Il cashback di stato è un'iniziativa proposta dal governo che ha garantito a molti italiani la ricezione di piccoli rimborsi sulle spese di tutti i giorni. L'iniziativa, messa a punto dallo stato per incentivare il pagamento tramite metodi elettronici, ha avuto applicazione per i primi sei mesi del 2021, ma successivamente è stata sospesa.

Inizialmente il cashback di stato prevedeva un'applicazione per tre semestri consecutivi, da gennaio 2021 a giugno 2022. Tuttavia l'iniziativa è stata sospesa, anche a causa di alcuni effetti collaterali come il proliferare dei così detti "furbetti del cashback".

Nel tempo è stata più volte contestata la spesa dello stato mirata a questa iniziativa, e le critiche non sono state poche. Come spiega un articolo recente di Quifinanza.it il cashback di stato con molta probabilità tornerà a partire da gennaio 2022, ma gli investimenti in tal senso saranno ridotti:

"Inizialmente erano stati previsti quasi 5 miliardi di euro per finanziare il programma, di cui 3 solo per l’anno 2022. Secondo cifre trapelata sulla stampa nazionale, invece, sembrerebbe che il Ministero dell’Economia e delle Finanze intenda destinarne solo un sesto al Cashback di Stato. La misura verrebbe infatti finanziata con circa 500 mila euro l’anno."

Inoltre nel primo semestre 2021 il cashback di stato ha visto anche l'applicazione del supercashback, ovvero il montepremi finale destinato a chi avesse portato a termine il maggior numero di transazioni tramite l'applicazione ufficiale dell'iniziativa.

Le contestazioni sono state anche molto accese, e il dibattito tra chi vuole il cashback e chi propende per l'abolizione sembra ancora in corso. Vediamo in questo articolo quali prospettive ha il cashback di stato sull'applicazione nel primo semestre del 2022, con riferimento particolare alle novità che interesseranno la misura.

Cashback di stato: iniziativa per limitare l'uso del contante

Prima di vedere quali sono le possibilità di applicazione del cashback di stato per l'anno nuovo, bisogna fare una premessa necessaria: questa misura è stata istituita con l'obiettivo di limitare l'utilizzo del denaro in contanti, e incentivare il pagamento tramite metodi tracciabili, come l'uso del bancomat o di particolari applicazioni scaricabili direttamente sullo smartphone.

Il cashback di stato quindi ha avuto come principale obiettivo quello di favorire l'utilizzo di questi metodi di pagamento al posto del denaro contante. Denaro in contante che viene limitato anche da altri tipi di iniziative proposte dallo stato, come la limitazione per il prelievo allo sportello, oppure gli incentivi proposti dai diversi bonus per le ristrutturazioni edilizie.

Limitare l'uso del contante è un obiettivo che segue la più generale volontà di una maggiore trasparenza fiscale, in un paese in cui l'emissione degli scontrini non è sempre norma comune, e l'evasione fiscale risulta essere a livelli altissimi rispetto agli altri paesi europei.

Il cashback di stato in parte ha favorito l'avvicinamento da parte dei cittadini a un uso più frequente dei metodi di pagamento tracciabili, andamento che è andato verso un trend in positivo negli ultimi anni. La misura tuttavia ha comportato una ingente spesa da parte dello stato, spesa che molti vogliono limitare nell'anno nuovo.

Il cashback di stato infatti è stato sospeso per il secondo semestre dell'anno, non solamente a causa della spesa per l'iniziativa, ma anche per i molti "furbetti del cashback" che hanno deciso di aggirare alcune regole dell'iniziativa per potersi accaparrare il montepremi finale.

Cashback di stato: i numeri del 2021

Il cashback di stato secondo le prime indiscrezioni, tornerà nel 2022, con un nuovo semestre che partirà nel mese di gennaio, per concludersi in estate. Nel 2021 il primo semestre dell'iniziativa ha visto, secondo i dati ufficiali resi noti da Punto-informatico.it, almeno 8,95 milioni di partecipanti, con almeno 822,61 transazioni andate a buon fine per la partecipazione all'iniziativa.

La risposta dei cittadini al cashback di stato quindi è stata positiva, perché molti hanno deciso di trovare un risparmio nelle spese quotidiane, altri hanno scelto di tentare di raggiungere il montepremi finale di 1.500 euro. Il risparmio per le famiglie italiane che hanno scelto di partecipare al cashback di stato è arrivato fino a 150 euro per componente, e sono 100.000 i partecipanti che possono avere accesso al montepremi finale.

Nel 2021 la misura è stata apprezzata da diversi cittadini, e i numeri dimostrano che anche la corsa al montepremi ha coinvolto molti cittadini. A questo proposito, sono nati anche online diversi forum e community interessate a consigli, confronti e raccolta di dati sul raggiungimento del montepremi.

Nel 2021 tuttavia è anche emerso come moltissimi hanno raggirato le regole dell'iniziativa per accumulare più transazioni possibili. In diverse occasioni infatti i "furbetti del cashback" hanno assaltato i distributori di benzina, per fare il pieno con molte transazioni di piccolo importo, oppure hanno deciso di recarsi al supermercato più volte nella giornata, o ancora hanno scelto di attraversare numerose volte lo stesso casello autostradale.

