Il cashback di Stato, come tutti sapranno, ha subito un drastico stop in seguito al decreto legge numero 99 del 30 giugno scorso. Non appena terminato il primo periodo – quello relativo agli acquisti effettuati tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 – il Governo ha optato per una sospensione momentanea della misura, che – nelle parole del Ministro dell’Economia – potrebbe tornare nel 2022.

Nonostante questo, i rimborsi relativi al primo periodo del cashback, per coloro che hanno rispettato tutte le regole, sono stati stanziati. Quasi il 95% dei rimborsi fino a 150 euro è arrivato nelle casse dei beneficiari, mentre si attende con ansia l’arrivo della classifica finale per l’assegnazione del super cashback, ovvero il premio da 1.500 euro. Il sito del Ministero dell’Economia specifica che la pubblicazione avverrà entro il 30 novembre 2021.

Nel frattempo, fino al 29 agosto è ancora possibile presentare il reclamo alla società Consap per l’erogazione errata del rimborso. Per farlo, però, occorre sfruttare l’apposito modulo dedicato sul sito della società.

Quali sono le ultime novità sul cashback? Dalla classifica finale alla data di erogazione del super premio, dall’arrivo del rimborso alla possibilità di presentare reclamo: ecco quello che occorre sapere adesso.

Cashback, come funziona il rimborso e a chi spetta

Il bonus cashback è stato uno degli incentivi più apprezzati dai cittadini, che hanno potuto aderire all’iniziativa limitatamente ai primi sei mesi del 2021. Dopo un periodo sperimentale di cashback natalizio a dicembre 2020, il Governo aveva introdotto una misura ben più ampia, inserita nel Piano Italia Cashless.

Qualcosa, però, non è andato come si sperava: l’emergere dei “furbetti”, il frazionamento sospetto delle transazioni e la dotazione inadeguata di fondi, sono solo alcune delle motivazioni che hanno spinto il Governo a rivedere la misura e a riproporla, forse modificata, a partire da gennaio del prossimo anno.

Secondo quanto riporta la guida al cashback pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia, il cashback è:

un rimborso in denaro che viene calcolato sulla base degli acquisti effettuati, entro un certo periodo e a titolo privato, con strumenti di pagamento elettronici.

Il rimborso spettante ai partecipanti è pari al 10% degli acquisti effettuati sino a un massimo di 150 euro per ciascuna transazione. Vengono considerate valide, però, soltanto le transazioni eseguite presso un punto vendita fisico di un negozio e non gli acquisti effettuati online. Inoltre, per ottenere il rimborso maturato nel corso dei sei mesi, occorre aver raccolto almeno 50 transazioni valide, che vengono riportate sul proprio Portafoglio digitale.

Chi può aderire al cashback?

Per aderire al cashback occorre aver compiuto almeno 18 anni, essere residenti in Italia e aver attivato l’iniziativa attraverso la registrazione sull’applicazione IO o su una delle altre app che permettono di aderire al cashback. Oltre a ciò, è necessario rispettare la normativa che permette di ricevere i rimborsi.

Una volta eseguita la registrazione presso una delle applicazioni che permettono di aderire al programma, è necessario accettare i termini di privacy e le condizioni di servizio. Accettando queste ultime, si dichiara anche di aver inserito dati personali corretti.

A questo punto, è possibile iniziare a eseguire i propri acquisti presso le sedi fisiche dei negozi ed esclusivamente a titolo personale. Non sono ritenuti validi gli acquisti effettuati nel corso dello svolgimento della propria professione.

Attualmente non è possibile aderire al cashback in quanto la misura è stata sospesa: probabilmente il bonus tornerà per il terzo periodo, ovvero da gennaio a giugno 2022.

Cashback, erogato il 95% dei rimborsi da 150 euro

Nel frattempo, mentre si attendono indicazioni sulla ripresa del cashback, la maggior parte degli utenti che hanno aderito al primo periodo del programma hanno già ricevuto i primi rimborsi

Secondo le stime, infatti, a partire dal 12 agosto ad oggi è stato erogato il 95% dei rimborsi fino a 150 euro. I rimanenti rimborsi, invece, verranno accreditati direttamente sugli Iban indicati in sede di registrazione entro il mese di agosto. I cittadini che hanno aderito all’iniziativa sono stati complessivamente 7,9 milioni.

Per le erogazioni del cashback da 150 euro sono stati stanziati ben 893,8 milioni di euro a favore di più di 6 milioni di cittadini beneficiari, secondo quanto riportano i dati della società Consap che gestisce i rimborsi.

È possibile anche controllare l’avvenuto accredito del rimborso: per farlo baste semplicemente controllare i movimenti sul proprio conto corrente. Non verrà inviato alcun messaggio o notifica di avvenuto accredito. Qualora dopo il 31 agosto 2021 non sia stato accreditato alcun rimborso, significa che qualcosa non è andato per il verso giusto.

Cashback, quando arriva la classifica finale?

Diverso è il discorso di accredito del super premio da 1.500 euro, ovvero il super cashback. Quest’ultimo viene assegnato soltanto ai primi 100 mila cittadini che avranno realizzato il maggior numero di transazioni nell’arco dei primi sei mesi dell’anno. Ma per le erogazioni occorre attendere la pubblicazione della classifica finale che, secondo le ultime notizie, dovrebbe arrivare entro il 30 novembre 2021.

