Quando c'è di mezzo la tecnologia il rischio di incappare in una truffa è sempre dietro l'angolo. Accade anche per il cashback, il programma di Stato che restituisce ai cittadini il 10% degli acquisti effettuati fino a 150 euro a semestre. Secondo un servizio di Striscia la notizia, è possibile ottenere il 10% di bonus anche senza fare gli acquisti. Un bug di non poco conto, che potrebbe far saltare il banco, visto che lo Stato deve poi rimborsare ogni 6 mesi tutti gli utenti che hanno realizzato almeno 50 transazioni. I tecnici del Mef dovrebbero correre ai ripari.

Bonus cashback: bonus 10% anche con reso

L'obiettivo ultimo del programma di cashback è quello di incentivare l'uso di strumenti di pagamento elettronici per ridurre la circolazione di contante e dunque combattere con un metodo di premiazione il riciclaggio di denaro. L'altro obiettivo è quello di rendere più digitali le operazioni in particolare con la pubblica amministrazione. Cosa c'entra con il bonus cashback? Esempio, pagando il bollo auto con il bancomat in un ufficio autorizzato, si ottiene una transazione valida al cashback. La base per ottenere il rimborso del 10% è l'acquisto in un punto vendita fisico, pagare con una carta di credito, un bancomat o un app di pagamento e raggiungere 50 transazioni in sei mesi. Il rimborso massimo è di 150 euro, che viene accreditato direttamente sul conto corrente. Cosa accade se dopo l'acquisto si ripensa e si effettua un reso? Il cashback non viene stornato. In altre parole si otterrà il bonus del 10% e nello stesso tempo anche il reso attraverso il rimborso di quanto speso o mediante un voucher. Nel caso di rimborso della spesa, il portafoglio del cashback salirà di importo pur non avendo acquistato nulla.

La ricarica Postepay dà 10% di cashback

Un'altra operazione a "zero" acquisti che consente di avere comunque il 10% di cashback è la ricarica della propria postepay. Una semplice ricarica, che quindi non prevede alcun acquisto ma solo uno spostamento di soldi dal proprio conto alla Postepay, viene accreditata tra i rimborsi del cashback. Se poi la carta Postepay è registrata come strumento di pagamento nel portafoglio del proprio cashback, ecco che si otterrà un ulteriore 10% di bonus cashback per gli acquisti pagati con la carta postepay. Ma come si ricarica una carta Postepay? Ci sono svariati modi per ricaricare la carta Postepay. Dall'utilizzo di un'altra carta postepay fino all'utilizzo di contante da versare presso un ufficio postale oppure a domicilio con il servizio portalettere. Ma anche online con addebito su conto BancoPosta tramite il servizio di home banking, trasferendo denaro da una carta Postepay nominativa ad un'altra dal sito postepay.it e da App Postepay anche con una carta di pagamento aderente al circuito Visa, Visa Electron, VPay e Mastercard. Infine anche tramite POS. Ed è proprio quest'ultimo modo che consente di ricaricare il portafoglio del cashback con il 10% di bonus. Ad esempio pensando di ricaricare 100 euro la propria postepay, usando un POS, si otterranno 10 euro di bonus. Se poi la carta postepay è registrata tra gli strumenti di pagamento autorizzati sull'app IO, ecco che l'utilizzo della Postepay nei pagamenti dei successivi acquisti consentirà di avere un ulteriore 10% sugli acquisti fatti. 

Come funziona il bonus cashback

Il regolamento del piano cashless  si modifica per il cashback, che è partito il 1 gennaio e che avrà durata fino al 30 giugno 2022. Non ci sono limiti di importi ma solo di numero di operazioni di acquisto da pagare con gli strumenti elettronici. Nell'arco dei 6 mesi si dovranno fare almeno 50 pagamenti. Il rimborso che spetta è fino ad un massimo di 150 euro. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 Euro.

Rimangono validi tutte le tipologie di spesa già sperimentate nel periodo di dicembre. Quindi sono confermate le esclusioni:

  • gli acquisti effettuati online;
  • gli acquisti effettuati nell’ambito di qualsiasi attività d’impresa, professionale o artigianale;
  • gli acquisti effettuati fuori dal territorio nazionale, ivi inclusi quelli effettuati nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano;
  • gli acquisti presso gli esercenti che dispongono di un dispositivo di accettazione di carte e app non ancora convenzionato.

Per fortuna pagare le spese mediche, oppure il bollo auto con carta di credito (non online) o postepay, consentirà di poter beneficiare di uno sconto del 10%. Il decreto attuativo del MEF in ordine al regolamento del funzionamento del cashback, indica quali sono le somme massime che si potranno ricevere sul conto corrente indicato in fase di registrazione all'appIO. L'art 11 del suddetto decreto riporta le somme stanziate nei vari anni e per il periodo sperimentale di Natale. 1.367 milioni di euro per il cashback tra 1 gennaio e 30 giugno 2021, 1.347 milioni di euro per il cashback tra il 1 luglio e 31 dicembre 2021 e per il primo semestre successivo dell'anno 2022. Somme necessarie a rimborsare sempre fino a 150 euro oltre al supercashback di 1.500 euro. 

