Arrivano finalmente delle novità in merito alla nuova cassa integrazione Covid, approvata da parte della squadra di Governo italiano attualmente guidata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, mediante l’introduzione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Decreto Fiscale, il decreto-legge numero 146 del 2021.

Si tratta, effettivamente, delle nuove indicazioni contenute all’interno del nuovo messaggio numero 4034 pubblicato da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale in relazione alla cassa integrazione Covid, che dovranno essere necessariamente seguite dai cittadini che intendono presentare la domanda per poter accedere alle ulteriori settimane aggiuntive che sono state predisposte all’interno del recente decreto. 

Si ricorda, infatti, che da un lato nuovo Decreto Fiscale ha concesso ai cittadini italiani di ottenere altre tredici settimane per tutte quelle aziende che effettivamente fanno richiesta per accedere all’assegno ordinario e alla cassa integrazione in deroga. Dall’altro, il decreto-legge consentirà anche il riconoscimento di altre nove settimane per quei datori di lavoro che appartengono a specifiche categorie e settori industriali. 

Dunque, per entrambe le situazioni, il periodo di riferimento a cui si riferiscono le ulteriori settimane di cassa integrazione Covid, è relativo al periodo compreso tra il primo ottobre ed il 31 dicembre di questo anno. Tuttavia, le condizioni previste per l’accesso a tale beneficio risultano essere completamente diverse.

Per questo motivo, l’obiettivo del seguente articolo è proprio quello di riuscire a fornire tutte le informazioni necessarie per comprendere le caratteristiche e gli aspetti peculiari che contraddistinguono effettivamente le nuove settimane della cassa integrazione Covid. 

In questo contesto, quindi, è anche necessario precisare quali sono le categorie di cittadini che effettivamente potranno ottenere le ulteriori settimane di cassa integrazione Covid, e quali sono le procedure e le modalità che dovranno essere seguite al fine di effettuare la trasmissione e la presentazione dell’apposita istanza.

Nuova cassa integrazione Covid: le novità previste dal nuovo Decreto Fiscale 

Come molti sanno, la cassa integrazione Covid rappresenta un aiuto ed un riconoscimento offerto nei confronti dei lavoratori che risiedono e svolgono un’attività lavorativa entro il territorio nazionale, di fondamentale importanza.

Effettivamente, la cassa integrazione si pone come obbiettivo fondamentale proprio quello di riuscire a fornire il supporto più adatto nei confronti di tantissime categorie di cittadini, particolarmente colpiti durante la situazione emergenziale provocata dall’arrivo e dalla diffusione dei contagi relativi al Coronavirus. 

In questo senso, una delle principali novità che sono state introdotte in merito alla cassa integrazione Covid riguarda il riconoscimento di nuove settimane relative alla cassa integrazione, che sono state concesse mediante l’approvazione e l’entrata in vigore del nuovo Decreto Fiscale, ovvero il decreto legge numero 146 del 2021.

A questo proposito, tale decreto ha concesso il riconoscimento e la possibilità di erogare da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale di altre tredici settimane nei confronti dei cittadini che richiedono l’assegno ordinario e la Cassa integrazione guadagni in deroga nonché altre nove settimane per chi appartiene a specifici settori che hanno accesso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria.

In questo senso, è stato specificato che, in entrambe le situazioni, il periodo a cui si fa riferimento per la nuova cassa integrazione Covid riguarda il periodo tra il primo ottobre ed il 31 dicembre 2021, ciononostante le condizioni che fanno riferimento all’accesso sono differenti. 

Per maggiori informazioni in merito alla cassa integrazione, è possibile consultare il seguente video di Vez Economy

 

Nuova cassa integrazione Covid: cosa cambia con il Decreto Fiscale

Dunque, sulla base delle novità e delle disposizioni che sono state inserite all’interno del testo contenuto all’interno dell’articolo 11 del decreto-legge numero 146 del 2021, la proroga della cassa integrazione Covid, ha comportato il riconoscimento di ulteriori settimane che potranno essere richieste da parte delle aziende italiane fino alla fine dell’anno in corso.

In questo senso, facendo riferimento ai trattamenti di integrazione salariale quali cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) e Assegno ordinario (ASO), le ventotto settimane previste per il periodo di copertura dal primo aprile al 31 dicembre 2021 saranno integrate alle tredici ulteriori settimane. 

Per quanto concerne invece le diciassette settimane relative alla cassa integrazione guadagni ordinaria, prevista per i datori di lavoro che appartengono all’industria tessile, nonché all’ambito legato alle confezioni di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia così come anche delle fabbricazioni di prodotti in pelle oppure similari, saranno integrate da altre nove settimane, fino al periodo del 31 dicembre 2021.

