Sono passati più di sei mesi dall’introduzione ufficiale del cashback, sette se consideriamo l’esperimento del cashback di Natale nel mese di dicembre a fine 2020, in pieno secondo lockdown.

Ma a questa misura se ne aggiunge un’altra forse meno conosciuta o che spesso viene confusa con la prima: la lotteria degli scontrini. Andiamo a scoprire le differenze e quali sono i premi in palio.

Sono mesi che sentiamo parlare di cashback fino alla nausea. Tra rimborsi, sospensioni e classifiche non passa giorno in cui i cittadini non si informino su tale misura e spesso viene associato o addirittura confuso con la meno nota lotteria degli scontrini.

Ma che differenze ci sono? Sono entrambe due misure introdotte dal Governo Conte bis e che hanno un obiettivo comune: quello di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici e soprattutto di combattere l’evasione fiscale.

Vengono spesso confuse dai cittadini e addirittura molti credono si tratti della stessa iniziativa o che una sia propedeutica all’altra. Un po’ come cashback e super cashback di cui abbiamo tanto parlato.

Si tratta invece di due iniziative separate e la partecipazione a una non comporta la registrazione all’altra. Lotteria degli scontrini e cashback hanno in tutto e per tutto regole differenti e importi diversi.

Inoltre, se per uno, il cashback, è necessario non utilizzare il denaro contante, per partecipare a questa particolare lotteria si poteva ricorrere anche all’utilizzo di quest’ultimo, dettaglio poi modificato dalla Legge di Bilancio del 2021.

Andiamo quindi a scoprire nel dettaglio come funzionano cashback, lotteria degli scontrini e quali sono le principali caratteristiche e soprattutto differenze tra le due misure introdotte dal Governo Conte e proseguite con Mario Draghi.

Cosa è e come funziona la lotteria degli scontrini

Esattamente come il “fratello maggiore” cashabck, la lotteria degli scontrini è una misura introdotta dal Governo guidato da Giuseppe Conte per incentivare l’utilizzo di carte di credito, di debito ecc. e che mira a combattere l’evasione fiscale. Inizialmente prevedeva anche l’utilizzo del contante, misura poi eliminata dalla Legge di bilancio 2021.

Appartiene, esattamente come il cashback, al programma Italia Cashless e si può partecipare solo tramite acquisti con strumenti di pagamento digitali.

Come si partecipa? Per prima cosa si deve essere maggiorenni e residenti in Italia. Poi quello che si deve fare è abbastanza semplice: 

ci si deve collegare al portale ufficiale della lotteria degli scontrini (servizi.lotteriadegliscontrini.gov.it/codicelotteria) dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cliccare su “Partecipa ora” e richiedere il codice della lotteria. Infine, sarà sufficiente mostrarlo all’esercente.

Scongiurato l’utilizzo del codice fiscale, come invece inizialmente si era pensato.

Come si accede all’area riservata? Tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o Cns. (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta effettuata questa operazione e avuto lo scontrino elettronico, avremo a disposizione dei biglietti virtuali. Tanti quanti sono gli euro spesi. Ad esempio: 20 euro equivalgono a 20 biglietti virtuali; questo fino a un massimo di 1000 biglietti virtuali con 1000 euro spesi.

Per ogni scontrino dal valore maggiore o uguale a 1,50 euro si avrà diritto a due biglietti virtuali.

Per quanto riguarda i premi in palio, sono 10 al mese dal valore di cento mila euro ciascuno.

Con uno scontrino che abbia un importo pari ad almeno 1 euro, i giocatori potranno ricevere premi fino a 5 milioni di euro.

Attenzione però, dal mese di giugno 2021, le estrazioni per i premi sono diventate settimanali: 15 premi da 25.000 euro.

Anche gli esercenti, oltre ai consumatori possono beneficiare di alcuni premi. 