Bonus cashback del 20%: come fare

La regola del bonus cashback è quella di pagare gli acquisti fatti presso esercizi fisici con strumenti di pagamento elettronici. Dopo però essersi registrati sull'app IO ed avere inserito sia l'Iban del proprio conto corrente che le carte di pagamento che si useranno per il pagamento. L'iban serve per ricevere l'accredito del bonus. Il bonus è pari a massimo 150 euro al mese. Per ogni transazione il rimborso massimo è di 15 euro. Lo strumento di pagamento deve essere elettronico. Quindi sono ammesse anche le carte di debito usa e getta. Ad esempio presso alcuni supermercati è possibile acquistare una carta di debito del taglio che si desidera. Se quell'acquisto è pagato con un bancomat o carta di credito, e queste carte di pagamento sono state registrate sull'app IO ai fini del cashback, ecco che si otterrà il 10% di rimborso. Acquistando una carta di debito usa e getta di 50 euro, il bonus sarà pari a 5 euro. La carta di debito usa e getta può essere aggiunta al portafoglio del cashback come ulteriore strumento di pagamento. A questo punto è sufficiente effettuare il pagamento di un successivo acquisto (non online) con la carta di debito usa e getta che il gioco è fatto! Altro bonus del 10%. Ad esempio si acquista un paio di scarpe che costa 50 euro e si paga con la carta di debito usa e getta, si otterrà 5 euro di bonus. Sommati ai 5 euro dell'acquisto della carta usa e getta, si otterrà 10 euro di bonus. 

Carta di debito usa e getto: come registrarla sull'app IO

Tutte le carte elettroniche di pagamento possono essere aggiunte al portafoglio nell'app IO. Questa operazione serve ad agganciare questi strumenti per esssere riconosciuti durante i pagamenti e consentire così di registrare il 10% di cashback. Ma come si registrano le carte di pagamento. Basterà aprire l'appIO, nella sezione portafoglio selezionare "aggiungi" e tra i metodi di pagamento selezionare quella corrispondente alla carta che si sta reigistrando. Le opzioni disponibili sono:

Carte di credito, debito o prepagata;

Carta BancoPosta o PostePay;

Carta PagoBANCOMAT

App Pagamento

Una volta scelta l’opzione di riferimento che fa al caso vostro (in questo caso parliamo di carta “usa e getta” prepagata), potrete procedere inserendo il nome del titolare della carta, il numero della carta stessa, la data di scadenza, e le ultime tre cifre poste sul retro. Cliccate, infine, su “Continua” e vedrete apparire sulla schermata iniziale il nuovo metodo di pagamento disponibile.

I furbetti del supercashback

Il cashback offre oltre al rimborso del 10%, fino ad un massimo di 150 euro a fronte di 50 transazioni nel semestre di riferimento, anche il supercashback. Un bonus di 1.500 euro destinato a chi utilizzerà di più le carte di pagamento elettronico. Infatti se nel semestre di riferimento, ci si piazza tra i primi 100.000 utenti che utilizzano con maggior frequenza il bancomat o la carta di credito e debito, si riceverà anche un extra bonus di 1.500 euro. Il regolamento fa riferimento solo al numero delle transazioni e non all'importo pagato. Così a Caraglio, è stato scoperto dai carabinieri, su segnalazione del titolare di un distributore di benzina, una modalità lecita per aumentare il proprio contatore di transazioni. Il furbetto del cashback ha effettuato 62 transazioni bancomat in 55 minuti al distributore automatico di benzina, per complessivi 6,51 euro. Un andirivieni continuo, dalle 20,42 alle 21,37, tra infilare la carta nel totem, digitare il numero pin e utilizzare la pompa del carburante. Sempre con scatti minimi, stile «premi e molla», con importi variabili da un minimo di 8 a un massimo 12 centesimi.

Cashback a rischio rimborso

L'obiettivo nobile e condivisibile del bonus cashback potrebbe però presto rivelarsi un boomerang per le casse dello Stato. Le modalità sopra esposte con cui è possibile ottenere il 10% di cashback senza fare acquisti, oppure avere il 20% potrebbe far saltare il banco. I bug illustrati, se iniziassero ad essere utilizzati, potrebbero in effetti generare rimborsi non dovuti a scapito di chi invece utilizza il cashback in modo corretto. Inoltre c'è anche da registrare un post di Enrico Zanetti, già viceministro dell’Economia nel governo Renzi, che suggeriva di dirottare le somme stanziate per rimborsare il 10% di cashback oltre al supercashback di 1.500 nei prossimi semestri, sul decreto Ristori5. Il post è girato subito tra i telefoni dei senatori dell'opposizione. Un tesoretto di circa 4,7 miliardi da riversare sui bonus ed aiuti per l'economia italiana, piuttosto che rimborsare milioni di italiani. Ricordiamo che il cashback è stato fortemente voluto dall'ex premier Giuseppe Conte. Con il prossimo governo potrebbe effettivamente esserci la possibilità che questo programma venga riformato o addirittura cancellato.