sul territorio: risultati discreti si sono riscontrati in Lombardia, Emilia-Romagna e Marche, ma ha avuto un impatto quasi nullo in Campania, Sardegna e Valle d’Aosta.

Lotteria scontrini: perchè non ha funzionato

Diverse sono le ragioni per cui la lotteria degli scontrini non ha avuto molto successo:

  • in primis a causa della resistenza verso i pagamenti elettronici
  • difficoltà tecniche a partecipare alle estrazioni (pagamenti elettronici ed esibizione del codice lotteria)
  • il differimento temporale delle estrazioni rispetto alla data dell'acquisto fa perdere l'interesse dei consumatori

Soluzioni per rilanciare la lotteria scontrini

La Corte dei conti identifica "una soluzione razionale nell’unificazione dell’operazione di pagamento elettronico, di rilevazione del corrispettivo a fini fiscali e di partecipazione alla Lotteria. In tal modo il consumatore verrebbe identificato solo attraverso lo strumento di pagamento utilizzato e il sistema potrebbe restituire velocemente l’esito dell'estrazione. Questa procedura dovrebbe coinvolgere maggiormente il consumatore e ottenere il benestare degli operatori economici interessati”.

Nuove idee per il funzionamento del cashback

Sebbene per la Corte dei Conti i dati relativi al cashback non siano sufficienti per stabilire se l'iniziativa abbia avuto successo, ci sono degli indizi utili che aiutano a definire una possibile evoluzione futura. Ecco su quali punti ha suggerito di intervenire:

  • una revisione del sistema delle transazioni rilevanti offrendo maggiori incentivi nel caso di pagamenti verso operatori medio piccoli;
  • innalzare il tetto minimo di transazioni per ottenere il rimborso;
  • fissare dei paletti più rigidi anti furbetti del cashback che attualmente eseguono più operazioni  successive con lo stesso operatore, anche se con carte diverse;
  • valutare di allargare la platea dei beneficiari ai minorenni.

La Corte dei Conti ha dunque bocciato la prima versione dei due programmi di Cashless, sottolineando che ci sono ampi margini di miglioramento. 

Si tratta di misure che comportano esborsi di rilievo per l’erario e di cui sarà necessario assicurare una attenta valutazione della effettiva capacità di incidere sul fenomeno evasivo.

(Claudia Cervi)