L’eco del Reddito di Emergenza si sta smorzando piano piano. Dopo il grande clamore dei giorni scorsi sulle ipotetiche date di pagamento della quarta e ultima rata REM, pare che le ansie si stiano placando.

Le lavorazioni delle quote si sono sbloccate, e i flussi di pagamento hanno ripreso il loro corso più o meno regolare. In questi giorni buona parte dei beneficiari dovrebbero avere ricevuto sui loro conti la rata di settembre 2021.

Ma dopo il REM cosa accade? Notizie di rinnovo non ne arrivano, mentre oltre 1,5 milioni di percettori, con quest’ultimo pagamento, torneranno all’epoca del Decreto Rilancio, quando il Governo Conte dispose la misura di emergenza in risposta alla diffusionei sempre più rapida del Coronavirus.

C’è allora una misura di sostegno in sostituzione al Reddito di Emergenza appena concluso? Forse sì: il Reddito di Cittadinanza. In presenza dei requisiti richiesti, le disposizioni in materia non esprimono divieti alla sua richiesta in successione al REM.

Vediamo allora come una famiglia può verificare il possesso dei requisiti di accesso al RdC.

Cosa sono il Reddito di Emergenza e il Reddito di Cittadinanza

Si tratta di due misure di sostegno economico in favore dei nuclei familiari, che pure avendo alcuni elementi in comune differiscono sostanzialmente.

All’esordio della pandemia risultò evidente come una larga platea di nuclei familiari, per mancanza di requisiti reddituali-patrimoniali, rimanevano esclusi dalle misure di sostegno varate per l’emergenza sanitaria. In occasione del DL Cura Italia si parlò di un eventuale allargamento delle maglie di accesso al Reddito di Cittadinanza per includere le famiglie escluse. Ma non se ne fece nulla.

Fu poi con il DL Rilancio che prese forma il REM, e con successive proroghe, in circa 18 mesi, si capitalizzarono 10 rate della nuova misura.

In estrema sintesi, se il REM nasce come provvedimento di urgenza, sviluppato in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica, il Reddito di Cittadinanza è un sostegno economico strutturaledi contrasto alla povertà e finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

Per avere riconosciuto il REM era necessario rispettare esclusivamente le soglie reddituali e patrimoniali. Il RdC viene invece attribuito per almeno 18 mesi continuativi dietro l’impegno formale dei richiedenti nella ricerca attiva di un’occupazione e in percorsi formativi.

Due misure di sostegno, dunque, dalle caratteristiche ben diverse. Alla semplicità di accesso della prima e alla sua evidente estemporaneità, fa da contraltare la garanzia di una regolarità del sostegno della seconda, a fronte però di un impegno vincolante.

Fra decurtazioni di fine mese, limiti di prelievo e vincoli sulle tipologie di beni acquistati, utilizzare la Carta PostePay del Reddito di Cittadinanza è davvero un’arte. Ci spiega come farlo al meglio Luigi Melacarne con il suo video YouTube.

Reddito di Emergenza e Reddito di Cittadinanza sono compatibili?

No, non lo sono. La Circolare INPS di riferimento del REM (61/2021) indica chiaramente che il REM non è riconosciuto in presenza di RdC al momento della domanda.

Ma ormai è acqua passata. L’ultima rata del Reddito di emergenza è in pagamento in questi giorni, e il termine di invio della domanda è scaduto il 31 luglio 2021.

La bozza della prossima manovra finanziaria non contiene tracce di una possibile proroga del Reddito di Emergenza. Inoltre, nonostante il perdurare dello stato di emergenza nazionale, che molto probabilmente si prolungherà anche nei primi mesi del 2022, non sono mai giunte notizie di un possibile suo rinnovo.

Come sottolinea Pamela Garato su Trend-online, è sbagliato pensare che se per lo stato di emergenza si dovesse decidere per la proroga al 2022, la stessa sorte andrebbe a toccare inevitabilmente il REM.

