Il Cashback di Stato è stato attivo per tutto il primo semestre del 2021, poi è stato accantonato dal premier Mario Draghi, in teoria temporaneamente, e dovrebbe ripartire nel 2022.

Chi però ha aderito al programma è ancora in attesa dei pagamenti, sia per quanto riguarda il 10% di cashback fino ad un massimo di 150 euro, sia per quanto riguarda il famoso super cashback da 1.500 euro. Tutto è sembrato in stallo, anche perché lo stop è arrivato in maniera quasi sorprendente, ma ora si attendono i pagamenti e si attendono anche novità su ciò che sarà il cashback del 2022.

Una misura che ha da subito riscosso successo, semplicemente perché permette a tutti i cittadini di recuperare il 10% dalle transazioni che vengono effettuate in maniera tracciabile, cioè con pagamento con bancomat, carta di credito o altri metodi digitali autorizzati.

Un sistema che premia i pagamenti di questo genere e che ha tirato fuori tutta la voglia degli italiani di accantonare il contante, ovviamente a fronte di un tornaconto, ma che potrebbe comunque avere un effetto positivo, almeno in teorie, sulle abitudini dei cittadini.                                

Nei fatti però, almeno secondo il Governo Draghi, il Cashback di Stato non ha raccolto i risultati sperati e allora ecco che è intervenuto il premier in prima persona, mettendo da parte questa misura con l'obiettivo non di cancellarla, ma di migliorarla prima che rientri in attività nel 2022. Tanti sono i progetti ambiziosi del premier e della sua squadra, vedremo dunque quali riuscirà a raggiungere.                 

Ma prima di spingerci così oltre, vediamo innanzitutto i pagamenti in arrivo e tutte le novità più imminenti.

Se fossi interessato o interessata a ricevere tutte le informazioni e gli aggiornamenti su questa misura, ti suggeriamo di seguire il canale YouTube "Redazione The Wam", su cui viene pubblicato ogni giorno un nuovo video in cui si parla di bonus, sussidi e lavoro. Vengono fornite tutte le novità e si fa il punto sulle date di pagamento, come accade in questo video per quanto riguarda il Reddito di Emergenza, in arrivo proprio in questi giorni:

                                                                                                                                                               

Cashback di Stato: cos'è?

Il Cashback di Stato è un programma pensato da Giuseppe Conte e dal suo Esecutivo, il Governo Conte II. L'idea non è naturalmente quella di offrire il cashback in sé, ma c'è un altro obiettivo: spingere i cittadini italiani ad utilizzare di più metodi di pagamento come carta di credito, bancomat e altri metodi digitali.

Si tratta di un trend crescente già da prima, perché sempre più persone tendono ad utilizzarli al posto del contante, ma certamente questo ha dato una spinta importante e l'accoglienza che gli italiani hanno riservato a questo bonus è stata assolutamente positiva (anche troppo, in effetti).

Il Cashback di Stato prevede che chi effettua almeno 50 transazioni nel semestre considerato, possa ricevere il 10% indietro, fino ad un massimo di 150 euro.

Ovviamente, sono considerate solo le transazioni in cui viene utilizzato uno dei metodi di pagamento prima citati. Una possibilità interessante, che premia chi già usava questi metodi di pagamento e spinge invece chi non li usava ancora a sperimentarne la comodità. Contemporaneamente, anche i negozi e le attività commerciali si ritrovano a fare molti meno movimenti "in nero", cioè non registrati.

Diminuire l'evasione, spingere i pagamenti tracciabili e contemporaneamente spingere i consumi. Anche quest'ultimo aspetto è molto importante, anche se non si tratta di uno degli obiettivi principali bensì di un effetto collaterale, potremmo dire. Anche perché generalmente si tratta di acquisti che i cittadini avrebbero fatto comunque, ma che non pagano più in contanti.

Come suddetto il Cashback ha ricevuto da subito un grande riscontro, con tantissimi italiani che hanno scaricato l'applicazione per smartphone "Io" ed hanno fatto la procedura per attivare il Cashback di Stato. Vediamo ora quali sono le modalità per aderirvi, i limiti di questo programma ed anche le importanti date in cui arriveranno i pagamenti per molti cittadini italiani.

Cashback di Stato: come si aderisce?

Inizialmente questo programma era stato proposto in modalità sperimentale per il periodo di Natale 2020, cioè praticamente per il solo mese di dicembre. Nel frattempo, il Governo ha studiato il Cashback nella forma che ha acquisito successivamente, cioè quella semestrale.

In teoria i semestri dovevano essere tre: dal gennaio al giugno 2021, poi dal luglio al dicembre 2021 ed infine da gennaio a giugno del 2022. 

Così non è stato, perché a giugno 2021 il Governo Draghi lo ha sospeso per il secondo semestre del 2021 e lo ha rimandato al 2022, anche se vedremo quale sarà il suo destino.

