Il primo periodo di cashback di Stato è terminato lo scorso 30 giugno 2021, mentre il secondo periodo, che sarebbe dovuto partire da luglio 2021 è stato congelato sino alla fine dell’anno. Molti si interrogano sulla data di ritorno del cashback – probabilmente da gennaio 2022 – mentre altri guardano alla data di accredito del bonus cashback, ovvero quando arrivano i rimborsi per coloro che hanno rispettato tutte le regole.

Stando a quando riportano i decreti che regolano il bonus, il rimborso del cashback di Stato viene accreditato direttamente sul conto corrente dei partecipanti che hanno registrato almeno 50 transazioni nel semestre di riferimento, effettuando pagamenti elettronici nelle sedi fisiche dei negozi.

Conferma anche il sito dell’applicazione IO, che permette di aderire alla misura, e stabilisce anche l’orizzonte temporale entro il quale viene erogato il rimborso:

I rimborsi sono erogati entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo, con un bonifico sull’IBAN che hai comunicato.

Quando arrivano, dunque, i soldi del cashback? Il decreto del 30 giugno ha modificato le date, ma solo in merito al super cashback: vediamo quali sono le ultime novità e quando gli utenti potranno ottenere i rimborsi.

Cashback di Stato sospeso: quando riparte il bonus?

Il bonus cashback è rimasto sospeso a causa delle numerose problematiche ad esso connesse: in primis, il bilancio dello Stato, che per la misura ha dovuto stanziare risorse necessarie per finanziare tutti i rimborsi; per non contare poi la questione dei “furbetti”.

Insomma, il Governo ha messo un freno al cashback di Stato con il decreto del 30 giugno scorso. Quest’ultimo prevede appunto che:

Il programma di attribuzione dei rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici (…) è sospeso per un periodo di sei mesi.

Il cashback riparte? Probabilmente sì, ma solo da gennaio 2022 e con molta probabilità in modo diverso, con altre regole e restrizioni più severe contro i “furbetti”. Nel frattempo, però, interroghiamoci sui rimborsi: quando viene pagato il cashback di Stato? Quando viene pubblicata la classifica finale del super premio e quando viene accreditato il super cashback da 1.500 euro? Queste e altre risposte nei successivi paragrafi.

Cashback, al via i rimborsi ad agosto 2021

In ottemperanza alla normativa che regola il cashback di Stato, i rimborsi per tutti gli utenti che hanno soddisfatto i requisiti per ottenere il credito verranno erogati al massimo dopo 60 giorni dalla chiusura del periodo. Visto che il primo periodo è terminato al 30 giugno 2021, quindi, i rimborsi sono in arrivo entro il mese di agosto.

Sono in corso, in effetti, i controlli del Mef sui pagamenti elettronici effettuati dagli utenti e molti partecipanti stanno ricevendo un messaggio che rivela se hanno diritto o meno al rimborso.

Come scoprire se si riceveranno i soldi? Semplice, occorre soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere iscritti al cashback di Stato;
  • avere almeno 18 anni;
  • aver eseguito almeno 50 operazioni elettroniche dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021;
  • aver indicato il proprio Iban in sede di iscrizione al programma.

Se avete eseguito correttamente le operazioni di iscrizione e riuscite a soddisfare tutti i precedenti requisiti, il vostro rimborso probabilmente è in arrivo entro il mese di agosto 2021.

Rimborso cashback, quanto spetta?

Il bonus cashback permette di ottenere un rimborso del 10% sugli acquisti effettuati con moneta elettronica: per esempio, su una spesa di 100 euro si possono ottenere 10 euro di rimborso. La spesa massima è di 150 euro, che equivale a un rimborso massimo di 15 euro.

Per scoprire quanto spetta di rimborso relativo al cashback potete fare riferimento al vostro Portafoglio virtuale presente sull’applicazione IO. Qui sono riportati tutti i pagamenti effettuati e i relativi rimborsi accumulati. In grande, invece, troverete il credito che spetta di rimborso SOLO se avrete accumulato almeno 50 operazioni valide.

Non riesci a visualizzare tutte le transazioni che hai eseguito? Credi che manchi qualche acquisto che hai effettuato entro il 30 giugno 2021? Puoi decidere di presentare il reclamo alla Consap!

Cashback, rimborso errato? Come e quando fare reclamo

In caso di scorretto accredito del rimborso, o nel caso in cui siano stati riscontrati pagamenti non contabilizzati, è possibile inoltrare il reclamo alla Consap, la società che gestisce i pagamenti.

Conferma il Portale Reclamo Cashback:

puoi presentare reclamo esclusivamente in caso di mancata o inesatta contabilizzazione dei rimborsi previsti dal Programma.

Il modulo da compilare deve essere completato in tutte le sue parti e una volta inviato non potrà essere modificato. Al massimo 30 giorni dopo, Consap ti invierà una risposta al reclamo, accettando o respingendo le tue richieste: nel primo caso otterrai il pagamento di quanto non ti è stato concesso; nel secondo caso, invece, ti verranno spiegati i motivi del rigetto della richiesta.

