Cashback ultima ora. Le rivoluzioni del nuovo Esecutivo Draghi non sono ancora terminate. Lo scorso 30 giugno, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato lo stop semestrale del Cashback, misura che è stata attiva dal 1° gennaio 2021 ad, appunto, il 30 giugno 2021

Nonostante il piano di rimborsi sia stato sospeso per il secondo semestre, i rimborsi arriveranno per chi ha partecipato al piano nei suoi primi sei mesi di vita. Ma quando arriveranno? Vediamo insieme le tempistiche per i rimborsi

Ma non solo, scopriamo anche insieme cos’è il nuovo bonus bancomat da 320€, di cui si parla proprio in questi giorni, e a chi spetterà.

Cashback ultima ora, una breve introduzione alla misura

Ricordiamo brevemente la storia del Cashback, che ora è stato soppiantato fino al 31 dicembre 2021, dal bonus bancomat da 320 €. È stato introdotto con il Governo Conte bis come misura volta alla modernizzazione del Paese e, altresì, come una misura per combattere l’evasione fiscale. 

Il cashback, infatti, funzionava così: un cittadino acquistava un bene in un negozio, pagava utilizzando un pagamento di tipo elettronico e gli veniva restituito il 10% di ogni acquisto, fino ad un massimo di 15 euro per transazione. 

Per sbloccare il rimborso totale, che poteva arrivare ad un massimo di 150.00 €, occorreva effettuare almeno 50 transazioni con bancomat, app mobile come YAP, Satispay, Nexy, con wearable come gli Apple Watch e carte di credito. 

Il primo periodo andava dal 1° gennaio al 30 giugno dell’anno corrente, ed è stato introdotto conseguentemente al periodo dell’Extra Cashback di Natale, introdotto come fase di rodaggio dall’8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020.  

I rimborsi di questo Extra Cashback sono stati eseguiti in breve tempo e a marzo erano già stati liquidati tutti i rimborsi. E per i rimborsi del primo semestre? 

Ecco un video YouTube di Le Audioguide per tutti sul nuovo Bonus Bancomat da 320 €

Cashback Ultima ora: ecco quando saranno accreditati i rimborsi del 1° semestre

Cashback ultima ora: sappiamo finalmente entro quando verranno accreditati i soldi guadagnati nel primo periodo della misura. Ricordiamo che ogni rimborso andava ad accumularsi in un’area dell’App IO, l’applicazione per i servizi della Pubblica Amministrazione.

L’area in questione era il Portafoglio IO, in cui era disponibile la visione di tutte le transazioni effettuate e di tutto l’importo accumulato. Nell’area dedicata al Cashback c’era anche una piccola classifica che riguardava il Super-Cashback di 1.500 euro. 

Questo denaro andrà unicamente ai primi 100 mila italiani per numero di transazioni effettuate. Ricordiamo che questo specifico superbonus è stato molto criticato a causa dei furbetti che effettuavano delle micro-transazioni per ottenere ancora più transazioni e per scalare così la classifica.

Questo è stato un problema fondamentale della misura, tanto che, lo scorso maggio è intervenuto direttamente il MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha iniziato ad effettuare i controlli, proprio attraverso l’App IO.

Ma ora, quando arriveranno i rimborsi della misura? Il rimborso, come si legge proprio sul Sito Ufficiale dell’Applicazione IO, verrà riaccreditato proprio sul metodo di pagamento che avete scelto in fase di iscrizione al Cashback, entro sessanta giorni dal termine del primo semestre:

“Riceverai il rimborso relativo al Cashback, per un importo massimo di 150 euro, entro 60 giorni dalla fine del periodo (concluso al 30.06.2021), come già previsto dall’inizio del Programma.”

Cashback ultima ora, la sospensione e l’introduzione del bonus Bancomat da 320€

Con il decreto-legge numero 99, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 giugno 2021, il nuovo Esecutivo capitanato dal Professor Mario Draghi, ha deciso di sospendere la misura, che ricordiamo era stata prevista per tre semestri, per tutto il secondo semestre da giugno 2021 al 31 dicembre 2021.

La linea di Draghi sembra molto chiara: egli vede la misura del Cashback come regressiva, che favorirebbe unicamente chi ha più possibilità, a discapito di chi ne ha meno. Ecco le sue parole:

“Il cashback ha un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori.”

Proprio per questo motivo è scattata la sospensione del Cashback, ma non è finita qui, poiché l’Esecutivo, con l’ultimo decreto, ha introdotto un nuovo bonus: il bonus Bancomat da 320 € come recupero massimo. Scopriamo insieme in cosa consiste.

Cashback ultima ora: la misura non viene eliminata del tutto, poiché arriva il Bonus Bancomat, cos’è?

Stando alle notizie del Cashback ultima ora, la misura non verrà eliminata completamente, ma verrà parzialmente sostituita da una misura introdotta nel medesimo decreto n. 99 del 30 giugno 2021: il bonus bancomat da 320€.

