La rivoluzione digitale sta finalmente approdando anche nella PA la Pubblica Amministrazione. Dal 15 novembre sarà infatti possibile accedere ai propri certificati anagrafici direttamente online e gratuitamente. Vediamo la novità.

Finalmente, dopo anni di burocrazia qualcosa si muove in Italia. 

Sarà merito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della Missione 1 - Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo – per la quale sono stati stanziati 40,32 miliardi di euro di cui 9,75 miliardi sono stati dedicati alla Digitalizzazione, Innovazione, e Sicurezza nella PA, ma già questa estate Renato Brunetta Ministro per la Pubblica Amministrazione del Governo Draghi lo aveva preannunciato che le cose sarebbero cambiate dal punto di vista delle Pubbliche Amministrazioni. 

Proprio Trend-Online aveva affrontato l’argomento nel precedente articolo dedicato a InPA, il portale per il reclutamento del personale per le Pubbliche Amministrazioni:

“E’ un nuovo sistema digitale annunciato per snellire le procedure concorsuali e per mettere in riferimento il mercato effettivo del lavoro con l’offerta dei bandi e delle reali necessità di rinnovamento del lavoro all’interno della Pubblica Amministrazione.”

Questa volta i protagonisti non sono solo i cittadini che vogliono entrare nel mondo della Pubblica Amministrazione attraverso delle procedure più snelle, ma sono tutti i cittadini che finalmente possono tirare un respiro di sollievo alle lunghe file presso gli uffici, tra scartoffie e bolli e come direbbe una classica pubblicità anni novanta dell’era di Internet, finalmente tutto “è a portata di click”.

Un rinnnovamento è finalmente in corso, ne da notizia ufficiale tra le tante agenzie Adnkronos:

Parte una nuova 'rivoluzione digitale' per i cittadini e la Pa. Dal 15 novembre, per la prima volta nel nostro Paese, gli italiani potranno scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita.”

La notizia rilanciata dalle agenzie è stata data dal Midt, il Ministero dell'Interno che insieme a Sogei, ha informato della nascita del nuovo servizio messo in campo dall’ Anpr ovvero l’Anagrafe Nazionale della popolazione residente del Viminale.

Vediamo un po’ meglio cosa si potrà fare e quali saranno i certificati scaricabili.

I certificati della PA scaricabili gratuitamente dal 15 novembre

Basta file allo sportello! Questo sarà il nuovo mantra che ci restituirà fiducia in noi stessi ma anche tanto tempo da disporre diversamente invece che passarlo in fila allo sportello dell’Anagrafe.

Dal 15 novembre sarà possibile scaricare gratuitamente i certificati per sé stessi o per un componente del proprio gruppo familiare.

Tutto questo sarà possibile dal proprio computer di casa senza bisogno di recarsi allo sportello. Si tratta di un grosso beneficio che faciliterà burocrazia e procedure.

La cosa che dovrà farci gioire ancora di più sarà un secondo mantra che ridurremo al semplice “via il bollo!”. Esatto, i certificati scaricabili digitalmente saranno gratuiti e quindi privi del costo del bollo che attualmente è di 16 euro.

Ma vediamo esattamente quali sono i primi certificati a cui poi ne seguiranno anche altri, sono quelli più comuni e più richiesti:

  • Certificato Anagrafico di nascita; 
  • Certificato Anagrafico di matrimonio; 
  • Certificato di Cittadinanza; 
  • Certificato di Esistenza in vita; 
  • Certificato di Residenza; 
  • Certificato di Residenza Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero); 
  • Certificato di Stato civile; 
  • Certificato di Stato di famiglia; 
  • Certificato di Stato di famiglia e di stato civile; 
  • Certificato di famiglia Aire;
  • Certificato di Residenza in convivenza; 
  • Certificato di Stato di famiglia con rapporti di parentela; 
  • Certificato di Stato Libero; 
  • Certificato Anagrafico di Unione Civile; 
  • Certificato di Contratto di Convivenza.

Nel caso di certificati che richiedono l’emissione in un solo certificato, sarà possibile predisporne il download contestuale.

Prima di scaricare il certificato sarà anche possibile vederne un’anteprima, per verificare che i dati in possesso dell’Anagrafe siano corretti, ed in caso metterci nella condizione di predisporne la correzione segnalando le anomalie.

Come anticipato sarà possibile richiedere i certificati per sé stessi o per un familiare, lo stesso sistema proporrà l’elenco dei componenti il nucleo familiare per i quali sarà possibile richiedere il certificato, facilitando i percorsi per ottenerlo.

Saranno anche disponibili in versione multilingua per tutti i comuni con plurilinguismo.

Per accedere al servizio non occorreranno particolari credenziali di accesso, basterà essere in possesso del codice SPID che ormai quasi tutti dovremmo avere oppure della Carta d'Identità Elettronica (CIE), o tramite Cns (Carta Nazionale dei Servizi). 

Chi ancora non li avesse può farne richiesta ai distributori autorizzati.

