Draghi ha sospeso il cashback di Stato per un periodo di almeno sei mesi: nel 2022, invece, i rimborsi potrebbero tornare ma con una veste nuova. Il Governo si prende mezzo anno di tempo per rivedere una misura che è stata bocciata dalla Corte dei Conti e che necessita di correttivi per poter tornare a funzionare senza intoppi. Al termine del primo periodo, quindi, il cashback subisce una battuta di arresto, ma probabilmente si tratta di una transizione momentanea.

È possibile, comunque, proseguire nella partecipazione al programma e beneficiare di altri rimborsi da 150 euro. Il cashback continua, infatti, con Satispay: la piattaforma per i pagamenti digitali ha già annunciato che il programma prosegue anche per gli utenti che si iscrivono nel mese di luglio. 

Come riportano i maggiori giornali digitali, come Il Fatto Quotidiano:

noi abbiamo visto che il programma funziona, le transazioni sono aumentate e arriveremo a muovere 1 miliardo di euro a fine anno.

Così si è espresso l’amministratore delegato del gruppo, Alberto Dalmasso. Ma il cashback promosso e sfruttato da Satispay non è del tutto uguale a quello promosso e utilizzato negli ultimi sei mesi. 

Se ti sei appassionato ai pagamenti digitali e non vuoi rinunciare a un nuovo rimborso di 150 euro, scopri come partecipare al bonus cashback Satispay fino a fine anno 2021. Chiariamo anche quando arrivano i rimborsi del cashback di Stato e quali sono i reali motivi dei ritardi nei pagamenti.

Cashback sospeso fino a dicembre 2021: i motivi dello stop

Con il decreto numero 99 del 30 giugno 2021 il Governo ha disposto lo stop al bonus cashback di Stato, ovvero quella misura che ha permesso a milioni di italiani di accumulare rimborsi fino a 150 euro. Effettuando almeno 50 transazioni minime, infatti, era possibile ottenere un rimborso del 10% sulle spese effettuate, fino a un massimo di appunto 150 euro. Nonostante la partecipazione molto elevata rispetto ai numeri della lotteria degli scontrini, una serie di problemi riscontrati lungo il percorso ha portato alla decisione drastica.

Il cashback era stato introdotto dal Governo Conte bis – nel programma Italia Cashless – per combattere l’evasione fiscale e favorire i pagamenti con carte di credito e bancomat. Una misura partita lo scorso dicembre 2020 in via sperimentale nel periodo di Natale e poi riproposta con l’inizio nuovo anno suddivisa in tre periodi. Al termine del primo di questi (al 30 giugno 2021), però, è arrivato un drastico taglio.

Il cashback si ferma per sei mesi e torna, forse in veste diversa, a partire dal 2022. Non solo: i rimborsi legati al primo periodo slittano e coloro che hanno raggiunto la soglia minima di operazioni per ricevere il credito dovranno attendere i tempi stimati per le erogazioni.

Satispay, il cashback continua! Ecco come ottenere i rimborsi

Se vi siete affezionati al cashback e non volete rinunciare ai rimborsi, però, esiste un metodo per proseguire la vostra partecipazione alla misura. Nonostante si tratti di un programma leggermente diverso da quello nazionale, Satispay intende proseguire il cashback solo per i nuovi utenti che si iscriveranno nel mese di luglio.

Per gli utenti già iscritti, invece, sono attive altre promozioni: ad esempio Cashback Friday, o il cashback nei supermercati da sfruttare tutti i martedì dell’anno.

La piattaforma è pronta a stanziare una cifra compresa tra i 20 milioni di euro e i 30 milioni di euro, a fronte di una partecipazione che fa ben sperare. Scopriamo come partecipare al cashback Satispay e quali sono le nuove regole da rispettare.

Cashback con Satispay: come funziona

Il cashback di Satispay, come abbiamo annunciato, si avvale di regole leggermente diverse da quelle che ormai sono note a molti. Il rimborso previsto per le spese effettuate dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021 è sempre pari al 10% fino a un massimo di 150 euro. La promozione è valida soltanto per i nuovi scritti nel mese di luglio 2021.

L’importo massimo di spesa effettuabile deve essere compreso tra 2 euro e 20 euro: ciò significa che concorrono all’accumulo del rimborso mensile soprattutto le piccole spese quotidiane, in modo da inserire i pagamenti digitali nella vita di tutti i giorni.

Gli utenti che aderiscono, però, dovranno eseguire i loro acquisti presso i negozi convenzionati con Satispay per poter accumulare le transazioni minime che permettono di ottenere i rimborsi.

I numeri di Satispay

Ciò che ha spinto Satispay a proseguire il cashback sono sicuramente i numeri degli utenti che si sono iscritti solamente per ottenere i rimborsi. Basti pensare che, grazie al cashback, Satispay ha ottenuto una crescita del 210% rispetto al medesimo periodo del 2020.

In particolare, come si rende noto in un comunicato ufficiale, le transazioni registrate nel corso del primo semestre dell’anno 2021 sono state 25 milioni, con un gettito di circa 340 milioni di euro. Attualmente i clienti iscritti al cashback sono circa 10 milioni, dei quali 1,8 milioni tramite Satispay. Con il rinnovo del cashback, quindi, l’applicazione intende accrescere questi numeri con ulteriori 500 mila iscritti.