Nuova cassa integrazione Covid: quali sono i nuovi aiuti previsti

In seguito alla pubblicazione del nuovo messaggio INPS del 18 novembre di questo anno relativo alla nuova cassa integrazione Covid, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha fornito ulteriori indicazioni in merito alle caratteristiche di tale sostegno e ai cittadini che potranno effettivamente accedere alle nuove settimane stabilite per la cassa integrazione.

Nello specifico, riepilogando le disposizioni contenute all’interno del testo del recente Decreto Fiscale approvato dal Governo Draghi, è opportuno precisare che è stata concessa ad alcune categorie di cittadini, la possibilità di accedere ai seguenti trattamenti: 

  • assegno ordinario del fondo di integrazione salariale, anche per quanto riguarda l’assegno di solidarietà ancora in corso;
  • trattamenti di cassa integrazione in deroga, la cosiddetta CIGD;
  • assegno ordinario dei fondi di solidarietà bilaterali e dei fondi di Bolzano Alto Adige e del Trentino;
  • trattamento ordinario legato all’integrazione salariale prevista per l’emergenza epidemiologica derivante dalla diffusione del Coronavirus. 

Per quanto concerne quest’ultimo aiuto, è necessario sottolineare che si tratta di ulteriori settimane concesse ai datori di lavoro di industrie tessili, aziende che si occupano della confezione per l’abbigliamento, e fabbricazione di prodotti in pelle, anche nei casi in cui si tratti della cassa integrazione guadagni straordinaria.

Le istruzioni dell’INPS sulla nuova cassa integrazione Covid

Sulla base delle nuove disposizioni contenute all’interno del Decreto Fiscale, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha deciso di fornire anche una serie di indicazioni in merito alle ulteriori settimane che sono state concesse per quanto riguarda l'accesso alla nuova cassa integrazione Covid.

A questo proposito, in linea generale, il messaggio numero 4034 dell’INPS pubblicato lo scorso 18 novembre, ha confermato effettivamente le istruzioni che sono state già fornite in precedenza per accedere alle differenti tipologie di integrazione salariale. 

Tuttavia, sono state indicate delle nuove causali per quanto riguarda le settimane aggiunte, che dovranno essere esposte e trasmesse all’interno della domanda volta al riconoscimento delle nuove settimane di cassa integrazione Covid.

Per quanto riguarda la domanda volta all’ottenimento della cassa integrazione guadagni Covid, sarà necessario effettivamente procedere entro la fine del mese successivo rispetto alla data in cui risulta aver avuto avvio il periodo in cui il lavoratore è stato coinvolto dalla sospensione oppure dalla riduzione della propria attività lavorativa. 

Nuova cassa integrazione INPS: le aziende che possono presentare domanda

Per tutti coloro che intendono poter accedere alla cassa integrazione Covid e alle ulteriori settimane che sono state concesse secondo quanto disposto da parte del Decreto Fiscale è necessario rispettare un’apposita procedura volta alla trasmissione e all’invio della domanda per l’accesso delle nuove settimane. 

A questo proposito, per i datori di lavoro che decidono di richiedere l’accesso all’assegno ordinario e alla cassa integrazione guadagni in deroga, è stata fissata una determinata condizione di accesso che dovrà essere rispettata. Al contrario, non è stata disposta la stessa procedura per quanto riguarda le aziende che appartengono a quei settori e quei contesti che rientrano nella cassa integrazione guadagni ordinari. 

Occorre però sottolineare che, l’opportunità di accedere alle ulteriori tredici settimane aggiuntive scatterà soltanto una volta che saranno già state impiegate le ventotto settimane già fissate.

Dunque, nei casi in cui non risultino essere state già richieste e quindi autorizzate le 28 settimane dei trattamenti in maniera complessiva, che sono state previste dal precedente Decreto Sostegni, i datori di lavoro non potranno richiedere l'accesso ai nuovi periodi di cassa integrazione disposti dal nuovo Decreto Fiscale. 

Le indicazioni sui pagamenti INPS per la nuova cassa integrazione Covid

Come precisato anche all’interno del recente articolo di InformazioneFiscale.it dedicato appunto al riconoscimento delle nuove settimane per la cassa integrazione Covid, per quanto riguarda la trasmissione delle informazioni e dei dati volti al pagamento oppure al saldo dei trattamenti, è necessario che il datore di lavoro provveda a rispettare determinate condizioni.

In questo senso, nelle situazioni in cui si verifica un pagamento diretto effettuato da parte dello stesso Istituto Nazionale Previdenza Sociale, occorre che il datore di lavoro provveda alla trasmissione dei dati necessari per effettuare il versamento oppure il saldo relativo all’integrazione salariale.

A questo proposito, è necessario che le documentazioni necessarie vengano effettivamente trasmesse entro la fine del mese successivo rispetto alla data in cui è stato effettivamente collocato il periodo di interazione salariale, e comunque entro i trenta giorni dalla data in cui è stata ricevuta la notifica della PEC relativa all’autorizzazione.