Il portale per i reclami è aperto dal 15 luglio 2021 fino al 29 agosto 2021: la scadenza coincide anche con il termine ultimo per l’accredito dei rimborsi legati al primo periodo del cashback di Stato. 

Per conoscere tutte le informazioni necessarie da inserire nel modulo di reclamo e per sapere quali sono gli adempimenti necessari, ti consiglio la lettura del nostro approfondimento sul reclamo al cashback di Stato.

Super Cashback, classifica e super premio in arrivo a novembre 2021

Se per l’accredito del rimborso legato al cashback ci saranno da attendere pochi mesi, in quanto l’accredito verrà erogato entro il 29 agosto 2021; occorre pazientare, invece, per ricevere il super premio da 1.500 euro. Per quanto riguarda il super cahsback, infatti, sono ancora in corso i controlli del Mef per escludere i “furbetti” e stornare le transazioni sospette.

Il decreto del 30 giugno 2021, quindi, ha fatto slittare i termini di pagamento del super premio a novembre. Come precisa il sito dell’applicazione IO sul cashback di Stato:

gli aventi diritto, riceveranno il premio da 1.500 euro relativo al primo semestre del 2021 (…) entro il 30 novembre 2021 e quello relativo al primo semestre del 2022 (…) entro il 30 novembre 2022.

La classifica finale del cashback, infatti, è ancora in fase di elaborazione e – una volta conclusi i controlli – verrà resa disponibile direttamente sull’applicazione IO. In questo modo, tutti gli utenti avranno l’opportunità di controllare chi sono i primi 100 mila cittadini che riceveranno i 1.500 euro, ovvero chi sono coloro che hanno eseguito il numero più altro di transazioni nell’arco del primo periodo.

In caso di pari merito in classifica, invece, verrà attribuito il posto superiore a colui che ha effettuato l’ultima operazione valida prima dell’altro partecipante.

Cashback sospeso, arriva il nuovo bonus bancomat fino a 480 euro!

Una volta chiariti tutti i termini e le date entro le quali verranno accreditati i due bonus, quello da 1.500 euro e il rimborso del cashback, è utile scoprire quale altra agevolazione ha previsto il Governo in sostituzione al cashback.

Con il decreto numero 99 del 30 giugno scorso, infatti, non solo è stato sospeso il programma di Giuseppe Conte, ma è stato introdotto un nuovo bonus bancomat da 320 euro e un credito di imposta da 160 euro che vanno a sostituire il vecchio amato cashback. 

In particolare, la misura si rivolge soprattutto ai titolari di Partita Iva che sono in procinto di acquistare o noleggiare i dispositivi in grado di accettare i pagamenti elettronici. Una misura che ha gli stessi obiettivi della precedente: combattere l’evasione fiscale e favorire l’abbandono del contante in favore dei pagamenti elettronici. Ma come funziona e come si ottiene il bonus?

Bonus bancomat da 480 euro: come partecipare

Il Governo ha nettamente ristretto la platea di beneficiari del nuovo bonus bancomat, permettendo l’accesso all’agevolazione ai soli lavoratori autonomi e titolari di Partita Iva. Per loro le commissioni sull’acquisto o sul noleggio di un Pos sono praticamente azzerate: a fronte di ciò, viene corrisposto un bonus pari a 320 euro.

Ma stando alla normativa, sono previste diverse aliquote di credito di imposta ridimensionate sulla base dei ricavi e dei compensi ottenuto nel corso dell’anno di imposta precedente:

  • 100% per compensi fino a 200 mila euro;
  • 70% per compensi compresi tra 200 mila e un milione di euro;
  • 40% per compensi compresi tra un milione e 5 milioni di euro.

Se ciò non bastasse, è stato introdotto anche un ulteriore bonus fino a un massimo di 160 euro per tutti i beneficiari che si doteranno per la prima volta di un Pos. Anche qui, però, le percentuali sono variabili:

  • per ricavi inferiori a 200 mila euro, è previsto il rimborso del 70% dell'importo speso;
  • per ricavi compresi tra 200 mila e 1 milione di euro, è previsto il rimborso del 40% dell'importo speso;
  • per compensi compresi tra un milione e 5 milioni di euro, è previsto il 10% di rimborso dell'importo speso.

Non è necessario presentare alcuna domanda per partecipare al nuovo bonus bancomat 2021, in quanto il credito di imposta verrà riconosciuto direttamente nella dichiarazione dei redditi a spese già sostenute.

Nuovo bonus bancomat o rivisitazione?

I più acuti osservatori avranno sicuramente notato che non c’è nulla di nuovo nel bonus bancomat appena descritto. Infatti, la normativa del bonus sopra citato deriva da una modificazione dell’articolo 22 di legge del 26 ottobre 2019. Quest’ultima stabiliva quanto segue:

Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate.

Di fatto, quindi, il Governo non ha che innalzato dal 30% al 100% il credito di imposta, modificando una normativa già presente in Italia.

Ma chiaramente il doppio bonus bancomat introdotto da Draghi fa gola alle Partite Iva che intendono dotarsi di strumenti di accettazione dei pagamenti digitali o dispositivi da collegare al registratore di cassa. Il bonus è valido e fruibile dal 1° luglio 2021.