Al tempo stesso, anche il numero di esercenti affiliati a Satispay ha subito un incremento – contenuto – rispetto a giugno 2020: la crescita stimata è del +35%.

Come partecipare al cashback con Satispay

Per aderire al cashback con Satispay è necessario scaricare l’applicazione ufficiale, disponibile sia sul Play Store sia sull’App Store, e registrarsi. Per farlo è necessario associare il proprio Iban all’applicazione e inserire tutti i dati e i documenti richiesti. È possibile anche stabilire una cifra massima di spesa settimanale.

Una volta registrati correttamente, l’applicazione permette di effettuare pagamenti digitali presso i negozi, i supermercati, e le attività economiche affiliate a Satispay. Si può trasferire denaro ad amici o parenti, oppure pagare le bollette, il bollo auto o ricaricare il proprio telefono cellulare.

Alla fine di ogni settimana, l’applicazione effettua un bilancio: vengono calcolate le spese effettuate e i soldi ricevuti (da scambi tra amici o parenti). Aderendo al cashback, invece, è possibile tenere sotto controllo tutte le transazioni effettuate che danno diritto al rimborso: per visualizzarle è necessario recarsi sul proprio “Profilo”, dove appare un contatore automatico.

Rimborso cashback, slitta la data: quando arrivano i soldi?

Torniamo ora al cashback di Stato. Erano attesi entro i 60 giorni successivi al termine del primo periodo i rimborsi del bonus cashback di Stato, erogati da Consap. Ciò significa che i soldi del cashback che spettano agli utenti che hanno rispettato tutti i requisiti richiesti sarebbero dovuti arrivare entro il 28 agosto 2021. Tuttavia, nel decreto numero 99 è stato disposto un rinvio delle date previste di diversi mesi.

Il rimborso del cashback non andrà perduto, ma la data di erogazione slitta a novembre 2021. Soprattutto per quanto riguarda il super cashback, ovvero il super premio da 1.500 euro riservato ai primi 100 mila cittadini che hanno eseguito il maggior numero di operazioni nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021.

Per le operazioni che verranno eseguite a partire dal primo gennaio 2022 al 30 giugno 2022, invece, i rimborsi slitteranno a novembre 2022.

Super cashback, quando arriva la classifica finale?

La classifica finale del super cashback verrà pubblicata sull’applicazione IO verso la metà del mese di luglio, ma gli utenti avranno tempo 120 giorni (fino al 29 agosto 2021) per presentare reclamo alla Consap, qualora vengano rilevate inesattezze nel numero delle transazioni segnate in classifica. Quest’ultima avrà ulteriori 30 giorni di tempo per rispondere.

Come conferma anche il decreto numero 99 del 30 giugno scorso:

l'aderente può presentare reclamo entro 120 giorni successivi alla scadenza del termine previsto per il pagamento. 

(…) 

Consap decide il reclamo dell'aderente, sulla base del quadro normativo e regolamentare che disciplina il programma entro trenta giorni a partire dalla scadenza del termine per presentare il reclamo.

Inevitabilmente, quindi, i tempi per le erogazioni del super premio si allungano, slittando a novembre 2021.

Fondi limitati: si rischia di perdere il rimborso?

Un’incognita pericolosa, infine, riguarda anche le risorse limitate: stando al decreto legge del Governo, infatti, sono stati stanziati 1.367,60 euro per le erogazioni dei rimborsi del cashback e 150 milioni di euro per le erogazioni del premio relativo al super cashback. All’esaurimento delle risorse, qualora non risultassero sufficienti per l’erogazione di tutti i rimborsi, questi ultimi verranno proporzionalmente ridotti.

Conferma il decreto legge numero 99 del 2021:

L'attribuzione dei rimborsi avviene nei limiti dell'importo di 1.367,60 milioni. (…) Qualora le predette risorse finanziarie non consentano il pagamento integrale del rimborso spettante, questo è proporzionalmente ridotto.

Secondo le stime, comunque, sono 1,6 milioni gli italiani che hanno effettuato le transazioni minime per ricevere i rimborsi. L’ammontare complessivo di risorse necessarie, quindi, è pari a 916 milioni di euro. Per quanto riguarda il super cashback, il conto è presto fatto: i fondi sono garantiti per tutti i 100 mila cittadini.

Cashback sospeso, come verranno utilizzati i soldi risparmiati?

I soldi erogati per i rimborsi del cashback bastano ampiamente a indennizzare tutti gli aderenti che hanno effettuato le transazioni minime e, inoltre, avanzano delle risorse. Con la sospensione del cashback, di fatto, si sbloccano ulteriori fondi che potrebbero essere spesi per investimenti in altri settori e per altre categorie produttive e lavorative.

Il Governo, stando a quando riferito nel decreto legge numero 99 del 2021, intende utilizzare le risorse risparmiate dal cashback – circa 3 miliardi di euro – per finanziare la riforma degli ammortizzatori sociali, già allo studio del Ministro Orlando da alcuni mesi.

Allo stesso tempo, comunque, Draghi e il suo Governo hanno già introdotto un bonus bancomat da 320 euro alternativo al cashback. La misura rimane valida fino al 2022.