Per quanto riguarda le estrazioni settimanali, i commercianti potranno portare a casa 15 premi fino a 5 mila euro, 10 premi mensili da 20 mila euro e un super premio finale annuale da ben 1.000.000 di euro.

Non consentono di partecipare alla lotteria:

  • tutti quegli acquisti che hanno un valore minore di un euro;
  • gli acquisti online, in quanto non ci sarebbero dei benefici riguardo il tracciamento del denaro;
  • gli acquisti in esercizi commerciali di attività di impresa, arte o professione.

Ecco un video YouTube di Amira Mondo che ci spiega in maniera esaustiva il funzionamento della lotteria degli scontrini:

Come funziona il cashback

Il cashback è una misura introdotta dal Governo guidato da Giuseppe Conte per contrastare l’evasione fiscale e incentivando l’utilizzo di carte di credito, di debito, bancomat, ecc.

Come funziona:

i cittadini che acquistano utilizzando degli strumenti idonei (leggi qui per saperne di più) riceveranno un rimborso del 10% per ogni acquisto effettuato, nel limite di un massimo di 150 euro a semestre.

Naturalmente per partecipare all’iniziativa è importante registrarsi tramite l’applicazione IO, che sarà poi utile per tenere sotto controllo le proprie spese, oltre che a news e aggiornamenti. 

Altro dettaglio importante da ricordare è che l’utente avrà diritto ai rimborsi soltanto se raggiungerà un minimo di cinquanta transazioni a semestre

Ricordiamo che il cashback di Stato è stato a momentaneamente sospeso dal Governo guidato dall’ex presidente della Banca Centrale Europea di Mario Draghi, a partire dal primo luglio.

Finalmente l’iniziativa si doveva svolgere sull’arco di tre semestri:

  • 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.

Dopo un’attenta analisi costi-benefici, l’esecutivo guidato dall’ex presidente della BCE dovrà decidere se proseguire e riprendere con l’iniziativa da gennaio 2022, magari attuando alcune modifiche che permettano di snellire e rendere meno onerosa la misura.

Al normale cashabck da massimo 150 euro con 50 transazioni minime, è affiancata un’altra misura: il super cashback.

Il super cashback prevede una classifica finale dove, i cento mila utenti che hanno effettuato più operazioni di pagamento digitale ottengono un super premio da 1.500 euro.

Misura questa che non piace tantissimo al Governo Draghi, e (possiamo dirlo tranquillamente) ai commercianti. Si ipotizza anche, che se il cashback dovesse ripartire lo farà lasciando a casa il tanto agognato super cashback.

Sono stati tanti, infatti, quelli che sono stati ribattezzati “i furbetti del cashback” che, per scalare la classifica e ottenere il bonus da 1.500 euro hanno effettuato un’infinità di piccole transazioni di denaro presso i vari esercizi commerciali. Si parla di transazioni anche al di sotto dei cinque euro.

Ne sanno qualcosa i lavoratori presso le stazioni di servizio per il rifornimento dei veicoli, che hanno denunciato l’accaduto più volte.

Si tratta di persone che spezzettavano un rifornimento da 20 euro in tante piccole tranche da due euro. Oppure chi, per fare la spesa, si recava al supermercato più volte al giorno effettuando tanti micropagamenti uno dopo l’altro.

Vi lasciamo un articolo esaustivo sul cashback nel caso vogliate approfondire l’argomento (Cosa è il cashback e come funziona).

Ricordiamo inoltre, che i pagamenti per i rimborsi del cashabck stanno già avvenendo per i beneficiari, e dal 15 luglio e fino al 29 agosto sono aperti i reclami da inoltrare a Consap. (Ecco il link per i reclami).

Per quanto riguarda invece i pagamenti del super cashback, ci sono alcuni ritardi dovuti ai ricorsi e ad un possibile (nuovo) stravolgimento della classifica finale. Per questa iniziativa i pagamenti arriveranno nei conti dei beneficiari entro il 30 novembre 2021.