Finalmente i rimborsi del cashback stanno arrivando sul conto corrente di chi ha raggiunto le soglie previste dal programma, che è stato sospeso con la legge di conversione del decreto legge ristori-bis. Mario Draghi lo aveva annunciato tempo fa quando aveva detto che il cashback non andava bene per diversi motivi. Ma tra cancellare il bonus in modo definitivo e mandarlo in vacanza, è prevalsa la logica dell'attesa. Nel frattempo per gli italiani che hanno partecipato al cashback tra gennaio e giugno 2021, Consap sta effettuando i bonifici bancari. Ma non a tutti. Restano esclusi i super vincitori, coloro cioè che sono risultati tra i primi 100.000 utilizzatori a cui vanno 1.500 euro. 

Bonus cashback: pagamento ad agosto

Il regolamento del cashback prevede che i rimborsi spettanti a chi ha raggiunge le soglie previste siano versati entro 60 giorni dalla chiusura del periodo. Queste tempistiche sono state confermate dalla legge di conversione del decreto legge sostegni-bis con una piccola variazione. I 60 giorni non saranno applicati ai rimborsi relativi al super-cashback da 1.500 euro per il quale si dovrà aspettare la fine di novembre 2021.

Per chi invece ha raggiunto le 50 transazioni valide, ossia ha fatto almeno 50 pagamenti con strumenti elettronici, nei negozi fisici, ha dirtto al rimborso del 10%. Il bonus cashback non può superare 150 euro, ed è pari al 10% del totale pagato con carte di credito, bancomat e altri strumenti di pagamento ammessi dal programma del bonus cashback. 

In questi giorni stanno arrivando i pagamenti da parte di Consap, la società pubblica che gestisce il programma del cashback. Dal 1 luglio Consap ha eseguito le attività di validazione delle contabilizzazione delle transazioni per poter poi arrivare a convalidare l'importo del bonifico. Con un messaggio sia nell'app IO , lo stessuo usato per il Green Pass, che con un sms, Consp ha avvisato tutti i partecipanti al cashback nel periodo gennaio/giugno 2021 se avessero o meno diritto al rimborso. Per i vincitori del super-cashback invece bisogna aspettare novembre, perchè Consap deve poter ammettere eventuali reclami dopo le operazioni di esclusione di alcune transazioni sospette. Chi ritiene di aver delle transazioni che non sono state registrate potrà farlo tramite il modulo dei reclami già a partire dal 15 luglio. Lo vedremo meglio avanti.

Bonus cashback: quanto spetta

Il programma del bonus cashback ammette tutti i cittadini residenti in Italia e maggiorenni che si sono iscritti all'appIO registrando sia gli strumenti di pagamento elettronici che l'Iban del conto corrente sia bancario che posta su cui Consap potrà effettuare i rimborsi. Il cashback consente a chi paga una spesa effettuata in un negozio fisico con il proprio bancomat, carta di credito o altro strumento di pagamento elettronico, di ricevere in rimborso il 10% di quanto speso. Il tetto massimo di rimborso è di 150 euro, mentre il tetto massimo di rimborso riconosciuto per singolo pagamento è di 15 euro. Un acquisto di 200 euro pagato con il bancomat, non da diritto a 20 euro di cashback ma di 15 euro. Per poter ottenere il rimborso si devono però effettaure almeno 50 pagamenti con carte elettroniche. Questi 50 pagamenti devono essere stati fatti tra gennaio e giugno 2021. E non concorrono i pagamenti effettuati per gli acquisti online. In termini di importo invece, non c'è alcun limite di spesa previsto. Il caffè da 2 euro fino al nuovo cellulare da 500 euro sono entrambi ammessi al cashback. 

Per chi ha partcipato nel primo semestre, può controllare nell'appIO sia il numero di transazioni realizzate, che l'importo del cashback ottenibile. Per chi ha raggiunto la soglia dei 50 pagamenti, Consap ha comunicato l'esito del rimborso che sta procedendo in questi giorni.

Bonus cashback: ritorna il 1 gennaio 2021

Con il decreto sostegni-bis il governo a guida Mario Draghi ha deciso di sospendere il bonus cashback, mandandolo in vacanza per sei mesi. Il semestre luglio - dicembre 2021 non ci sarà. Ma il prorgramma ripartirà il 1 gennaio 2022. Come ripartirà ancora non è chiaro, ma sicuramente ci saranno delle modifiche. 

Per chi è già iscritto al programma cashback mediante la registrazione sull'appIO non dovrà fare nulla, se non attendere il 1 gennaio 2022. Ma attenzione, le prossime spese di Natale non potranno valere per il bonus cashback. Meglio aspettare la Befana. Per chi invece volesse accedere al cashback deve registrarsi sull'appIO. Il procedimento è molto semplice. Dopo aver scaricato l'appIO, si deve accedere con lo SPID. All'interno dell'appIO nella sezione portafoglio si potranno sia caricare le carte eletroniche di pagamento (boncomat, carta di credito, postepay, prepagate) sia il codice Iban che sarà necessario per ricevere il cashback. Fatte queste operazioni, si è pronti da gennaio 2022 a sfruttare il bonus cashback. 

Le internzioni del governo sono quelle di farlo ripartire, ma l'idea è quella di innalzare il numero delle transazioni ammesse al programma (attualmente sono 50) e di escludere le microtransazioni (esempio sotto i 5 euro) per evitare di avere i furbetti che pagando ripetutamente con il bancomato lo stesso acquisto non fanno altro che incrementeare in modo anomalo il numero delle transazioni. 

