Sono trascorsi ormai parecchi giorni dal termine del primo periodo del cashback. Gli utenti beneficiari stanno ricevendo conferma in questi giorni per quanto riguarda l’arrivo dei rimborsi da 150 euro.

Anche i cittadini che hanno effettuato un alto numero di transazioni possono dormire sonni tranquilli; appare assai difficile, infatti, che vengano scavalcati in classifica dagli utenti che presenteranno reclamo.

Vediamo ora come è possibile presentare il modulo per i reclami e come avere assistenza sull’app IO per chi ha dei problemi.

Dal 15 luglio e fino al 29 agosto è possibile presentare i reclami per quanto riguarda le transazioni mancanti o non esattamente corrispondenti all’importo speso. 

Sono davvero migliaia e migliaia le persone che si stanno cimentando in questa attività, dopo che si sono viste escluse dai pagamenti dei rimborsi per il cashback di Stato

Ma è davvero necessario?

Vediamo quando è inutile presentare un’istanza e quando invece, è necessario provvedere con i reclami e le differenze tra le varie casistiche.

È importante ricordare che si può presentare reclamo soltanto nel caso in cui vi sia una inesatta contabilizzazione o addirittura una ingiustificata assenza di essa

Andiamo a scoprire nel dettaglio cosa fare adesso che il primo periodo relativo al cashback è ormai terminato, e cosa sarebbe cambiato nel caso fosse partito il secondo semestre (e cosa cambierà se ripartirà a gennaio del prossimo anno).

Transazioni cashback mancanti? Attendere

Per prima cosa, si può tranquillamente dire che non tutti i pagamenti possono essere ritenuti validi. Tra quelli esclusi in partenza e quindi non conteggiati ci sono gli acquisti online (clicca il link per saperne di più).

Un’altra importante accortezza sarebbe quella di controllare se lo strumento di pagamento che andiamo ad utilizzare è compatibile con il POS utilizzato all’attività, cioè quindi se è convenzionato con il cashback (clicca sul link per vedere quali sono gli acquirer convenzionati).

Oppure potrebbe essere direttamente un problema della carta utilizzata, che semplicemente non viene accettata.

Un altro problema con la transazione potrebbe essere dovuto all’utilizzo di un’app come Google Pay, Apple Pay o Samsung Pay, che, come sappiamo, non sono ancora completamente abilitate. Lo stesso discorso vale per PayPal.

Se vuoi approfondire il tema sugli strumenti di pagamento accettati per il cashabck, abbiamo scritto recentemente un articolo dove spieghiamo tutto nel dettaglio. 

Spesso può accadere che, anche risultando tutto a norma, che le transazioni non arrivino entro 2 o 3 giorni. Cosa fare in questo caso? Nessuna paura. Entro dieci giorni le transazioni dovrebbero essere conteggiate, questo dipende dai tempi di contabilizzazione, che possono variare da banca a banca.

Nel caso anche dopo un lasso di tempo di dieci giorni le transazioni non dovessero essere contabilizzate, è sempre utile aver conservato tutti gli scontrini che dimostrino la reale avvenuta del pagamento e aprire un ticket per mancanza di transazioni (come abbiamo già scritto in un nostro approfondimento).

Come si presenta il reclamo a Consap

Consap è la società che si occupa dei pagamenti per il cashback e il super cashback ed è stata incaricata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Ricordiamo che si può procedere alla presentazione del reclamo a Consap soltanto nel caso di mancata o inesatta contabilizzazione del rimborso. Verranno presi in considerazione solo le domande presentate attraverso il portale reclami (clicca il link).

Qualsiasi altra richiesta che verrà inoltrata a un canale diverso da quello indicato non verrà presa in considerazione.

Come possiamo leggere sul sito di Consap, i termini consentiti per effettuare i reclami riguardanti il primo semestre vanno dal 15 luglio 2021 al 29 agosto 2021. Spetterà a Consap dare una risposta entro 30 giorni dalla ricezione della domanda di contestazione.

Per prima cosa si deve procedere con la creazione di un profilo utente (se già non lo si possiede,)

Nel caso in cui non si disponga o non si utilizzi la firma digitale, è necessario allegare un documento d’identità (carta d’identità, patente ecc.) valido oltre che, naturalmente alle ricevute e agli scontrini dei pagamenti che vengono contestati e per i quali si sta effettuando il reclamo.

È necessario allegare alla domanda un documento d'identità in corso di validità nel caso in cui il modulo non venga firmato digitalmente. Inoltre, è necessario allegare gli scontrini POS delle transazioni oggetto di reclamo per consentire le necessarie verifiche.

Quando verranno erogati i rimborsi? Entro il trentuno agosto 2021 verranno erogati i rimborsi per quanto riguarda il normale cashback da massimo 150 euro, mentre per il super cashback e per ricevere il premio da 1.500 euro sarà necessario aspettare anche fino al 30 novembre 2021.

Sarà compito di Consap, rispondere alle domande inviate per i reclami entro trenta giorni dalla ricezione, e nel caso di esito positivo dopo un accurato controllo delle transazioni sospette, procedere al pagamento degli eventuali rimborsi.

Cashback: richieste di assistenza app IO

Come ben sappiamo il primo semestre del cashabck è ormai terminato il 30 giugno, ma nel caso in cui riparta a gennaio del prossimo anno, potrebbe tornare utile sapere come fare per ricevere assistenza direttamente dal personale addetto al servizio dell’app IO.

Una volta terminato il periodo ufficiale (come in questo caso), i reclami per le transazioni mancanti vanno inoltrati solo a Consap, come abbiamo spiegato nei paragrafi sopra.

Ma come aprire un ticket per transazioni mancanti?

È bene ricordare che gli orari disponibili per ricevere assistenza vanno dalle ore 8:00 fino alle ore 20:00 dal lunedì al venerdì per quanto riguarda i giorni feriali, e dalle 8:00 alle 13 per quanto riguarda il sabato e la domenica.

Per prima cosa è fondamentale accedere all’applicazione. Una volta avviata visualizzeremo un punto interrogativo in alto sulla destra, vicino alla lente di ingrandimento che permette di effettuare delle operazioni di ricerca.

Una volta fatto questo, non ci resta che allegare gli scontrini o le ricevute dei pagamenti effettuati e che si stanno contetstando.

Questo metodo però, sarebbe stato utile solo nel caso fosse partito (come stabilito) il secondo semestre del cashback, che ricordiamo avrebbe avuto il via il primo luglio e sarebbe terminato a luglio 2021.

Da quanto si legge però nel Decreto n. 99 del 30 giugno pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il cashback dovrebbe ripartire per un ultimo semestre dal primo gennaio 2022 e terminare il 30 giugno 2022, e sarà possibile mettere in pratica questi utili consigli.

Salvo naturalmente altre eventuali sorprese, visto che i ritardi che si stanno verificando sono dovuti ai controlli (sempre più ferrei) causati dalle tantissime transazioni sospette. Sono state oggetto di revisione, infatti, tutti quei pagamenti sospetti al di sotto della cifra di cinque euro e avvenuti consecutivamente.

Nella condizione attuale però (siamo a luglio e i termini sono scaduti!) per presentare reclamo riguardo delle transazioni mancanti o inesatte è necessario collegarsi al portale di Consap e compilare il modulo con annesse ricevute allegate (vedi nei paragrafi precedenti come fare per presentare il modulo).

Ecco un video YouTube del canale Risarcimenti & Rimborsi, che ci spiega come è cambiato il nostro modo di approcciarci ai servizi della Pubblica Amministrazione tramite l’applicazione IO, e come risolvere i problemi relativi al cashback all’interno di essa: