Cashback: che cos'è?

Il cashback è un'iniziativa di Stato che consente un riaccredito del 10% delle somme spese nei negozi “fisici” entro e non oltre il 31 dicembre 2021: questo solo se effettui i tuoi acquisti con carte di credito, debito e prepagate e con alcuni servizi di pagamento digitale.

Ne periodo di Natale si è sperimentata l'iniziativa cashback e a gennaio la stessa ha preso ufficialmente il via: il tetto massimo erogabile dallo Stato è fissato a 300 euro/anno, quindi fino a 150 euro/semestre, effettuando 50 pagamenti minimo in questo arco temporale che daranno diritto ad un rimborso di quindici euro su ogni singola transazione.

Il cashback di Stato mira a favorire lo sviluppo di un sistema digitale 2.0 e quindi più semplice e veloce e vuole incentivare un maggiore utilizzo delle carte di credito, prefiggendosi l'obiettivo di contrastare l'evasione fiscale: il cashback è utilizzabile tramite l'app IO.it.

Cashback: cosa sta succedendo

L'iniziativa di Stato sembra avere i giorni contati; la mozione di maggioranza presentata dal Senato al Governo prevede che quest'ultimo approfondisca il monitoraggio del Programma nell'ottica dell'adozione di eventuali accorgimenti correttivi sulla base di un calcolo retrospettivo dei costi e dei benefici che si innestano in un quadro di più ampio respiro di innovazione e di svecchiamento in senso digitale del sistema di pagamenti.

L'introduzione di un quantitativo elevatissimo di "bonus" atti a contrastare le disastrose ripercussioni sull'economia dovuti alla pandemia, hanno avuto un effetto di dispersione, in quanto ammontanti a piccoli importi: 2 miliardi di euro a cui si aggiungono i cinque miliardi stanziati per il cashback fino al 2022.

Il fatto è che nei primissimi mesi da quando il programma cashback è stato avviato sono emerse alcune criticità di non poco rilievo e Giorgia Meloni di FdI sottolinea con fermezza l'impossibilità per lo strumento del cashback di aiutare a fronteggiare il disastroso calo di fatturato che ammonta a circa 423 miliardi di euro nel 2020 e come possa la lotteria degli scontrini arginare la perdita continua dell'occupazione (un milione di posti lavoro nell'ultimo anno), certificata dall'ISTAT.

Per il leader della destra non ci sono dubbi, semplicemente questa piattaforma non può fare quello che si ripromette e non sarà neppure un elemento efficace contro l'evasione fiscale come ha dimostrato la BCE a dicembre 2020 per bocca dell'allora ministro dell'Economia Gualtieri.

Invece la soluzione migliore, stante il periodo critico, sarebbe quella di destinare ogni risorsa disponibile alle aziende per non assistere a un'ecatombe e parallelamente salvaguardare preziosi posti di lavoro: facendo questo si potrebbe supportare il tessuto produttivo e fornire più respiro a quelle categorie economiche che più di altre sono state colpite dalle limitazioni e dalle chiusure del Governo. 

Cashback nel mirino: la proposta del Senato dettata dal buon senso

Per alcune forze politiche la proposta del Senato è un'opera di buon senso; gli italiani continuano a sentirsi dire che devono fare sacrifici, sempre gli stessi, sempre più duri e le chiusure forzate di Pasqua sono state catastrofiche per tanti comparti, il turismo in primis ma anche la ristorazione e il commercio; il fatto è che il denaro messo a disposizione per i ristori è poco, parliamo di undici miliardi di euro e per il momento non si vedono all'orizzonte nuovi incentivi: quindi un importo decisamente basso e insufficiente per evitare la chiusura di migliaia di esercizi a vario titolo. 

E se Giorgia Meloni si fa paladina della proposta, anche Carlo Calenda di Azione condivide l'iniziativa che definisce "sostenibile"; Fratelli d'Italia in quanto forza politica all'opposizione, sosterrà la proposta, osservando ciò che farà il Parlamento, animato da correnti ideologiche diverse che dovranno assumersi responsabilità precise agli occhi della Nazione. 

Questo è grossomodo quanto scritto su Facebook dal presidente di Fratelli d'Italia, che rincara la dose domandando un sostegno alle imprese di spessore (11 miliardi).