Allo stato attuale sembra allora che non si possa più parlare di compresenza delle due misure. Inoltre, trattandosi di due provvedimenti con finalità diverse, riporta la Repubblica, a livello legislativo non si rinviene alcun divieto espresso che impedisca di richiedere il Reddito di Cittadinanza in successione al REM.

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza: le differenze

RdC e REM non si equivalgono in termini di impegni presi. Il Reddito di Emergenza non prevedeva alcun patto per il lavoro e di inclusione sociale. In altri termini affinché venissero riconosciute le mensilità, non era richiesta alcuna azione, a parte l’invio della domanda in presenza dei requisiti richiesti.

Il Reddito di Cittadinanza prevede invece la sottoscrizione di due documenti

  • Il Patto per il lavoro, con il quale il richiedente collabora con gli operatori dei Centri per l’impiego nella ricerca attiva di un lavoro. Il rifiuto di tre offerte lavorative nel corso dei 18 mesi di beneficio, comporta inevitabilmente il decadimento dallo stesso. Nel 2022 il sistema delle congruità delle offerte, quasi sicuramente, subirà pesanti limitazioni portando il numero di offerte a due e sensibili decurtazioni in caso di rifiuto già della prima offerta di lavoro.
  • Il Patto per l’inclusione sociale per un’azione di contrasto alla povertà e di avvio di percorsi di attivazione sociale e lavorativa.

Anche da punto di vista dei termini, i due sussidi presentano sostanziali differenze. Il REM, da subito si è presentato come una misura temporanea, legata a un contesto emergenziale, scandita da saltuarie tranche di rate mensili successivamente rinnovate, per complessive 10 quote distribuite in circa 18 mesi.

Il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 18 mesi, rinnovabili alla scadenza, a domanda, e qualora siano conservati i requisiti di accesso.

Ma anche in termini di utilizzo degli importi liquidati, è presente una differenza fondamentale. Le mensilità di REM sono prelevabili interamente e utilizzabili senza vincoli. Il RdC prevede ricariche mensili su Carta RdC Postepay e discreti vincoli sulle modalità di utilizzo degli importi e sul prelievo di contanti.

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza: i requisiti

A questo punto ci chiediamo se lo stesso nucleo familiare che ha avuto accesso al REM, può accedere ora al RdC.

I requisiti economici di ingresso variano per i due sussidi, a partire dal valore Isee, che

  • Per il Reddito di Cittadinanza l'Isee deve essere inferiore a 9.360 Euro (in presenza di minori fa fede l’Isee per prestazioni rivolte ai minorenni).
  • Per il Reddito di Emergenza, l’Isee doveva essere inferiore a 15 mila Euro.

Anche la soglia del reddito familiare presenta differenze:

  • Il RdC pone il limite a 6.000 Euro annui moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza commisurata alla composizione del nucleo.
  • Il Reddito di Emergenza (DL Sostegni Bis) richiedeva un reddito familiare, riferito al mese di Aprile 2021, non superiore alla quota mensile teorica, commisurata alla composizione del nucleo. Per le famiglie in casa di affitto, tale soglia veniva incrementata di un dodicesimo del canone annuo di locazione dichiarato in DSU.

Sono presenti differenze fra i due sussidi anche in tema di patrimonio mobiliare familiare (riferito al 2020).

  • Il Reddito di Cittadinanza pone l’asticella a 6.000 Euro per il single, incrementati fino a 10 mila Euro in funzione del numero di componenti, di 1.000 Euro per ogni figlio oltre il secondo, 5.000 Euro per ogni componente con disabilità e 7.500 Euro con disabilità grave o non autosufficiente.
  • Il REM richiedeva invece un limite pari a 10 mila, Euro incrementati di 5.000 Euro per ogni familiare fino alla soglia massima di 20 mila Euro. Limite elevabile ulteriormente di 5.000 Euro per ogni componente disabile.

Il patrimonio immobiliare è invece contemplato esclusivamente dal Reddito di Cittadinanza che, a esclusione della prima casa, pone un valore massimo (in Italia e all’estero) pari a 30 mila Euro.

