Torna la cessione del credito multipla, anche se non infinita e a catena. Questa la decisione del Governo Draghi dopo le innumerevoli polemiche sul Decreto Sostegni Ter

Ma cos’è accaduto? Beh, diciamo che il mercato dell’edilizia è forse uno dei mercati maggiormente soggetti ad episodi di frode e truffa. 

Proprio per questo motivo, il Governo aveva deciso di limitare tali fenomeni bloccando la cessione multipla del credito per mezzo del Decreto Sostegni Ter del 27 gennaio 2022. 

Tale decreto era stato emanato con lo scopo di fornire nuovi aiuti alle famiglie ed alle imprese duramente colpite dalla pandemia. 

Tuttavia, una parte del decreto si è concentrata anche sui Bonus Edilizi spazzando via la cessione del credito multipla. 

Sebbene la decisione sia stata presa per una buona causa, gli effetti sul mercato non si sono certo fatti attendere. Infatti, sono state numerose le imprese edili ad entrare in crisi e lo stesso possiamo dire per i cittadini, duramente colpiti da questa decisione. 

Insomma, l’intervento del Governo Draghi per sistemare la situazione era inevitabile. Quindi ora cambia nuovamente tutto quando parliamo di cessione del credito e sconto in fattura. 

Curioso di scoprire quali sono le nuove regole? Le scopriamo in questo articolo. 

Cessione del credito e Decreto Sostegni Ter: cos’è accaduto?

Prima di comprendere quali sono le novità circa lo sblocco della cessione del credito, andiamo a comprendere cos’è accaduto con l’entrata in vigore del Decreto Sostegni Ter. 

Anzi, in realtà le problematiche sono iniziate ancora prima. 

Insomma, come abbiamo sottolineato poc’anzi, il mercato dell’edilizia è da sempre soggetto a fenomeni di frode. 

Proprio per questo motivo nello scorso mese di novembre è entrato in vigore il Decreto Antifrode con lo scopo di limitare tale fenomeno per mezzo di due documenti: visto di conformità ed asseverazione dei prezzi. 

Ma in che senso? Beh, come sappiamo i Bonus Edilizi hanno tre metodologie per essere utilizzati ossia la cessione del credito, lo sconto in fattura e la detrazione fiscale. 

Dunque, detrazione fiscale salva, i due documenti sarebbero stati richiesti solo per la cessione del credito e per lo sconto in fattura. 

Tuttavia, il Governo guidato dal premier Mario Draghi ha deciso di intervenire nuovamente con il Decreto Sostegni Ter, bloccando la cessione multipla del credito

Tale decisione ha comportato, come abbiamo detto in precedenza, un vero e proprio blocco del mercato dell’edilizia che ha portato il Governo a tornare sui suoi passi. 

Ma per quale motivo la problematica insorta è così rilevante? Beh, diciamo che non si tratta di una decisione da poco. 

Insomma, se le banche non possono cedere i loro crediti di imposta, decideranno di non acquisirne più (cosa che è successa per alcune banche). Di conseguenza, sia i cittadini che hanno optato per la cessione del credito, sia le imprese che hanno concesso lo sconto in fattura rimarranno con un pugno di mosche in mano. 

Ad oggi, il Consiglio dei Ministri ha optato per uno sblocco della cessione del credito, anche se maggiormente controllata. Quali sono le principali novità? Andiamo a scoprirle insieme.

Cessione multipla sbloccata, ma non all’infinito: ecco come funziona oggi!

Prima di tutto è necessario sottolineare che la cessione del credito ritorna, ma solo verso banche ed altri intermediari finanziari. 

Ebbene, non solo viene introdotto il limite di tre cessioni del credito (che comunque è sempre meglio di una sola come previsto dal Decreto Sostegni Ter), ma viene istituito un bollino che identifica i crediti ceduti. 

Cosa vuol dire? Lo vediamo subito nel dettaglio. 

Tutte le cessioni effettuate dopo la prima riceveranno un codice identificativo da parte dell’Agenzia delle Entrate in modo che si possa risalire ai passaggi di proprietà delle stesse. 