Cashback: le forze politiche pro e contro

Si prospetta una discussione animata in seno al Governo e una strada tutta in salita per la Meloni, che vedrà astenersi dalla mozione dei suoi Fratelli d'Italia la Lega, Forza Italia e Iv; Luca Speri, deputato di Forza Italia e facente parte della Commissione Attività produttive della Camera e membro di Confcommercio Milano, afferma quanto oggi sia decisivo aiutare le aziende in crisi e come i pagamenti elettronici possano attendere, considerato che non sono la priorità in un momento tanto critico come questo: che si utilizzino i 5 miliardi del cashback per ingrossare il Decreto Sostegni e fermare l'emorragia economica che attanaglia le attività che combattono per la sopravvivenza.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua convinzione che vede nel cashback un prodotto innovativo, da difendere ad ogni costo in quanto bonus intelligente che ha la duplice capacità di sostenere i consumi in un periodo pandemico critico e di combattere l'evasione fiscale; la volontà di sospenderlo o peggio interromperlo a luglio, avanzata da una parte minoritaria del Governo costituirebbe un'imperdonabile errore, contraddicendo lo scopo ultimo che vede nella digitalizzazione la via da seguire e che è centrale nel Recovery Fund.

Confesercenti rifletteva al Senato sulla totale condivisione alla lotta all'evasione fiscale da parte delle forze politiche, sottolineando come le imprese si fossero da tempo inscritte in un quadro di compliance con il fisco e come quest'ultimo avesse avuto modo di appurare la congruità e la coerenza con i criteri disposti dall'Agenzia delle Entrate.

In quest'ottica, Cofesercenti precisa che il sistema del cashback e le lotterie degli scontrini risultino non necessarie e viceversa favoriscano solamente coloro i quali utilizzavano da tempo strumenti di pagamento digiitale. 

Cashback: cosa potrebbe succedere

Uno stop al cashback, con la chiusura prima della fine dell'anno in corso (e il conseguente incameramento di 3 miliardi di euro) sembra impossibile, considerato che di fatto le forze politiche contro l'iniziativa sono realmente soltanto due; sicuramente molto più realistica sembra essere l'opzione dello stop istantaneo per il "super cashback": il fatto è che la misura del cashback sembra godere di ampia fiducia da parte di milioni di italiani che presumibilmente non vedrebbero di buon occhio la modifica al provvedimento effettuata da un giorno all'altro.

A riprova di questo fatto vi è l'evidenza di come, con il passare del tempo, aumenti la soglia di transato in un solo giorno, cosa che permette di rimanere nei primi centomila della classifica per il super cashback.

Cashback: c'è anche quello super

Uno speciale premio che verrà assegnato ai primi centomila che nell'arco di sei mesi effettueranno più transazioni utilizzando carte e app di pagamento registrati ai fini del Programma; 1.500 euro di bonus a luglio di super cashback, che in molti, moltissimi, stanno cercando di accaparrarsi ricorrendo anche a escamotage e trovate poco corrette: i cosiddetti "furbetti del cashback" sembrano avere i giorni contati, visto che il frazionamento dei pagamenti ad oltranza non sta passando inosservato.

I commercianti che hanno aderito all'iniziativa di Stato di certo non si aspettavano che il cashback sarebbe potuto essere una fonte di perdita economica a cui far fronte: difatti, qualora i "furbetti del cashback" effettuassero decine di micro-pagamenti ravvicinati, come il caso dell'uomo che a Treviso ha eseguito presso un benzinaio 150 transazioni (da pochi centesimi l'una) in un arco temporale di sole due ore e per una spesa totale di 50 euro (come evinto dal registratore di cassa del gestore), le commissioni a carico degli esercenti stessi sarebbero sproporzionate rispetto al guadagno effettivamente realizzato.

Palazzo Chigi fa sapere che pagoPA (società gestore di IO.it, che come abbiamo visto è anche la prima porta d’accesso al cashback) non avrà problemi a smascherare coloro i quali abbiano effettuato presso uno stesso esercizio pagamenti ravvicinati per importi irrisori. 

Il super cashback, che permette un teorico guadagno di millecinquecento euro a semestre (e quindi valevole per il periodo gennaio-giugno 2021), sarà erogato direttamente sui conti correnti dei "magnifici 100 mila" assieme al cashback entro il mese di agosto 2021; per visionare il proprio posto in classifica è sufficiente accedere alla sezione portafoglio dell'app IO.it e trovare di fianco al conteggio delle transazioni effettuate la propria posizione.