Il Mef e la società PagoPa avevano annunciato opportuni controlli sui furbetti che frazionavano le transazioni per collezionare un numero più alto di transazioni e così è stato. Le transazioni sospette e non confermate dagli utenti sono state stornate e cancellate.

Per tale motivo la classifica finale del super cashback è drasticamente cambiata e moltissimi utenti potrebbero aver perduto o guadagnato posizioni. Al termine di tutti gli opportuni controlli, direttamente sull’applicazione IO, si potranno vedere i vincitori dei 1.500 euro.

Cashback, come e a chi viene assegnato il premio da 1.500 euro?

L’assegnazione del super premio, oltre a seguire la classifica finale dei primi 100.000 cittadini aderenti all’iniziativa, tiene conto anche di alcune situazioni che potrebbero verificarsi. 

Per esempio, nel caso in cui due partecipanti abbiano registrato lo stesso numero di transazioni e risultino, quindi, nella medesima posizione in classifica, il posto superiore viene assegnato a colui che ha effettuato l’ultima transazione per primo. Farà fede, quindi, la data di esecuzione dell’ultima operazione.

Il super premio viene erogato solo a coloro che avranno eseguito il numero maggiore di transazioni valide ai fini del cashback. Una volta terminato il periodo di riferimento, inoltre, il contatore tornerà a zero e la gara inizierà da capo.

Cashback, fino al 29 agosto si può presentare reclamo: come fare?

In attesa della pubblicazione della classifica finale del super cashback e in seguito all’erogazione dei rimborsi, è possibile – fino al 29 agosto 2021 – presentare reclamo alla Consap per eventuali errori nell’erogazione degli importi o per il mancato riconoscimento di acquisti effettuati regolarmente nell’ambito del programma.

Per presentare reclamo è necessario visitare la pagina dedicata ed effettuare la registrazione al sito. A questo punto verrà chiesto di specificare il motivo del reclamo e di inviare la richiesta. Una volta eseguita la richiesta, Consap avrà un periodo temporale di 30 giorni per elaborare una risposta, accettando o rifiutando la richiesta.

Per tutte le richieste riguardanti la gestione delle transazioni o il proprio Portafoglio, è possibile rivolgere le proprie domande e i propri dubbi direttamente all’assistenza offerta da PagoPa nell’ambito dell’applicazione IO e non a Consap. Per tutte le informazioni a tale riguardo si consiglia la lettura della normativa sul sito dell’app IO.

Cashback sospeso: i rimborsi torneranno nel 2022?

Il decreto legge del 30 giugno scorso ha sospeso il bonus cashback e ha introdotto un nuovo bonus bancomat fino a 480 euro per le Partite Iva. Ciò non significa, però, che il cashback di Stato non venga riproposto nel 2022, forse con qualche modifica sui regolamenti. 

Infatti, i benefici che la misura ha portato all’economia sono noti: oltre a diffondere la diffusione dei pagamenti elettronici, ha anche permesso ai cittadini di ricevere somme di denaro di ritorno dai loro acquisti, dando un’importante spinta a moltissimi comparti produttivi. Ma al tempo stesso ha registrato non poche problematiche.

Sul possibile ritorno del bonus cashback a gennaio 2022 per il terzo periodo, come riporta il quotidiano Today, il Ministro dell’Economia Franco si è espresso in questi termini:

Se il beneficio, rispetto ai costi, resta valido niente impedisce di riprendere l’attuazione nel il primo semestre dell’anno prossimo, considerato che il sistema è ancora nell’ordinamento.

Che cosa significa? Sostanzialmente che le risorse stanziate per il cashback (1,5 miliardi di euro) devono portare un ritorno allo Stato, per esempio aiutare a diffondere l’utilizzo delle carte di credito e dei pagamenti digitali. In tal senso, la misura voluta dal Governo Conte bis potrebbe tornare nel 2022.

Cashback promosso o bocciato? Cosa dicono i numeri

Alla luce dell’analisi svolta sino ad ora, possiamo dire che il cashback è stato promosso o bocciato? Non esiste una risposta univoca, perché molto dipende dalle considerazioni che possiamo effettuare.

Per esempio, valutando il numero di adesioni da parte dei cittadini possiamo affermare che il cashback è stato pienamente promosso e apprezzato. Gli utenti che hanno aderito all’iniziativa hanno superato gli 8 milioni, per un totale di oltre 700 milioni di transazioni eseguite

Sono stati quasi 6 milioni, invece, gli utenti che hanno raggiunto le 50 operazioni minime per ottenere i rimborsi, mentre 1,95 milioni di utenti non hanno raggiunto il minimo di transazioni richieste per ricevere il credito.

Dall’altro lato, però, non possiamo dimenticare nemmeno le criticità che portano a bocciare la misura: prima fra tutte la questione dei “furbetti”. Questi utenti hanno ben pensato di frazione le transazioni in micro pagamenti di pochi euro per collezionare un numero elevato di transazioni per scalare la classifica del super cashback.

Ma per loro sono arrivate le sanzioni: le transazioni sospette sono state stornare dopo l’invio del messaggio sull’applicazione IO, che invitava a confermare i pagamenti sospetti.

A fronte di questo aspetto, anche la Corte dei Conti ha proposto alcuni correttivi che potrebbero migliorare il cashback e presentarlo a gennaio 2022 con un veste del tutto nuova.