Grandi cambiamenti in vista per il Cashback.

Dal 2022 potrebbe ritornare tra le misure disposte dal Governo, dopo una lunga sospensione a causa della dubbia efficacia e criticità evidenti.

Al fine di favorire l’effettuazione di pagamenti elettronici e premiare i cittadini che vi hanno aderito, Mario Draghi sta già pensando ad una vera e propria riedizione del regolamento, volta a migliorarne l’utilizzo, sorpassando gli errori fatti in passato.

Nessuna ufficialità per ora, ma le notizie che trapelano dal web fanno ben sperare.

Vediamo quali saranno le grandi novità!

Cashback: perché è stato sospeso?

Agli inizi della progettazione, il Cashback si era rivelato una strategia intelligente e ambiziosa in termini economici.

Purtroppo, all’atto si è visto quanto poco fosse stato studiato per far sì che potesse durare fino a data stabilita.

La mossa improvvisa che ne ha causato la sospensione non è stata dettata da un “colpo di matto” del Governo quanto più da una considerazione basata sui primi dati raccolti, utili ad evidenziare quanto la misura fosse inefficace.

Pensata come vero e proprio strumento di educazione finanziaria per i cittadini  spinti a prediligere i pagamenti elettronici e “aiutare” a combattere l’evasione fiscale, in realtà ha creato forte disuguaglianza sociale.

Il suo utilizzo non è stato fatto in modo omogeneo, bensì ha interessato categorie e aree del Paese costituite da famiglie più abbienti rispetto alle altre.

Tale sperequazione fra ricchi e poveri è risultata troppo invalidante per continuare a tenere attiva la misura fino al 30 giugno 2022.

Spiega facile.it:

 “ Draghi ha aggiunto che il Cashback, al contrario di quanto ci si aspettava, non sembrava avere effetti significativi sulle entrate tributarie. Infine favorirebbe una crescita delle transazioni elettroniche in settori già con poca evasione fiscale, come la grande distribuzione”

Il costo di gestione rapportato all’effettivo beneficio, poi, non ha fatto altro che aggravare la posizione del Cashback.

C'è chi pensa che tale sospensione sia stata attuata per andare contro Giuseppe Conte, come ci mostra il video di Il Fatto quotidiano

Cashback: nuova edizione, cosa cambierà dal 2022?

Sebbene il Cashback 2021 abbia fallito, il Governo di Mario Draghi non si lascia abbattere.

Secondo recenti notizie, si sta già pensando ad una sua riedizione per fare in modo che possa ripartire alla grande già da gennaio 2022.

Tra gli obiettivi legati alla lotta all’evasione fiscale, spuntano anche:

  •  l’agevolazione al cittadino 
  •  l’alleggerimento dei costi per l’investimento complessivo

A tal proposito, uno dei primi grandi cambiamenti riguarderà la platea dei beneficiari che avranno diritto all’accesso al nuovo Cashback riservata ai soli cittadini in possesso di reddito medio-basso.

Questa restrizione riuscirà a favorire i rimborsi e a dimezzare i costi di gestione (che si aggirerebbero intorno ai 500 milioni l’anno), facendolo diventare più sostenibile.

Un altro cambiamento riguarderà le modalità di utilizzo del Cashback, contenute nelle due proposte atte a debellare ogni tipo di raggiro da parte dei “furbetti”, ossia:

  • l’introduzione di una soglia minima di spesa ( addio micro transazioni)
  • l’introduzione di un timer tra una transazione e l’altra nella stessa attività

Per approfondire il tema furbetti del Cashback, vi lascio l'articolo di Natalia Piemontese

Cashback: quando arrivano i rimborsi?

Per quanto riguarda i rimborsi del 10% dei costi sostenuti e i continui ritardi, si sta facendo di tutto per rispettare le date di erogazione prestabilite:

  • 8 dicembre 2020 - pagamenti 31 dicembre 2020
  • 1° genano 2021 - pagamenti 30 giugno 2021
  • 1° luglio 2021 - pagamenti 31 dicembre 2021
  • 1° gennaio 2022 - pagamenti 30 giugno 2022

Moltissimi contribuenti hanno lamentato grandi lacune sull’intero sistema di erogazione ed altrettanti hanno palesato un forte dissenso quando gli è stata negata l’accettabilità delle proprie transazioni.

Per snellire la procedura di verifica senza dimenticarsi di nessuno, Consap ha disposto di un servizio dedicato: il “Portale Reclami Cashback”, nel quale inserire reclamo entro e non oltre il 29 agosto 2021.

Questo limite temporale è stato imposto a tutti, senza alcuna eccezione e come spiega wired.it:

“Saranno presi in carico solo i reclami presentati attraverso il portale reclami cashback. Qualunque altra richiesta trasmessa a canali diversi non verrà riscontrata"

Attraverso la compilazione del modulo apposito, allegando documento di identità del richiedente e tutte le ricevute dei pagamenti POS, il riscontro sulla propria posizione avviene entro 30 giorni.

Per quanto concerne il Supercashback e il godurioso premio di 1.500 euro che tutti aspirano ad ottenere, si dovrà attendere ancora un pò, almeno fino a fine novembre 2021