La flessione ipotizzata nello scorso articolo si è verificata a livello “di segno”, ma sicuramente non nelle dimensioni aspettate. Ritengo ancora che un ritracciamento sia del tutto fisiologico e necessario.

L’impressione che ho è che il mercato stia scontando il migliore dei mondi possibili a seguito delle ottime notizie riguardo i vaccini. Intendiamoci, ho sempre sostenuto che il vaccino fosse il vero game changer della situazione, ma sappiamo tutti come i tempi e le difficoltà della somministrazione di massa non permetterà una soluzione immediata. Proprio ieri leggevo un articolo sul Time intitolato Far from over in cui vengono lucidamente enucleati i motivi per cui i due-tre mesi che abbiamo davanti saranno i più duri e come la percezione comune sia invece opposta. Nel frattempo in Italia abbiamo superato il record di morti della prima ondata… as expected come direbbero al Time.

In altre parole, pensare che nel 2021 sia possa recuperare tutto o gran parte della caduta del PIL del 2020 mi sembra una pia illusione, mentre i prezzi azionari già oggi scontano un simile scenario.

In questo contesto la chiamata sull’oro della scorsa settimana si è rivelata buona soprattutto grazie alla sterilizzazione del rischio cambio EUR/USD.

Anche la scelta odierna va nella direzione dell’estrema prudenza, vediamo il certificate in questione:

  • Tipo: Crescendo Rendimento Memory Step Down
  • Cedola: 0,66% mensile (7.92% annuo)

si tratta di un certificate che da una cedola mensile dello 0,66% (7,92% annuo) se ogni mese tutti i sottostanti si trovano sopra la barriera il giorno della rilevazione, ma vedremo tra poco che non è questo il problema in questo caso.

Il settore di tutti e tre i sottostanti è il tabacco, settore estremamente difensivo di cui mi sono già occupato nel post su Altria e per questo tenuto sotto occhio.

Vi dicevo che la barriera non è il problema, vediamo il titolo peggiore del terzetto, che dista il 45% dalla barriera:

Sicuramente avrete notato sia la distanza sia il posizionamento della barriera rende estremamente robusto tale certificate. La vera questione è un’altra paradossalmente: i titoli sono un po' troppo forti!

Mi spiego meglio, avrete notato che nel nome del certificate appare la dicitura “Step Down”. Il meccanismo è semplice: il certificate può essere rimborsato prima della scadenza naturale se tutti i titoli si trovano sopra il livello di rimborso (che naturalmente è più alto della barriera). Tale livello però non è costante ma cala del 5% ogni 6 mesi, aumentando così la probabilità di rimborso anticipato. Si è partiti dal 100% dei prezzi d’emissione ed ora siamo al 95%. Ciò significa che il prezzo di rimborso anticipato per British American Tobacco per la data 21/12/2020 è di 2754,525 GBP. Considerando che attualmente il titolo si trova a 2721 GBP l’evento è abbastanza probabile. Poiché il certificate quota poco sotto la pari, in caso di rimborso anticipato, si prenderebbe la cedola e quel poco di extra rendimento sul prezzo d’acquisto. Certo, sarebbe comunque un 1% in meno di un mese, ma poi ci vanno sommati i costi di negoziazione bancari che andrebbero ad erodere ulteriormente il profitto.

Personalmente preferisco aspettare qualche giorno, capire se avverrà uno storno su tali titoli in modo tale da entrare ad un prezzo leggermente inferiore, ma soprattutto garantirmi almeno un paio di cedole.

Naturalmente, come tutti i post di questo blog, questo non vuole essere assolutamente un invito all'acquisto, bensì un analisi indipendente fatta in questi giorni dal sottoscritto.