Con il Dl Lavoro emanato lo scorso 30 giugno, dedicato a misure urgenti in ambito di lavoro, fisco e sostegno alle imprese, il Consiglio dei Ministri guidato dal premier Mario Draghi ha confermato le voci che già giravano da un po’: cioè la sospensione del Cashback di Stato per almeno 6 mesi

E’ proprio l’articolo 1 del Dl Lavoro a specificarlo, con il seguente titolo:

“Disposizioni in materia di utilizzo di strumenti di pagamento elettronici: sospensione del programma “cashback” e credito d’imposta POS”.

Nel decreto, composto da 8 articoli, si va anche a prorogare il blocco dei licenziamenti nel settore tessile (fino al 31 ottobre 2021) e viene anche esteso fino al 31 agosto il blocco dell’invio delle cartelle esattoriali.

A generare particolarmente interesse e malumore però è stata la sospensione del Cashback che ha visto quasi 9 milioni di italiani negli ultimi mesi coinvolti e pienamente attivi nei confronti di questa iniziativa di Stato.

Ovviamente, ma in realtà non è mai scontato dirlo, chi ha partecipato al semestre che si è da poco concluso e cioè quello che è andato dal 1° gennaio 2021 ed è terminato il 30 giugno 2021, non deve preoccuparsi per il rimborso. I pagamenti avverranno e lo stesso avverrà per il premio di 1500 euro del Super Cashback

Cashback: cosa succederà con i rimborsi del primo semestre

Come già accennato, potete stare tranquilli, coloro che hanno effettuato almeno 50 transazioni nel primo semestre riceveranno il rimborso, corrispondente al 10% per ogni pagamento effettuato non con contanti, per un massimo di 150 euro

Ricordiamo che il Cashback di Stato rientra nel programma più generale Cashless Italia che ha lo scopo di spingere sempre di più il nostro Paese verso l’abbandono del contante per andare invece verso un uso sempre più massiccio dei pagamenti con carte di credito

Il motivo lo possiamo leggere sul sito ticonsiglio.com:

“il programma è stato pensato per modernizzare il Paese, favorendo lo sviluppo di un sistema di pagamento più digitale, veloce, semplice e trasparente. Inoltre, dato che i pagamenti elettronici sono tracciabili, non possono eludere i controlli dell’Agenzia delle Entrate”.

In poche parole l’obiettivo è coinvolgere sempre più cittadini nel “dare una mano” all’Italia per diventare digitalizzata e di porre un freno all’evasione fiscale. Il Cashback dunque ha incentivato l’utilizzo di carte di credito, carte di debito, carte prepagate e app di pagamento (come Satispay) per pagare beni e servizi nei negozi fisici e non online.

Cashback: quando arriveranno i rimborsi 

Il 30 giugno 2021 ha segnato la fine del primo semestre del Cashback di Stato, dopo la fase di sperimentazione natalizia che è durata dall’8 al 31 dicembre 2020

Il primo semestre è iniziato il primo gennaio 2021 ed è appunto terminato il 30 giugno 2021. Poi ci sarebbe dovuto essere un secondo semestre dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021. E infine un ultimo semestre dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Sempre questa fatidica data del 30 giugno, con il Dl lavoro, ha proclamato anche la sospensione del Cashback del secondo semestre che appunto sarebbe partito dal primo giorno di luglio

Chi ha partecipato al primo semestre, a partire dal primo luglio e fino a 60 giorni, dunque fino a fine agosto, vedrà accreditato sull’Iban indicato il rimborso spettante per le transazioni effettuate.

Per quanto riguarda invece i 100mila prima classificati della graduatoria del Super Cashback dovranno aspettare ancora un po’ per ricevere i 1500 euro. I rimborsi non avverranno subito ma neanche troppo in avanti col tempo. Infatti si è dato come termine ultimo il 30 novembre 2021. Questo perché serve del tempo per valutare e considerare i vari reclami arrivati e dunque elaborare la giusta e corretta classifica.

Cashback: perché è stato sospeso da Draghi

Ma se gli italiani sono stati così partecipi ed entusiasti del Cashback, perché il Governo Draghi lo ha sospeso? E’ vero, si tratterà di un solo semestre perché poi dovrebbe riprendere con il terzo semestre dall’inizio del 2022, ma è comunque una “bella batosta” per chi ormai era entrato nell’ordine di idee del rimborso per ogni acquisto digitale.

E’ stato lo stesso premier Draghi ha spiegare il perché della sospensione durante il Consiglio dei Ministri di fine giugno. Il sito quifinanza.it riporta proprio le sue parole:

“Il Cashback ha un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”.

Dunque, secondo le stime, il Cashback ha favorito in qualche modo i più ricchi e coloro appartengono alle grandi città e ad uno stile di vita medio-alto, mentre sono stati svantaggiati i ceti meno abbienti

Diciamo che, mentre i più ricchi, se così vogliamo chiamarli, erano già abituati ad usare le carte di credito per i loro acquisti e dunque il Cashback è rientrato perfettamente nel loro stile di vita quotidiana, dalla più piccola spesa a quella più grossa, per le famiglie o lavoratori di ceto medio-basso, è stato uno sforzo maggiore abituarsi ad usare sempre o il più spesso possibile le carte di pagamento rispetto ai contanti.