Il bonus bancomat non è altro che un credito di imposta che viene calcolato sulle commissioni sui pagamenti e può essere del 30% fino al massimo del 100%. In parallelo, inoltre ci sarà un’agevolazione per tutti coloro che si doteranno di POS.

È proprio questa la novità, introdotta per il mese di luglio, in materia fiscale e sul lavoro. Si può affermare che la strategia dell’Esecutivo Draghi per incentivare il pagamento elettronico cambia e guarda in un’altra direzione.

Il cashback viene sospeso e, parallelamente, si rinforzano le agevolazioni pe tutte le imprese. Per quel che concerne il credito di imposta applicato sulle commissioni per i pagamenti effettuati con il POS, la nuova agevolazione, che state introdotta nella misura del 30% può essere elevata fino alla copertura totale dell'importo addebitato all'esercente.

Nel frattempo, contemporaneo al bonus bancomat da 320 € debutta il nuovo credito d'imposta per tutti gli esercenti che si dotano di POS, che consiste nel riaccredito 70 al 10 per cento della spesa sostenuta.

Ma arriva anche, con l'avvio delle semplificazioni dell'IVA per i pagamenti effettuati con le carte di credito i bancomat, un nuovo credito di imposta dal 100 al 40 per cento, tutti coloro che acquistano, noleggiano, utilizzano gli strumenti evoluti di incasso: questi consentono anche la memorizzazione e la successiva trasmissione di dati all’Agenzia delle Entrate.

Bonus Bancomat da 320 € e agevolazioni POS, ecco tutto quello che contiene il nuovo decreto-legge

Nell'ultimo decreto approvato lo scorso 30 giugno 2021 è prevista l'introduzione delle agevolazioni per tutti i titolari di partita iva che si dotano di strumenti per i pagamenti elettronici effettuati con carte o bancomat, o con tutti gli strumenti che abbiamo elencato prima (applicazioni, wearable e carte).

La prima delle novità è la seguente: attraverso la modificazione dell'articolo 22 del decreto-legge numero 124 del 2019, viene portato dal 30 al 100% il credito d'imposta riconosciuto a tutti gli esercenti per le commissioni addebitate in caso di pagamento con bancomat carte di credito o altri strumenti di pagamento elettronico.

Il nuovo bonus bancomat sarà disposto a partire dal 1° luglio a tutti i titolari di partita iva qualora effettuassero cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali qualora utilizzassero strumenti di pagamento di tipo elettronico che siano collegati al registratore di cassa o a strumenti più evoluti del pagamento.

Che ne può introdotto anche un nuovo credito d'imposta per l'acquisto o il noleggio oppure ancora l'utilizzo di strumenti che permettano i pagamenti di tipo elettronico, ma anche per i registratori di cassa.

Ecco in breve in cosa consistono questi bonus che vi abbiamo appena elencato

il bonus bancomat da 320 € è doppio:

  • Spetta a chi si dota di POS, o di qualsiasi strumento che permetta di pagare in maniera elettronica;
  • Ma spetta anche a coloro che acquistano gli strumenti evoluti di incasso e pagamento.

Il bonus bancomat spetta a tutti gli esercenti attività di impresa, arte o professioni che a partire dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 effettuano l'acquisto, oppure noleggiano o utilizzano degli strumenti che permettono ai clienti finali di effettuare il pagamento con carte o bancomat.

un bonus per l'acquisto del POS che potrà spettare unicamente se questi strumenti si collegano a registratori di cassa.

Il credito d'imposta, che è riconosciuto nel suo limite massimo di 160 € per ciascun soggetto potrà essere ricevuto nelle seguenti misure

  • il 70% per tutti i soggetti i cui ricavi e compensi che sono relativi alla periodizzazione di imposta precedente siano di un ammontare che non sia superiore 200.000 €;
  • il 40 % se ricavi e compensi che sono relativi al periodo di imposta precedente superino i 200.000 € e arrivino fino ad un milione di euro.
  • 10 % da 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

Per quel che concerne il Credito di imposta POS, invece, abbiamo la seguente situazione

  • 70% fino a 200 mila euro
  • 40% da 200 mila euro a un milione di €
  • 10% da 1 milione a cinque milioni di €

Tornando, infine, al bonus bancomat introdotto nel dl del 30 giugno l’importo più elevato potrà essere di 320 euro per individuo, nelle seguenti modalità 

  • 100% con ricavi e compensi al periodo precedente di imposta non superiore a 200 mila euro
  • 70% tra 200 mila euro e 1.000.000 €
  • 40% da 1.000.000 € a 5.000.000 €

Anche per il credito d’imposta per gli strumenti evoluti di incasso l’importo massimo è di 320 euro

  • 100 % fino a 200.000 euro
  • 70 % da 200 mila € a 1 milione di €
  • 40 % da 1.000.000 a 5.000.000 di €