La correzione del mercato degli ultimi giorni ha avuto una ripercussione anche sulle quotazioni dei certificati a capitale protetto.

Oggi in particolare mi soffermo sui certificati a capitale protetto che attualmente quotano ad un prezzo inferiore rispetto al prezzo minimo che rimboreranno a scadenza.

Partiamo dalle basi, descrivendo che cosa sono i "certificati a capitale protetto": sono una particolare tipologia di certificates che permette all'investitore di partecipare al rialzo dell'attività sottostante oppure di incassare cedole periodiche, a seconda della tipologia del singolo certificato, beneficiando però contemporaneamente di una protezione del capitale al momento della scadenza.

La protezione del capitale può essere totale (100%) oppure parziale (80%, 85%, 90% o 95%) , è attiva solo a scadenza e si concretizza nel fatto che il certificato prevede una quota minima di rimborso, qualora l'andamento del sottostante non sia stato positivo nel corso della vita del certificates.

Esemplificando: se la protezione è del 100%, nello scenario peggiore il certificato rimborserà il 100% del valore nominale e quindi 100 euro; al contrario invece se la protezione è del 90%, nello scenario peggiore il certificato rimborserà 90 euro, ossia il 90% del valore nominale di 100 euro.

Ad un attento osservatore non sarà sfuggito che acquistare un certificato a capitale protetto ad un prezzo inferiore a quello minimo di rimborso, equivalga sostanzialmente ad acquistare una sorta di "zero coupon" con allegato un biglietto gratuito della lotteria.

Un esempio concreto, ti chiarirà ogni dubbio: il certificato con nome commerciale "target cedola" ed isin IT0005212516, emesso da Banca Aletti (oggi Banca Akros) con sottostante l'indice "Eurostoxx Select Dividend 30", attualmente quota in area 98,55 euro e prevede una protezione del capitale del 100% per cui a scadenza (15-9-2023), nello scenario peggiore,  il certificato rimborserà 100 euro, permettendo all'investitore di ottenere un rendimento minimo garantito, frutto della differenza tra il prezzo di mercato e quello minimo di rimborso.