Il provvedimento non riguarderà solo il semplice cittadino ma presto anche le imprese, nel decreto è prevista la norma che permetterà anche alle imprese di scaricare le certificazioni per la propria attività passando da un solo gestore e non da diversi enti. Già oggi è possibile scaricare visure e autocertificazioni.

Come riportato anche da informazionefiscale.it:

“Si prepara il terreno per compiere un ulteriore passo in avanti nella digitalizzazione dei servizi: la Conferenza Stato Città, nella seduta del 26 ottobre 2021, ha dato il suo via libera sullo schema di decreto che stabilisce le modalità per effettuare la richiesta online del cambio di residenza e dei certificati anagrafici tramite ANPR.”

ANPR ovvero l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente della PA

La novità fa parte di un passaggio obbligato che pone le basi di una ristrutturazione dei sistemi digitali della Pubblica Amministrazione.

La Conferenza Stato Città, ha dato quindi il via libera alle modalità che occorrono per la richiesta online del cambio di residenza e dei certificati anagrafici tramite ANPR.

Ma che cosa è l’ANPR?

L’ANPR è l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, non è altro che una grande banca dati istituita con lo scopo di semplificare il rilascio dei servizi demografici.

Al momento la piattaforma raccoglie 7.795 Comuni, a cui mancano ancora all’appello 80 comuni ed è in costante aggiornamento. 

Raccoglie dati per un numero totale di cittadini pari a 66 milioni ovvero l’intera popolazione nazionale o quasi, 66.464.781 milioni per la precisione pari al 98% del totale dei cittadini.

Inoltre comprende anche l’Aire ovvero l’Anagrafe degli italiani residenti all'estero che conta 5 milioni di persone.

L’ ANPR è stata istituita nel 2005 con l’articolo 62 del decreto legislativo n.82 , ad essa è stata aggiunta l’ultima norma appunto per ottenere i certificati di residenza e certificazioni anagrafiche direttamente con metodologie online.

I cittadini dunque ringraziano. Sono anni infatti che la popolazione residente, molto più avanti delle istituzioni burocratiche chiede di semplificare i processi per l’ottenimento di documenti di natura anagrafica in modo rapido e veloce, in linea e al passo con i tempi attuali. 

Sul sito dell’Anpr si presenta il progetto in questo modo:

Se prima le nostre identità erano disperse in quasi ottomila comuni, oggi sono raccolte in un’unica Anagrafe. Una banca dati Nazionale che consente di ampliare la possibilità di offrire “servizi digitali”: Facili, Accessibili, Efficienti, Sicuri. Si tratta di servizi gestibili da remoto che consentono di compiere in modo nuovo i compiti che prima facevamo di persona.”

Sempre sul sito è possibile vedere l’avanzamento del popolamento del nuovo servizio dell’Anagrafe, sia per i residenti in Italia, sia per i deceduti, che per i cittadini italiani residenti all’estero.

Il vantaggio dei nuovi servizi digitali della PA la Pubblica Amministrazione

C’è voluta la pandemia per accelerare tutto, il che non è confortante, ma finalmente ci siamo. Ci abbiamo messo qualche decina d’anni, ma il risultato ora è possibile e raggiungibile.

Questo però per la gioia di tutti è solo il primo passo di una lunga rivoluzione digitale che prevede che dopo il 15 novembre giorno in cui sarà attivo questo servizio, che anche altri servizi siano resi disponibili e fruibili dal cittadino.

Uno tra tutti sarà il cambio di residenza annunciano al Midt - il Ministero dell'Interno. 

Sempre grazie all’Anpr sarà possibile per le Amministrazioni italiane avere un solo e unico punto di riferimento contenete tutti i dati e le informazioni anagrafiche del cittadino, e quindi non più molteplici database sparsi sul territorio a complicare le ricerche nell’intreccio di dati. 

Questo consentirà di reperire più rapidamente da parte delle Amministrazioni le informazioni utili ad erogare i servizi richiesti dalla popolazione.

Per intenderci che cosa è contenuto nell’ANPR?

Sono contenuti i dati che oggi risiedono in più enti pubblici come ad esempio l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, la Motorizzazione Civile etc. che sino ad oggi erano separati, e per ottenerli era necessario recarsi personalmente in ciascuno di questi.

Questo processo di unificazione non è ancora completo ma dal 15 novembre sarà già partito e disponibile per l’Anagrafica dei certificati.

Il partner tecnologico grazie al quale è stato possibile oltre al Ministero dell’Interno istituire il progetto è Sogei che ha curato lo sviluppo del nuovo portale il cui scopo principale è la modernizzazione e la digitalizzazione delle PA ovvero le Pubbliche Amministrazioni.

Mentre il coordinamento tecnico e operativo del progetto è stato affidato al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il vantaggio di questa nuova partnership chiamiamola così tra i diversi enti, mostra come sia possibile guadagnare efficienza, velocità, e ottimizzazione delle risorse.

Significa poter accedere a dati aggregati e non, frammentati e non, per ottenere analisi statistiche utili alle Amministrazioni, ma anche servizi utili, rapidi, intelligenti e digitali per i cittadini.

Entrambe le parti avranno vantaggio da questa nuova visione digitale riuscendo così anche a non avere dati doppi da chi offre servizi pubblici.