Cashback: dove finiranno i fondi destinati al secondo semestre

Sospendere il Cashback per 6 mesi comporterà un certo risparmio per lo Stato che, si stima, dovrebbe ammontare a circa 1,75 miliardi di euro. Queste risorse, che potrebbero passare a ben 3 miliardi nel 2022, saranno utilizzate per un fondo dedicato alla riforma degli ammortizzatori sociali.

Come possiamo leggere sul sito quotidiano.net:

“Per l’anno 2022 è istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo, con una dotazione di 1.500 milioni di euro destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali”.

Dunque, forse per alcuni sarà una magra consolazione, ma sapere che i fondi risparmiati per il prossimo semestre del Cashback andranno comunque utilizzati per venire incontro alle esigenze dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un pensiero incoraggiante

Cashback: la speranza del ritorno nel 2022

Come abbiamo detto e come è possibile anche controllare sul sito stesso del Cashback, si tratta di una sospensione non definitiva ma che riguarda l’ultimo semestre del 2021. Quindi, a meno che non ci siano cambiamenti e nuove disposizioni, il Cashback dovrebbe ritornare nel 2022 per il semestre previsto.

Il Governo sfrutterà questi mesi di sospensione per monitorare, grazie all’aiuto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che controllerà i dati forniti dalla Banca d’Italia, la situazione dei pagamenti elettronici per capire se appunto varrà la pena rimettere in campo il Cashback oppure no.

E’ indubbio che il Cashback ha dato una grossa spinta, anche verso i più restii, ad iniziare pian piano ad utilizzare sempre di più i pagamenti digitali, andando così ad allontanarsi dai pagamenti in nero e fuori controllo, nonché soggetti ad evasione fiscale.

Però, c’è da dire che non si hanno avuti grossi risultati per quanto riguarda l’incremento dei consumi che, sempre con il Cashback di Stato, si sperava di ottenere. Anche se, diciamoci la verità, in questo ultimo anno e mezzo di perdita di lavoro o diminuzione delle attività, di difficoltà economiche della maggior parte degli italiani, andare a spendere più del dovuto e dedicarsi a consumi non strettamente necessari è stato l’ultimo dei pensieri.

Cashback: come fare reclamo per ottenere il rimborso che spetta

Sappiamo che, per ottenere il rimborso del Cashback, è necessario aver effettuato almeno 50 transazioni. Alcuni cittadini, e voi potreste essere uno di loro, si ritrovano nei conteggi delle transazioni in meno. E questo ovviamente risulta essere un problema se ci si ritrova in questo modo esclusi dal poter percepire il rimborso!

Se rientrate tra questi sfortunati soggetti, non vi preoccupate. Può capitare a tutti. Non a caso, come abbiamo visto, è stata posticipata a settembre la classifica degli ammessi al Super Cashback invece che a luglio, in quanto si è pensato di tenere conto dei vari reclami che possono insorgere e dunque ci si è dati del tempo in più per considerarli.

Dunque, come fare reclamo? Dei reclami e degli accrediti non esatti del Cashback se ne occupa la Consap che è la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici. Si tratta di una società per azioni che fa capo direttamente al MEF. Sul suo sito troverete un’area dedicata e chiamata appunto “Portale Reclami Cashback”.

Quando è possibile presentare reclamo? E’ possibile farlo nel periodo temporale compreso tra il 15 luglio e il 29 agosto 2021. In pratica dal quindicesimo giorno dalla fine del primo semestre in poi.

Bisognerà poi attendere circa 30 giorni, a partire dall’invio del reclamo, per ottenere l’esito.

Cashback: quali documenti presentare per il reclamo a Consap

Per presentare il reclamo a Consap, possibilità che si presenterà come abbiamo visto dalla metà di luglio fino alla fine dell’estate, sarà necessario radunare la documentazione necessaria per dimostrare di aver ragione riguardo al mancato accredito di una o più transazioni.

In primis, bisognerà allegare una copia del proprio documento di identità e compilare un modulo (se avete la firma digitale, snellirete e velocizzerete tutta la procedura). Dopodiché, dovrete allegare la copia degli scontrini POS delle transazioni che avete appunto effettuato durante il primo semestre di Cashback.

Se si tratta invece di transazioni che sono state o annullate o non registrate in maniera corretta nella sezione “Portafoglio” dell’app IO, un altro interlocutore a cui rivolgersi sarà PagoPA. Troverete nell’app IO una funzione di assistenza che vi consentirà di rapportarvi con Pago PA S.p.A

C’è poi da dire anche che sono ancora in corso le valutazioni degli accrediti inesatti e dei reclami del periodo di sperimentale di Natale che verranno terminate entro il 30 luglio 2021 e sono ancora n corso anche i rimborsi relativi a tale periodo.

Questo ci fa capire che le procedure si sono velocizzate, dato che si tratta di aspettare massimo una sessantina di giorni per avere i rimborsi ormai. Non resta dunque che attendere e sperare che il Cashback di Stato rifaccia di nuovo capolino e augurare in bocca al lupo a chi spera di rientrare nei 100mila del Super Cashback!