Anche la presenza di veicoli intestati a uno o più componenti della famiglia, risulta un criterio esclusivo di accesso al RdC. Autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi precedenti la richiesta, oppure autoveicoli di cilindrata superiore ai 1.600 cc, e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni precedenti, sono cause ostative al RdC. Nel REM, invece, non c’è traccia di requisiti di accesso relativi ai veicoli.

Esiste un ulteriore vincolo che può rappresentare una forte sbarramento al RdC: il requisito residenziale, il cui allentamento delle maglie di accesso ha decretato il successo numerico del Reddito di Emergenza.

  • Per accedere al RdC sono necessari almeno 10 anni di residenza in Italia, di cui gli ultimi due trascorsi in modo continuativo.
  • L’accesso al REM, invece, era possibile con un solo anno di residenza nel nostro paese, anche per il solo richiedente.

Gli importi del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Emergenza a confronto

Gli importi dei entrambi i sussidi vengono calcolati sulla base della composizione del nucleo familiare, moltiplicando una quota minima per la stessa scala di equivalenza che assegna un coefficiente progressivamente più alto al crescere della numerosità della famiglia.

Il RdC presenta inoltre un’agevolazione economica per chi vive in casa in affitto.

Così, per il Reddito di Cittadinanza, la componente a integrazione del reddito familiare è pari a 6.000 Euro annuali, moltiplicato per il coefficiente della scala di equivalenza. A questa quota si aggiunge la componente relativa all’eventuale canone di locazione, dichiarato in DSU, fino a un massimo di 280 Euro mensili (3.360 Euro annui).

Oltre all’importo ordinario, le ricariche di RdC vengono integrate con l’Assegno unico temporaneo, e dal 2022 lo saranno dall’Assegno universale, per i nuclei familiari con figli a carico. 

Il Reddito di Emergenza presenta, invece, caratteristiche economiche sostanzialmente differenti.

Innanzitutto è una misura di sostegno studiata per venire erogata al bisogno, ben lontana dall’essere un sostegno strutturale come il RdC.

Gli importi mensili del REM venivano calcolati esclusivamente sulla base della composizione del nucleo. Si partiva da una quota base di 400 Euro per ogni rata mensile, che moltiplicata per i coefficienti della scala di equivalenza si adattava alla composizione del nucleo, fino al raggiungimento della quota massima di 800 Euro per una famiglia di tre adulti e due minorenni. La presenza di componenti gravemente disabili e non autosufficienti incrementava l’importo a 840 Euro.

Se vuoi conoscere i dettagli dell'ultimo pagamento REM, leggi: Reddito di Emergenza: Ecco la data della quarta rata REM!

Con la fine del Reddito di Emergenza posso chiedere il Reddito di Cittadinanza?

Con la conclusione delle erogazioni dell’ultima rata di REM, molto probabilmente questa è una domanda che moltissimi nuclei familiari si stanno ponendo in questi giorni.

La normativa non prevede vincoli in questo senso. L’incompatibilità fra le due misure era limitata esclusivamente al momento dell’invio della richiesta di REM.

Richiedere il RdC successivamente al REM, è dunque possibile, a condizione siano soddisfatti i requisiti economici di accesso.

Va ricordato, tuttavia, che il Reddito di Cittadinanza richiede da parte della famiglia un approccio diverso rispetto a quello richiesto dal Reddito di Emergenza.

Se quest’ultimo, in sintesi, rappresentava una semplice erogazione mensile e saltuaria in denaro, il RdC sostanzia (o dovrebbe farlo) qualcosa di molto più articolato e complesso. A fronte di una maggiore stabilità economica, la misura richiede un impegno formale e il rispetto di regole abbastanza stringenti, che dal 2020 si prevede diventeranno ancora più vincolanti per i percettori.

La procedura di invio della domanda di Reddito di Cittadinanza, parte da questa pagina del portale INPS.