In ogni caso, per aderirvi è necessario essere maggiorenni e fare tutta la procedura sull'applicazione "Io" in qualsiasi momento in cui il cashback è attivo (dunque, non in questo periodo). Da quel momento verranno conteggiate tutte le transazioni con i metodi di pagamento ammessi e, per ogni transazione, si possono accumulare fino a 15 euro (cioè il 10% di 150 euro). 

Per poter ricevere il cashback è necessario effettuare almeno 50 transazioni, esclusi gli acquisti online che non vengono considerati, ed il massimo accumulabile è 150 euro.

In teoria, una volta rispettati questi requisiti, si riceve l'accredito della cifra maturata in restituizione entro due mesi dalla fine del semestre, come vedremo nel paragrafo successivo.

Cashback di Stato: ecco le date di pagamento

In fase di iscrizione al programma sull'applicazione, si fornisce anche un Iban del conto bancario su cui poi si riceve effettivamente la cifra maturata.

La data di scadenza è fissata 60 giorni dopo la fine del periodo interessato. Il primo semestre del cashback scadeva il 30 giugno 2021, dunque ormai quasi due mesi fa. Infatti, la data di scadenza per l'arrivo dei pagamenti è fissata per il 30 agosto.

Entro tale data, tutti coloro che hanno aderito al cashback ed hanno rispettato tutti i vincoli, riceveranno direttamente sul proprio conto corrente la cifra prevista.

Nel caso in cui il calcolo dovesse dare dei problemi, si può contattare la società che gestisce i pagamenti, la Consap (controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze) attraverso un reclamo. Esso va presentato entro 30 giorni dalla data in cui si riceve il pagamento ed in ogni caso entro la fine di agosto.

Il massimo che si può maturare con il programma del cashback è pari a 150 euro, mentre è previsto un altro importo (ed un'altra scadenza) per il super cashback, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Cominciamo ad anticipare che la data entro cui verrà presentata la lista dei soggetti che potranno richiederlo è il 30 novembre 2021, quindi ci sarà da pazientare ancora.

Cashback di Stato: come funziona il super cashback?

Per spiegare il funzionamento del super Cashback acciamo riferimento direttamente al sito dell'app "Io": "Oltre al Cashback, a partire dal 1° gennaio 2021 i primi 100mila partecipanti che, nel singolo semestre di riferimento, abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento registrati ai fini del Programma, ricevono un Super Cashback di €1500. Anche in questo caso, non c’è un importo minimo di spesa."

Insomma, un bonus ben più consistente che spetta a pochi soggetti rispetto a quelli iscritti al programma, i pochi virtuosi che hanno effettuato più transazioni degli altri.

In effetti, ciò ha portato molti "furbetti" ad abusare di questo meccanismo effettuando artificiosamente micro-transazioni che innalzassero il numero delle transazioni totali e facessero scalare posizioni per l'accesso al super cashback.

Tra i casi più noti riportati anche dalle cronache vi sono stati alcuni cittadini che hanno effettuato decine di transazioni di pochi centisimi nei benzinai self-service, che sono però ovviamente stati smascherati.

In ogni caso, il tempo tecnico che intercorre fino al 30 novembre serve proprio per stilare la graduatoria dei soggetti che hanno effettuato più transazioni escludendo tutti i cittadini che hanno effettuato movimenti dubbi, in modo da far ricevere il bonus a chi effettivamente lo merita.

Cashback di Stato: perché non ha funzionato?

In effetti viene da chiederselo, perché il successo in termini di riscontro dai cittadini c'è stato.

Eppure, pare che siano pochi se non pochissimi i soggetti che hanno cominciato a pagare con queste modalità grazie al cashback, piuttosto pare invece che siano tanti i soggetti che già pagavano con tali metodi e che sono stati incoraggiati da questa opportunità.

Inoltre, la critica principale al cashback è legata alla tipologia di cittadini che ne possono fare più utilizzo: i giovani e gli abbienti. Categorie che effettuano tante transazioni e che hanno già dimestichezza con i metodi di pagamento più moderni.

Si perde quindi l'obiettivo del cashback, che sarebbe quello di avvicinare ai nuovi metodi di pagamento coloro che utilizzano solitamente il denaro: i meno giovani e gli scettici.

Cashback di Stato: rischio furbetti

Anche il rischio che tanti furbi abbiano approfittato del Cashback di Stato ha spinto il Governo a sospenderlo e ad aspettare il primo semestre del 2022.

Infatti, l'idea non è mai stata quella di cancellare questa misura la cui ratio ed il cui obiettivi sono condivisi anche dall'attuale Governo, quanto piuttosto quella di migliorarlo e renderlo più "a prova di furbi" nel 2022.

Non si sa ancora come, perché intanto si aspettano i rimborsi e le novità del super cashback, ma sicuramente il Governo ci sta lavorando e farà in modo di non farsi trovare impreparato ad inizio 2022.

Come sempre, riporteremo qui sul portale tutte le novità legate a questa ed a tutte le altre misure più importanti ed attualmente attive, fornendo tutte le informazioni provenienti da fonti ufficiali ed istituzionali.