Il dado è tratto. Il bonus cashback è sospeso per sei mesi. L'approvazione della legge di conversione del decreto legge ristori-bis, il 22 luglio, manda in soffitta il programma cashless voluto dall'ex premier Giuseppe Conte, per combattere l'evasione fiscale. Ma chi ha partecipato, più di 8 milioni di italiani, da gennaio a giugno 2021, è in attesa di ricevere i pagamenti. Sia del cashback, ossia del 10% di quanto pagato con carte elettroniche, fino ad un massimo di 150 euro, che il supercashback di 1.500 euro per chi si è classificato tra i primi 100 mila utilizzatori. Ma considerando che ci sono stati furbetti, ed i controlli sulle transazioni, la classifica potrebbe essere modificata, mettendo a rischio i pagamenti. Ecco cosa succede.

Cashback: stop di sei mesi

Il Parlamento ha approvato il testo di legge che converte il decreto ristori-bis che, tra i suoi articoli, aveva anche quello della sospensione del cashback. Non è un addio ma un arrivederci al 1 gennaio 2022 quando ripartirà il cashback, a meno di altri provvedimenti. Come ripartirà, al momento si potrebbe ipotizzare con le stesse condizioni, ma tutto lascia presagire che il cashback di gennaio sarà più selettivo e con alcune modifiche. Queste saranno dovute ai buchi di procedura e sistema, che in questi sei mesi si sono osservati. In particolare quello dei furbetti delle microtransazioni, ma anche chi rendeva un acquisto ricevendo il rimborso ma conservando nello stesso tempo il 10% di cashback ricevuto. Alcune proposte indicano un innalzamento del numero delle transazioni utili al cashback del 10%, mentre per il super-cashback da 1.500 euro si sta studiando un meccanismo che elimini completamente le operazioni "furbette". 

Cashback: i motivi dello stop

Il motivo principale nella scelta di Mario Draghi di dare uno stop al cashback risiede nella posizione della Banca Centrale Europea, che ricordiamo è stata guidata da Mario Draghi fino al 2020. La BCE giudica il cashback

sproporzionato alla luce del potenziale effetto negativo che tale meccanismo potrebbe avere sul sistema di pagamento in contanti e in quanto compromette l’obiettivo di un approccio neutrale nei confronti dei vari mezzi di pagamento disponibili. 

Ma anche il premier Mario Draghi ha espresso la sua opinione sul cashback. Sul fatto che sia una misura utile a combattere l'evasione, il premier non la ritiene una misura sufficiente. 

L'altra motivazione di Mario Draghi è invece legato al fatto che il cashback è un programma discriminatorio in quanto fa privilegiare i cittadini che hanno una carta di credito o boncomat, o altri strumenti di pagamento digitali, rispetto a chi tali strumenti non ne ha, perchè non abituato ad usarli (si pensi alla fascia degli anziani) oppure perchè non può ottenerli. Infine il premier indica inefficace il cashback per aumentare i consumi. Le statistiche mostrano che gli italiani erano già abituati ad usare il bancomat o le carte di credito.

Cashback: come funziona il rimborso di 150 euro

Combattere l'evasione, come obiettivo principale. Se poi ne conseguiva anche un piccolo aiuto alle famiglie meglio. Se poi ne conseguiva anche un aumento di consumi nei negozi fisici ancora meglio. Un circolo virtuoso che però non sembra aver convinto il governo guidato da Mario Draghi. Almeno per i prossimi sei mesi. Poi a gennaio 2022 si vedrà come il cashback ripartirà.

Per ora, chi ha partecipato al programma cashback può verificare sull'app IO l'importo che riceverà come rimborso. Abbiamo verificato direttamente ed il messaggio nella sezione portafoglio all'area cashback fa i complimenti all'utilizzatore del cashback indicando la cifra che verrà rimborsata sull'Iban indicato. Il massimo del rimborso ammesso è di 150 euro. Come si ottiene questo importo? Semplicemente pagando gli acquisti fatti presso gli esercenti fisici, con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bancomat, carte di debito, strumenti digitali). Per ogni pagamento, il rimborso maturato era del 10% con un tetto massimo di 150 euro per singola spesa (ad esempio il pagamento di 1.600 euro, dava diritto a 150 euro che come abbiamo scritto è anche il massimo del rimborso ottenibile). L'altra condizione è aver fatto almeno 50 pagamenti con la carta registrata sull'app IO.