Ricorda: la cessione dopo la prima deve essere effettuata esclusivamente da parte di banche, assicurazioni o società finanziarie. 

Allo stesso modo, coloro che scelgono di concedere lo sconto in fattura, potranno cedere il credito ad una società creditizia, senza la possibilità di cessione a catena che inizialmente era prevista. 

Inoltre, ultima ma non ultima tra le novità: viene vietata la cessione del credito parziale. 

Tale novità sarà in vigore dal 1 maggio, ossia dalla data in cui partirà il codice univoco per tracciare le cessioni. 

Pesanti sanzioni per i tecnici abilitati: novità sulla cessione del credito!

Oltre a quanto detto in precedenza, sono in arrivo anche pesanti sanzioni per quanto riguarda i tecnici abilitati all’asseverazione dei prezzi. 

Ma per quale motivo? Andiamo a capire la problematica a fondo e scopriamo quali sono le sanzioni che possono arrivare dopo lo sblocco della cessione del credito.

Ebbene, il provvedimento più importante per quanto riguarda i Bonus Edilizi (primo fra tutti il Superbonus 110%) riguarda l’istituzione della pena detentiva. 

Insomma, si tratta dell’istituzione del carcere per scoraggiare le frodi in ambito edilizio, rivolto a chi prova ad ottenere un rimborso superiore alla quota che spetterebbe. 

Inoltre, arrivano anche le sanzioni nei confronti dei tecnici abilitati all’attività di asseverazione dei prezzi che vanno da 50 mila a 100 mila euro e fino a cinque anni di carcere. 

Attenzione però: la pena viene anche aumentata nel caso in cui l’illecito venga commesso al fine di ottenere un beneficio per sé stessi o per altri. 

Cessione del credito sbloccata anche per BPM, Poste Italiane e CDP

Come abbiamo sottolineato anche in precedenza, il blocco della cessione del credito aveva avuto pesanti effetti sia sui cittadini che sulle imprese edili.

Ecco, la motivazione più profonda era da ricondursi al fatto che le stesse banche avevano limitato la loro attività.

Insomma, istituti di credito come Banco BPM, Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) avevano deciso di non accettare più la cessione del credito fino a nuovi aggiornamenti da parte del Governo. 

Ebbene, dopo le nuove norme introdotte dal Governo Draghi la situazione si sta finalmente sbloccando. Infatti, il Banco BPM è tornato subito operativo per garantire la cessione del credito, mentre Poste Italiane e CDP si stanno mettendo in sesto al fine di ripartire quanto prima. 

In poche parole, dopo poco tempo da quando il Governo ha deciso di rivedere alcune delle limitazioni che erano state introdotte per mezzo del Decreto Sostegni Ter, le banche si stanno riprendendo ed il mercato potrebbe presto ripartire. 

Sempre parlando di banche, resta ancora attiva la possibilità di cessione del credito anche presso Unicredit ed Intesa Sanpaolo che hanno deciso di mantenere tale opzione attiva anche dopo i provvedimenti emanati dal Decreto del 27 gennaio scorso. 

Come funziona oggi la cessione del credito dopo lo sblocco?

Quindi, al fine di garantire una migliore comprensione delle nuove norme, facciamo un breve recap per comprendere come funzionano oggi la cessione del credito e lo sconto in fattura per i Bonus legati al mondo dell’edilizia. 

Insomma, dopo l’introduzione del Decreto Sostegni Ter si torna a parlare di cessione del credito multipla (o meglio, di massimo 3 cessioni del credito), ma come delle importanti limitazioni al fine di evitare l’insorgere di frodi nel mercato dell’edilizia. 

Infatti, come abbiamo sottolineato anche in precedenza, le cessioni successive alla prima potranno essere effettuate solo da banche, assicurazioni ed altri istituti finanziari. 

Inoltre, ci sarà una sorta di “bollino”, ossia un codice che andrà ad identificare il credito ceduto. 

Insomma, l’obiettivo del Governo è uno: regolare quanto più possibile il mercato dell’edilizia al fine di evitare l’insorgere di pesanti truffe.