Perchè il bonus cashback è stato sospeso?

Divrsi sono i motivi che hanno portao il premire Mario Draghi a sospendere il cashback.

Il primo è la posizione della posizione della Banca Centrale Europea, che ricordiamo è stata guidata da Mario Draghi fino al 2020. La BCE giudica il cashback

sproporzionato alla luce del potenziale effetto negativo che tale meccanismo potrebbe avere sul sistema di pagamento in contanti e in quanto compromette l’obiettivo di un approccio neutrale nei confronti dei vari mezzi di pagamento disponibili. 

Poi ci sono i dubbi dello stesso Mario Draghi sul fatto che il cashback sia una misura utile a combattere l'evasione. Per il premier il cashback non è efficiente per quell'obiettivo. 

L'altra motivazione di Mario Draghi è invece legato al fatto che il cashback è un programma discriminatorio in quanto fa privilegiare i cittadini che hanno una carta di credito o boncomat, o altri strumenti di pagamento digitali, rispetto a chi tali strumenti non ne ha, perchè non abituato ad usarli (si pensi alla fascia degli anziani) oppure perchè non può ottenerli. Infine il premier indica inefficace il cashback per aumentare i consumi. Le statistiche mostrano che gli italiani erano già abituati ad usare il bancomat o le carte di credito.

Pagamento super-cashback: si attende novembre

Per il pagamento del super-cashback da 1.500 euro si deve invece attendere non prima della fine di novembre 2021. Durante il primo semestre, che è stato il primo in assoluto, dopo il cashback di Natale, ci sono stati episodi di utilizzo dei mezzi di pagamento elettronico ai fini cashback non propriamente "eticamente" corretto anche se il regolamento del cashback non li escludeva. Come i micropagamenti per fare il rifornimento di benzina. Oppure fare un reso di un bene su cui era stato maturato il cashback. Tutte queste particolari transazioni hanno allungato i termini dei controlli da parte di Consap che ha dovuto escluderli dal computo delle transazioni al fine di identificare i primi 100.000 utilizzatori. Infatti il super-cashback è destinato a chi si piazza tra i primi centomila che hanno usato le carte elettroniche di pagamento, indipendentemente dall'importo. Per gli esclusi dal super-cashback per Seppure la classifica è stata chiusa e sono quindi ora conosciuti da Consap i nomi di chi dovrà ricevere a novembre il bonifico da 1.500 euro, si possono fare ancora i reclami. Per questo motivo il pagamento del super-cashback da 1.500 euro avverà nono prima del 30 novembre 201. 

Quello che si evince ad un mese dalla chiusura della classifica è che i 100 mila maggiori utilizzatori di carte elettroniche di pagamento avevano fatto nel primo semestre 2021, 787 transazioni per una media di transazioni di 4,35 al giorno. Dunque un utilizzo frequente per tutto, anche per un caffè. Ma la classifica definitiva non si avrà prima di settembre.  

Cashback: come presentare reclamo

Se si ritiene che non siano state prese in considerazione transazioni valide per il cashback è possibile inviare un reclamo. Per farlo si deve compilare un modulo presente sul sito di Consap, la società di Stato delegata ad effettuare i pagamenti del cashback. L'unico punto in cui ritrovare il modulo è il sito di Consap. Non perdete tempo a cercarlo sull'appIO (anche se in un'epoca di digitalizzazione integrata sarebbe stato utile averlo nell'app in cui si registrano le transazioni) nè sul sito del cashback. I reclami possono essere inoltrati dal 15 luglio e riguardano la mancata o inesatta contabilizzazione nell’App "IO" o nei sistemi messi a disposizione dagli issuer convenzionati. 

Il termine per presentare il reclamo è il 29 agosto 2021. 

La prima operazione da fare è quella di registrarsi al portale dei reclami di Consap se è la prima volta. 

Una volta entrati nel portare si deve compilare il modulo dedicato in cui spiegare cosa è successo. Dopo aver inoltrato il reclamo, Consap ha tempo 30 giorni per  inviare una risposta all’utente, valutando l’accettazione o respingendo le richieste. In caso di accettazione, verrà erogata e accreditata anche la restante parte mancante del rimborso.

Tutti i reclami presentati presso altri enti o altri indirizzi diversi dal Portale reclami Consap non saranno presi in considerazione. È bene affidarsi soltanto all’ente scelto dal Mef come erogatore dei rimborsi.

Cashback: non confondere con il bonus bancomat

Si è scritto tanto in questi giorni sul fatto che al posto del cashback sia arrivato il bonus bancomat. Ho scritto di questa inesattezza nell'articolo Bonus Bancomat: 480€ a tutti senza ISEE. Ecco la verità!

Il cashback è destinato ai consumatori che effettuano i pagamenti usando carte di pagamento elettroniche dopo avere eseguito la procedura sull'appIO. Ed in apertura di articolo ho scritto che il bonus cashback è stato sospeso fino a fine anno.

Il bonus bancomat, è erroneamente il nome che è stato dato al credito di imposta concesso a chi ha un'attività commerciale, arte o servizi, quindi ha una partita IVA, che vuole dotarsi del POS, lo strumento con cui si possono far strisciare i bancomat o le crate di credito. Per loro il credito d'imposta è calcolato in base ad una percentuale sui volumi di fatturato.