Cashback: ad agosto arrivano i rimborsi

La legge di conversione del decreto ristori bis conferma il regolamento del pagamento del cashback. Per ricevere i pagamenti sul conto corrente, si deve attendere 60 giorni dalla chiusura del programma (30 giugno 2021). Dal 1 luglio sono partite le attività di validazione delle contabilizzazione delle transazioni per poter poi arrivare a convalidare l'importo del bonifico. Questo quindi è atteso già a partire dai prossimi giorni. Una mail o un messaggio dall'appIO avviserà quando Consap effettuerà il bonifico dell'importo spettante. Chi ritiene di aver delle transazioni che non sono state registrate potrà farlo tramite il modulo dei reclami già a partire dal 15 luglio. Lo vedremo meglio avanti.

Supercashback: 1.500 euro a novembre

Invece sul supercashback il decreto ristori-bis, convertito in legge oggi 22 luglio, ha modificato il regolamento. Il pagamento non avverrà nei termini di 60 giorni, ma entro novembre 2021. Il motivo è legato al fatto che sono stati estesi i termini per inoltrare i reclami a 120 giorni. Il supercashback è il maxi premio di 1.500 euro che sarà erogato ai primi 100.000 utilizzatori, indipendentemente dall'importo. Resta fermo il vincolo delle cinquanta transazioni. La classifica è stata chiusa e sono quindi ora conosciuti da Consap i nomi di chi dovrà ricevere a novembre il bonifico da 1.500 euro. Ma la classifica può ancora essere mossa dai reclami di chi pensa a irregolarità nella costruzione della classifica.

Al 15 luglio, a classifica terminata, i 100 mila maggiori utilizzatori di carte elettroniche di pagamento avevano fatto nel primo semestre 2021, 787 transazioni per una media di transazioni di 4,35 al giorno. Dunque un utilizzo frequente per tutto, anche per un caffè. Ma la classifica definitiva non si avrà prima di settembre. 

Come presentare il Reclamo cashback

Per inviare un reclamo sul bonus cashback si deve compilare un modulo presente sul sito di Consap, la società di Stato delegata ad effettuare i pagamenti del cashback. Non sbagliatevi! Non cercate il modulo dall'appIO o dal sito cashback, ma andate sul sito di Consap S.p.a., dove potrai trovare il modulo di reclamo da compilare usando il Portale Reclami Cashback. I reclami possono essere inoltrati dal 15 luglio e riguardano la mancata o inesatta contabilizzazione nell’App "IO" o nei sistemi messi a disposizione dagli issuer convenzionati. 

Il termine per presentare il reclamo è il 29 agosto 2021. 

Ricorda che non è possibile presentare reclamo per i pagamenti che non sono visualizzati sull’app IO o per le transazioni non riconosciute. In questo caso si deve fare richiesta di delucidazioni a PagoPA S.p.A.

La prima operazione da fare è quella di registrarsi al portale dei reclami di Consap se è la prima volta. 

Una volta entrati nel portare si deve compilare il modulo dedicato in cui spiegare cosa è successo. Per supportare la richiesta è bene allegare la ricevuta POS del pagamento elettronico di cui si sta facendo reclamo.  

Reclamo cashback: quando si riceve riscontro?

Una volta inoltrato il modulo, sarà poi Consap a inviare una risposta all’utente che ha inviato il reclamo entro 30 giorni dalla data di presentazione di quest’ultimo, valutando l’accettazione o respingendo le richieste. In caso di accettazione, verrà erogata e accreditata anche la restante parte mancante del rimborso.

Tutti i reclami presentati presso altri enti o altri indirizzi diversi dal Portale reclami Consap non saranno presi in considerazione. È bene affidarsi soltanto all’ente scelto dal Mef come erogatore dei rimborsi.

Cashback: il pagamento è a rischio?

Il bonus cashback porta con sé una dote di 1.367,60 milioni per pagare tutti i rimborsi del 10% ed il supercashback. Nel caso in cui la somma di tutti i rimborsi dovesse superare quel plafond, Consap è autorizzata a riparametrare il rimborso in modo proporzionato. Sul pagamento del bonus cashback abbiamo direttamente verificato che al momento il rimborso è riconosciuto nella sua totalità. Quindi sembra che ad agosto i circa 9 milioni di aderenti al programma cashback che hanno rispettato i requisiti per ricevere il bonus, lo riceveranno in modo integro.

Discorso a parte per il supercashback di cui dobbiamo attendere fine settembre per avere la situazione effettiva dopo gli eventuali reclami presentati. Conoscendo l'importo dei rimborsi totali del bonus cashback da 150 euro, effettuati entro agosto, per differenza rispetto al plafond del bonus si potrà conoscere se il supercashback sarà versato integralmente o in parte.

Non resta che attendere la fine dell'estate.