Con l'arrivo del cashback di stato prospettato per l'anno nuovo, si ipotizzano alcune importanti novità sulla limitazione di questo tipo di comportamenti. Per il primo semestre sono stati effettuati diversi controlli per filtrare questi comportamenti dalle transazioni ordinarie. Per questo motivo, i tempi si sono allungati anche sull'erogazione del montepremi.

Cashback di stato: chi ha vinto il montepremi finale?

Il montepremi finale stabilito dal supercashback garantisce che i primi 100.000 classificati per maggior numero di pagamenti effettuati per l'iniziativa, vincono la cifra di 1.500 euro in più. Per accaparrarsi la vincita c'è stata una vera e propria corsa, ed è stato necessario escludere dalla classifica chi ha abusato dell'iniziativa utilizzando metodi scorretti.

Come spiega Italiaoggi.it, i furbetti sono stati bloccati proprio dai controlli, che li hanno esclusi dalla vincita:

"Per i furbetti del cashback arrivano i messaggi di blocco. Da ieri PagoPa sta inviando l'alert a coloro che sono sospettati di aver movimentato transazioni per ottenere un punteggio più elevato per il conseguimento del premio da 1.500 euro, il supercashback in aggiunta ai rimborsi del 10% su massimo 50 transazioni effettuate nel primo semestre 2021."

La prospettiva quindi è quella che solamente i cittadini che hanno partecipato in modo regolare, aggiungendo transazioni svolte quotidianamente, hanno il diritto di accedere alla cifra del premio finale. Per i rimborsi (del 10% sulle transazioni) per i cittadini che hanno effettuato almeno 50 transazioni, sono stati effettuati circa 6.041.945 bonifici, con un totale di 893 milioni di euro versati, secondo i dati pubblicati da Corrierecomunicazioni.it.

Per il montepremi finale invece si dovrà ancora aspettare almeno fino a novembre. Le erogazioni in questo senso hanno subito dei ritardi dovuti proprio alla scrematura effettuata tramite i controlli, che hanno escluso moltissimi cittadini, che hanno aggirato le regole di partecipazione all'iniziativa. I 100.000 cittadini che risultano vincitori del montepremi quindi dovranno ancora attendere per ricevere il premio.

Cashback di stato: previsioni per il 2022

Per l'anno nuovo l'attuale governo sembra intenzionato a far ripartire il cashback di stato, per i primi sei mesi del 2022. Continua così la lotta al denaro in contante e all'evasione fiscale, ma l'iniziativa con molta probabilità subirà delle modifiche importanti, e ci saranno non poche novità.

La prima novità riguarda i fondi che verranno stanziati per l'iniziativa, che saranno molto inferiori a quelli già utilizzati in precedenza. La spesa per l'iniziativa infatti in questi mesi è una delle maggiori problematiche da affrontare in vista di un ripetersi del cashback. 

La seconda novità riguarda le misure di tutela dei cittadini nei confronti di chi viola le regole di partecipazione, come spiega un articolo di I-dome.com:

"Tuttavia, con molta probabilità verranno apportate delle modifiche importanti al Cashback, soprattutto in ottica di limitare le azioni dei cosiddetti “furbetti“, che nei mesi passati hanno creato problemi e ritardi non indifferenti."

I ritardi riguardano in questo caso soprattutto l'erogazione del montepremi finale ai cittadini che hanno effettivamente rispettato le regole dell'iniziativa. Ma secondo le prime ipotesi cambieranno anche altri fattori importanti, come il limite minimo di transizioni per poter accedere ai rimborsi, che potrebbe scendere notevolmente.

Questo limite per il 2021 era stato fissato a 50 transazioni, idonee per poter accedere al 10% di sconto su ciascun pagamento. Nel 2022 potrebbero essere introdotte nuove soglie, e inoltre cambieranno con molta probabilità anche altre caratteristiche dell'iniziativa, come il pubblico che potrà prendervi parte.

Cashback limitato: non tutti potranno partecipare

Secondo le ipotesi, al nuovo cashback di stato non potrà partecipare chiunque, ma solamente una parte di popolazione. Per limitare l'insorgere di disuguaglianze tra chi può permettersi di effettuare più pagamenti, e chi non può, verrà esclusa dalla possibilità di partecipare tutta la fascia più benestante del paese.

La nuova iniziativa sarà quindi rivolta probabilmente alla fascia di popolazione meno abbiente, e questo comporterà un numero di partecipanti inferiore rispetto al primo semestre del 2021. Per quanto riguarda invece la vincita del montepremi finale, si sta discutendo anche su una possibile soluzione per risolvere gli intoppi che ci sono stati nel 2021.

Una di queste potrebbe essere anche l'abolizione totale del montepremi finale. In questo modo l'iniziativa garantirà unicamente un risparmio per i cittadini sotto forma di rimborso, e verrà esclusa la possibilità di una corsa al premio finale, che per quest'anno ha portato come conseguenza il moltiplicarsi di scorrettezze.

Nonostante tutte le ipotesi, al momento si attendono le decisioni finali in merito al destino del cashback di stato, tuttavia l'iniziativa tornerà quasi sicuramente modificata nei nodi cruciali per cui lo scorso semestre è stata largamente criticata.